Come il massa pari, anche il metodo del raddoppio progressivo non utilizza particolari fogli di calcolo ma necessita soltanto di una calcolatrice.

In realtà, per il raddoppio progressivo, non ti servirà davvero nulla. Semplicemente perché NON lo giocherai mai!

Tu mi dirai: perché allora scriverci un articolo? Perché voglio che tu non ti rovini col gioco d’azzardo e che, quindi, tu possa evitare quei sistemi che qualcuno lascia credere siano rivoluzionari e che ti possano arricchire.

L’articolo in sé, quindi, sarà breve e tenderà solo a spiegarti il perché di questo metodo nefasto che non ha mai arricchito nessuno (e nessun metodo ti arricchisce nel vero senso del termine), semmai che ha fatto fallire economicamente più di qualcuno.

Il metodo è molto semplice: si punta una certa cifra su una quota di @2,00, ammettiamo 2 €, e la si raddoppia fin quando la giocata non è vincente. Quindi, ad esempio:

Prima giocata: 2 €

Seconda giocata: 4 €

Terza giocata: 8 €

Quarta giocata: 16 €

E così via fino a quando la giocata non risulta vincente e si ha un guadagno pari alla prima giocata, ossia 2 €.

Tale metodo è usualmente noto ai giocatori di roulette che lo utilizzano nel gioco del ROSSO – NERO o del PARI – DISPARI ma anche dai giocatori del lotto che attendono il ritardo di un numero e raddoppiano la giocata precedente fin quando il numero non è estratto. È stato poi adottato dai vecchi giocatori del Totocalcio con l’avvento delle scommesse legalizzate.

Ora che hai capito il metodo, davvero semplicissimo, vediamo perché è un metodo diabolico da non utilizzare MAI sebbene a prima vista ti possa sembrare un metodo infallibile che, alla lunga, può portarti un guadagno sicuro.

Te lo farò capire con un esempio legato all’invenzione del gioco degli scacchi: la leggenda narra che l’inventore del famoso gioco propose gli scacchi all’imperatore della Persia il quale rimase così entusiasta che disse al creatore del gioco che poteva chiedergli come ricompensa qualsiasi cosa egli chiedesse.
Quest’ultimo gli rispose: “Metti un sol chicco di riso sul primo quadrante della scacchiera, e raddoppialo a ogni passaggio sul quadrante successivo. Al termine della scacchiera la mia ricompensa sarà il riso che ne risulterà”.

L’imperatore inizialmente non capì la portata di tale richiesta, tant’è che si fece una risata poiché pensò che se la sarebbe cavata con due pugni di riso. Solo dopo capì che avrebbe avuto qualche “leggera” difficoltà a racimolare 9.223.372.036.854.775.808 chicchi di riso!

L’esempio è lampante nel far capire come sia davvero facile arrivare a cifre spropositate che manderebbero in fallimento qualsiasi persona. È facile, infatti, incappare in un periodo nero durante una stagione bettistica e perdere anche 10 scommesse di fila. Capita anche ai migliori tipster, credetemi! Non c’è assolutamente da meravigliarsi e lasciate perdere i fenomeni che dicono “Eh, io nemmeno se lo faccio apposta perdo 10 scommesse di fila!”. A parole è davvero molto semplice.

Mettiamoci i soldi, vediamo se è davvero così.

Poniamo il caso di voler vincere 10 €, ossia una pizza e una birra. Dovrai, quindi, giocarne 10. Perdi. E perdi, ammettiamo, per 9 volte di fila. Sai quanto devi giocare la decima puntata per vincere 10 €? 5120 €!

Probabilmente la maggior parte delle persone che stanno leggendo non ha 5120 € da destinare su una sola scommessa, senza contare il fatto che prima di questi 5120 €, ne sono stati già spesi 5110.

Io direi che non servono altre spiegazioni per capire che questo è un metodo che non va MAI utilizzato.

Come promesso, l’articolo è stato breve e quindi mi fermo qui poiché il mio obiettivo era non tanto esplicarti il metodo, quanto farti capire i rischi ad esso connessi.

Non seguire, quindi, chi ti propina progressioni di tal genere.

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109 comments on "Cos’è il raddoppio progressivo nelle scommesse"

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