Brasile: lutto nazionale!
Doveva essere il loro mondiale, erano partiti con il favore del pronostico, in casa circondati da
grande entusiasmo e da grandi aspettative.

Ma forse la troppa pressione ha giocato un brutto scherzo al Brasile, che è sceso in campo per
affrontare la Germania a viso aperto e per i primi 5/6 minuti ha retto il confronto, mettendosi in
luce con un paio di belle azioni.
Ma i tedeschi hanno preso presto le misure. 
Poi al 11′ il dramma (sportivo) con il gol di Mueller su azione da calcio d’angolo che cambia
totalmente la partita. 
I brasiliani vanno in palla e prima di rendersene conto si ritrovano sotto 5-­0:
4 gol in 6′
dal 23′ al 29′ praticamenti uguali, con una difesa orfana di Thiago Silva che non riesce
ad arginare l’impeto tedesco. 
Il secondo tempo è poco più di un allenamento, a ritmi più blandi, ma c’è comunque il tempo di
vedere un paio di belle parate del solito Neuer, una doppietta Schuerrle (subentrato a Klose, che ha sorpassato Ronaldo come capocannoniere dei mondiali con 16 reti) e il
gol della bandiera allo scadere di Oscar. 
Uscire in semifinale poteva anche essere accettato, ma essere umiliati in questa maniera getta il
paese nel dramma
, con ripercussioni che andranno oltre il calcio.
Si ripropone lo spettro del famigerato Maracanazo: 64 anni dopo quella ferita e’ ancora aperta, e sicuramente questa sconfitta pesera’ sulla memoria per molti anni. 
Abbiamo assistito a un vero e proprio ridimesionamento per il calcio Brasiliano.

La Germania si è rilevata la solita squadra quadrata, con delle ottime individualità, non ha fatto
sconti e guarda con fiducia alla finale. 
Stasera l’altra semifinale che si annuncia più equilibrata.
L’Olanda dopo aver dominato il girone, concluso a punteggio pieno, ha faticato contro il Messico
(ribaltando il risultanto negli ultimi 5′ e conquistando la qualificazione con un rigore a tempo
scaduto) e contro il Costa Rica, battuto solo ai rigori. 
L’Argentina ha sempre vinto, ma sempre con un solo gol di scarto, sia le tre partite del girone, sia
i sedicesimi contro la Svizzera dove è riuscita a sbloccare il risultato solo dopo 118′, sia nei quarti
contro il Belgio. 
Nonostante l’attacco stellare, segna poco e fa fatica a sbloccare le partite,
affidandosi probabilmente troppo alle magie di Messi.

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