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SEMPRE PIU' JUVE


La Juventus regola la Lazio, si porta a + 15 sulle seconde (le due squadre romane a pari punti) e chiude virtualmente (se mai ce ne fosse stato ancora bisogno) la pratica scudetto con 7 giornate di anticipo.

Il week end si apre con la Sampdoria, che affronta il Cesena praticamente già retrocesso. 
La partita non va oltre lo 0-0, nonostante i tanti attaccanti di qualità schierati dall'inizio (Muriel-Eto'o-Eder dietro a Okaka). 
I blucerchiati risultano poco precisi e discretamente pericolosi, soprattutto nel primo parziale e negli ultimi 20 minuti. 

Nel secondo anticipo di sabato Allegri non fa turnover in vista della Champions e affronta con la miglior formazione possibile la Lazio, attualmente la più in forma del campionato. 
La partita si mette subito bene per i bianconeri che, nonostante gli ospiti paiano superiori nella circolazione della palla, sbloccano la gara al 17' con Tevez e la chiudono 10 min. più tardi, sfruttando il pressing alto dei centrocampisti avversari che lasciano Bonucci libero in posizione avanzata. 
Nella restante ora la Juve gestisce il risultato senza problemi e Buffon rimane disimpegnato. Romane a -15, adesso la Juve si potrà concentrare su Champions e Coppa Italia.

L'anticipo delle 12.30 tra Sassuolo e Torino termina in parità con un rigore per parte. 
Di Francesco, per via dei numerosi indisponibili, cambia assetto alla squadra schierandola con la difesa a 3. Il punto finale va stretto al Torino, che si rende più pericoloso degli avversari (soprattutto nel 1° tempo) e che incontra un Consigli in gran forma. Per i granata il treno per l'Europa League si allontana, forse definitivamente. 

La Roma risente dei numerosi e pesanti infortuni e fa un passo indietro rispetto alle recenti prestazioni contro Cesena, Napoli e Torino. 
L'Atalanta conquista un punto importante in chiave salvezza e mantiene invariato il distacco nei confronti del terzultimo posto. 

L'Udinese, in un brutto periodo (una vittoria nelle ultime 10) con le recenti sconfitte contro Parma e Palermo, ottiene un punto di riscossa al Bentegodi. 
L'autogol di Cesar evita la terza sconfitta consecutiva a Stramaccioni. 

Il Chievo torna a subire gol in casa dopo 3 turni e consolida la propria posizione, fuori dalla zona a rischio. 
Il Palermo, come spesso capita, parte subito forte e sblocca la gara all'ottavo con Chochev. 
Il Genoa risente dei tanti infortunati e al 31' subisce il raddoppio, ancora firmato dal bulgaro su assist di Dybala, autore di una splendida prestazione davanti al c.t. dell'Argentina Tata Martino. 
Nel secondo parziale i rossoblu accorciano le distanze con Iago Falque; al 19' Rigoni verticalizza per Dybala che colpisce la traversa (settimo legno stagionale dell'argentino, diciottesimo del Palermo). 
Gli ospiti provano l’arrembaggio in un finale troppo concitato e a farne le spese è Gasperini, espulso per proteste. Il Genoa perde con ogni probabilità le chance di qualificazione in Europa. 

Il Parma continua a stupire e ottiene un punto al Castellani. 
L'Empoli, che voleva riscattare le sconfitte contro Juventus e Lazio, vede sfumare una vittoria costruita nel primo tempo. La squadra di Sarri parte meglio ma subisce lo svantaggio in seguito ad una ingenuità di Mario Rui. Al 32' pareggia i conti con Maccarone e, allo scadere del primo parziale, Valdifiori batte magistralmente l'ennesimo calcio d'angolo che porta al 2-1 firmato Tonelli. 
Nel secondo tempo l'Empoli sfiora il 3-1 in più di un'occasione ma Mirante compie due miracoli e Maccarone risulta impreciso. Al 73' Coda tira dalla distanza e colpisce la traversa, Belfodil arpiona la palla all'interno dell'area e scarica in rete una potente conclusione su cui nulla può Sepe. 
Termina 2-2, con i gialloblu che nel finale vanno addirittura vicini al colpaccio. 

Settimana di riscatto per il Napoli che, dopo le nette vittorie contro Fiorentina e Wolfsburg, batte agevolmente il Cagliari (reti di Callejon e Gabbiadini, in mezzo l'autorete di Balzano). 
I rossoblu, con una difesa troppo blanda non granchè protetta da capitan Conti (in campo al posto dello squalificato Crisetig), subiscono le forti individualità degli attaccanti partenopei che incontrano poche difficoltà in fase offensiva. 
Termina 3-0, con i fischi dei tifosi sardi e con il Napoli che proverà a tutti costi a recuperare quanto perso nelle precedenti recenti prestazioni deludenti. 

Il derby in programma alle 20.45 tra Inter e Milan risulta privo di emozioni e di ritmo. 
Mancini, senza gli interni di centrocampo Guarin e Brozovic, schiera dal primo Kovacic e il classe 96 Gnoukouri. 
Inzaghi fa debuttare l'esterno spagnolo Suso e tiene Destro in panchina con Menez falso nueve e Bonaventura a completare il tridente d'attacco. 
In un primo tempo con pochissime occasioni da gol i rossoneri si rendono appena più insidiosi dei nerazzurri che fanno la partita mantenendo il possesso di palla. 
Nel secondo parziale cresce l'Inter che va vicina al vantaggio in più di un'occasione e recrimina un rigore negato dall'arbitro Banti (fallo di mano di Antonelli su un tiro ravvicinato do Hernanes). 
Il Milan viene salvato da Diego Lopez (prestazione eccellente) e ottiene un punto inutile ai fini della classifica. 
Il pareggio va più stretto all'Inter che quantomeno ha il merito di averla provata a vincere.


Pubblicato il 20/04/2015

Tags:  seriea 










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