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SERIE A: TRENTACINQUESIMA GIORNATA


Con lo scudetto ormai archiviato, in Serie A si lotta per mantenere speranze di salvezza o per entrare in Europa.

JUVENTUS-CAGLIARI sabato 18 

La Juventus , ufficialmente campione d'Italia con la vittoria nello scorso weekend sulla Sampdoria per 0-1, ha sconfitto il Real Madrid per 2-1 nell'andata della semifinale di Champions League. 
Le sorti europee dei bianconeri verranno decise nella gara di ritorno in programma mercoledì al Bernabeu e in questa gara Allegri schiererà le seconde linee (degli 11 scesi in campo contro i blancos dovrebbe esserci solo Marchisio). 

Il Cagliari, dopo la sconfitta al Bentegodi che ha di fatto condannato i rossoblu alla retrocessione, è tornato a sperare grazie alla schiacciante vittoria sul Parma nel posticipo di lunedì. 
I punti da recuperare sull'Atalanta sono 6, troppi per poter considerare un pareggio (seppur allo Juventus Stadium) come risultato positivo. 

Festa deve fare a meno degli squalificati Dessena e Mpoku, sostituiti fa Crisetig ed Joao Pedro, e rientrano Murru e Cossu (entrambi partiranno dalla panchina). 
Nella Juve torna a disposizione Pogba che dovrebbe partire dal primo minuto, testato in vista della partita di mercoledì. 

I bianconeri hanno dimostrato di saper vincere anche con molte seconde scelte in campo che, motivate per mettersi in evidenza, hanno sempre dato il loro contributo. 

L'1 è offerto a una quota giocabile, in alternativa optiamo per il gol; il Cagliari deve provare a segnare (sfruttando le assenze di Buffon, Chiellini e Bonucci) e ha la seconda peggiore difesa del campionato. 

Juventus: (4-3-3) Storari; Padoin, Barzagli, Ogbonna, De Ceglie; Pereyra, Marchisio, Pogba; Pepe, Matri, Coman 
Cagliari: (4-3-1-2) Brkic; Balzano, Ceppitelli, Rossettini, Avelar; Donsah, Crisetig, Ekdal; Joao Pedro; Farias, Cop 

MILAN-ROMA sabato 20.45 

Il Milan ha subito la terza sconfitta consecutiva al San Paolo per 3-0. 
I rossoneri sono rimasti in 10 al primo minuto di gara e sono riusciti a tenere la partita in equilibrio fino a 20 dalla fine, subendo poi 3 reti in appena 6 minuti. 
La Roma ha battuto il Genoa 2-0 disputando una buona gara ed è seconda a + 1 dalla Lazio e a + 5 dal Napoli. 

Nel Milan rientrano in difesa Abate, Mexes e Antonelli mentre De Sciglio è squalificato. Alex è in vantaggio su Paletta, Honda su Cerci e Suso. Al centro dell'attacco gioca Destro con la conferma di Bonaventura a sinistra (Menez è squalificato fino all'ultima). 
Garcia ha l'intera rosa a disposizione ( a parte i lungodegenti Castan, Strootman e Maicon) e dovrebbe confermare gli 11 che hanno sconfitto il Genoa, con il rapido tridente composto da Ibarbo, Gervinho e Doumbia (quest'ultimo a segno nelle ultime 2 gare) e Totti in panchina. 

Il gioco del Milan è spesso dipeso dalle giocate individuali di Menez e non è un caso che il francese abbia partecipato attivamente a 20 delle 46 reti rossoneri (16 reti e 4 assist). 
La Roma è superiore tecnicamente ed è maggiormente motivata; prendiamo in considerazione la vittoria esterna e il mancato gol dei rossoneri. 

Milan: (4-3-3) Diego Lopez; Abate, Mexes, Paletta, Antonelli; Poli, De Jong, Van Ginkel; Honda, Destro, Bonaventura 
Roma: (4-3-3) De Sanctis; Florenzi, Astori, Manolas, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Ibarbo, Doumbia, Gervinho 

CHIEVO-VERONA domenica 12.30 

Il Derby dell'Arena. 
Entrambe le squadre hanno raggiunto l'obbiettivo stagionale e il Verona ha un punto in meno dei rivali. 
Il Chievo continua a stupire e, nonostante il raggiungimento del traguardo salvezza, non ha perso nulla dal punto di vista della concentrazione e dell'aggressività. 
Nell'ultimo turno i clivensi hanno registrato in casa dell'Inter il decimo risultato utile consecutivo (sesto 0-0 stagionale), mantenendo la propria porta inviolata per la 13^ volta su 27 della gestione Maran. 
Il Verona ha perso in casa contro l'Udinese per 0-1 confermando qualche limite offensivo di troppo quando è schierata col 3-5-2 (o 5-3-2). 

Nel Chievo è indisponibile il terzino Frey. 
 Mandorlini perde per squalifica Marquez, Sala e Greco; Ionita resta out e i rientri di J.Gomez e Halfredsson sono improbabili. 

Il Chievo arriva meglio a questa sfida ma è difficile sbilanciarsi sull'esito, meglio optare per il segno under 2.5, sempre verificatosi nelle ultime 5 occasioni del Chievo. 
L'Andata la vinsero i clivensi 1-0 grazie alla rete di Paloschi. 

Chievo: (4-4-2) Bizzarri; Schelotto, Cesar, Dainelli, Biraghi; Birsa, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini 
Verona: (4-3-3) Benussi; Pisano, Moras, Marques, Agostini; Obbadi, Tachtsidis, Campanharo; Nico Lopez, Toni, Jankovic 

UDINESE-SAMPDORIA domenica 15 

La Sampdoria viene dalla sconfitta interna contro la Juventus e non vince da 5 turni (pareggi contro Milan, Cesena e Verona e sconfitta a Napoli). 
La squadra è in piena lotta per un posto in Europa League, sesta a + 1 dalla settima (i rivali del Genoa) e a - 1 dalla quinta. 
L'Udinese è tornata alla vittoria esterna, dopo 3 punti nelle ultime 6 trasferte, ed è 12^ a 41 punti. 
Nella Samp non ci sono pedine importanti come Romagnoli in difesa, De Silvestri a destra e Obiang a centrocampo (tutti e 3 squalificati). Al loro posto Munoz, Cacciatore (in ballottaggio con Wszolek) e Duncan. 
Anche Stramaccioni ha qualche problema con l'assenza di Badu e soprattutto quella di Allan, centrocampista spesso determinante per quantità di corsa e reattività fisica. 
Se dovesse essere confermato il rombo, utilizzato nelle ultime 3 uscite, risulterebbe più offensivo del solito con l'arretramento di Kone nei 3 di centrocampo; sulla trequarti agirà B. Fernandes, a supporto di Therau e Di Natale. 
Anche Mihajlovic dovrebbe confermare il 4-3-1-2, almeno che non opti per la soluzione all'attacco con Okaka o Bergessio a discapito di un centrocampista. 

Il segno gol è offerto ad una quota interessante e non pare improbabile; l'Udinese l'ha registrato in 6 delle ultime 7 prestazioni, ricopre una posizione tranquilla e l'assenza del giovane talento Romagnoli nella difesa blucerchiata potrebbe pesare. 

Udinese: (4-3-1-2) Karnezis; Widmer, Heurtaux, Danilo, Piris; Guilherme, Pinzi, Kone; Fernandes; Di Natale, Thereau 
Sampdoria: (4-3-1-2) Viviano; Cacciatore, Munoz, Silvestre, Regini; Duncan, Palombo, Acquah; Soriano; Muriel, Eto'o 

PALERMO-ATALANTA domenica 15

Il Palermo viene dal pareggio a reti inviolate, dove probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più, contro il Sassuolo ed è decimo a 43 punti, alla pari del Milan. 
I rosanero hanno disputato un'ottima stagione e hanno raggiunto il traguardo prefissato con largo anticipo. L'Atalanta ha disputato una signora partita ad alta intensità, soprattutto nel primo parziale, contro la Lazio ed è andata a un passo dalla vittoria, che non sarebbe stata immeritata. Da quando c'è Reja la squadra ha perso in una sola occasione su 9 (2-1 a Sassuolo) e ha pareggiato le ultime 4 gare. 

Nell'Atalanta non ci sono gli squalificati Sportiello (in porta giocherà Avramov) e Denis (già assente nel precedente turno e fuori fino all'ultima gara contro il Milan). Cigarini, non al meglio, sarà convocato ma partirà dalla panchina; al suo posto Baselli. 
Reja potrebbe confermare il 4-3-3, che ha dato ottimi risultati contro la Lazio, o tornare all'usuale 4-4-1-1, con M. Moralez dietro a Pinilla. 

Nel Palermo i dubbi riguardano l'interno Barreto, recuperato e in svantaggio rispetto a Chochev, e Dybala , in ballottaggio con Belotti. L' eventuale assenza del fuoriclasse argentino, che ha partecipato attivamente a 23 dei 46 gol rosanero (13 reti e 10 assist), peserebbe non poco. 

Prendiamo in considerazione il pareggio e il segno gol, registrato nelle ultime 7 occasioni dai padroni di casa e in 4 delle ultime 6 dagli ospiti. 

Palermo: (3-5-1-1) Ujkani; Vitiello, Gi. Gonzalez; Andelkovic; Rispoli, Rigoni, Jajalo, Chochev, Lazaar; Vazquez; Dybala 
Atalanta: (4-3-3) Avramov; Benalouane, Stendardo, Biava, Del Grosso; Baselli, Migliaccio, Carmona; D'Alessandro, Pinilla, A. Gomez

CESENA-SASSUOLO domenica 15

Il Cesena, oramai condannato alla B in seguito al pareggio nel penultimo turno contro l'Atalanta, ha perso all'Artemio Franchi per 3-1. La squadra proverà ad evitare la retrocessione aritmetica davanti ai suoi tifosi, ma potrebbe non bastare neppure una vittoria nel caso in cui l'Atalanta espugnasse il Barbera. 
Il Sassuolo ha pareggiato 0-0 contro il Palermo, non meritando nulla di più. 
La squadra di Di Francesco, una volta raggiunto l'obbiettivo minimo stagionale, è calata come gioco e risultati, anche e soprattutto per via di numerose e importanti assenze. Nelle ultime 13 giornate ha vinto appena in 2 occasioni, in casa contro Parma (4-1) e Chievo (1-0). 

Di Carlo conferma Agliardi in porta, Mudingay è ancora in precarie condizioni fisiche. 
Di Francesco recupera, dopo un mese di assenza, i terzini destri Vrsaliko e Gazzola. Cannavaro rientra dalla squalifica e Peluso torna a sinistra. Taider prende il posto di Brighi (squalificato) e Missiroli, con Manganelli ancora indisponibile, verrà confermato in regia. 

Entrambe le squadre vogliono riscattarsi e i reparti d'attacco sono complessivamente migliori delle difese; optiamo per la per il segno gol. 

Cesena: (4-3-1-2) Agliardi; Perico, Capelli, Krajnc, Renzetti; Carbonero, Cascione, Giorgi; Brienza; Defrel, A. Rodriguez 
Sassuolo: (4-3-3) Consigli; Vrsaliko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Missiroli, Taider; Berardi, Zaza, Sansone

PARMA-NAPOLI domenica 18

Il Parma ha perso la seconda gara consecutiva per 4-0 contro il Cagliari. I gialloblu negli ultimi 2 turni hanno avuto un calo, dopo le precedenti e recenti prestazioni positive che hanno stupito positivamente. 
Il Napoli ha sconfitto il Milan per 3-0 e ha pareggiato giovedì contro il Dnipro per 1-1 nell'andata della semifinale di Europa League. 
Il gol degli ucraini, viziato da un netto fuorigioco e realizzato nell'unica occasione prodotta, ha mandato su tutte le furie il presidente De Laurentis ma, per quanto visto in campo, l'accesso alla finale è ancora ampiamente alla portata. 

Nel Parma Belfodil ha rescisso il contratto; in attacco dovrebbero giocare Coda e Ghezzal (in vantaggio su Palladino). A centrocampo dovrebbe essere escluso Lila, in seguito ad una rissa in allenamento con Prestia. Il capitano Lucarelli partirà dalla panchina. 
Benitez ricorrerà inevitabilmente al turnover. Higuain potrebbe essere risparmiato, al suo posto Duvan Zapata. Ghoulam e Jorginho sono in vantaggio su Strinic e Inler. 

Al Napoli, quarto a - 4 dalla Lazio, un pareggio servirebbe a poco o nulla. 
La vittoria esterna è ovviamente probabile (nonostante i partenopei abbiano vinto appena una delle ultime 6 trasferte disputate) ma le quote offerte per il 2, tenendo conto dei tanti impegni ravvicinati e del turnover, sono davvero basse; per gonfiare la quota si può aggiungere l'under 3.5 o il no gol (non subire gol dai gialloblu non è un'impresa impossibile). 

Parma: (3-5-2) Mirante; Mendes, Costa, Feddal; Varela, Mauri, Jorquera, Nocerino, Gobbi; Ghezzal, Coda
Napoli: (4-2-3-1) Andujar; Enrique, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, Gargano; Callejon, Gabbiadini, Mertens; Zapata 

EMPOLI-FIORENTINA domenica 18

L'Empoli ha vinto la seconda gara consecutiva mercoledì a Torino per 1-0, grazie ad un clamoroso autogol del portiere granata Padelli. 
La Fiorentina, dopo la vittoria sul Cesena, è stata sconfitta (e praticamente eliminata) giovedì a Siviglia per 3-0, nonostante un bel primo tempo dove i i viola hanno fallito più occasioni nitide da gol. In campionato è 5^ a + 1 dalla sesta e + 2 dalla settima. 

Sarri deve fare a meno del terzino Mario Rui, Hysai si sposta a sinistra e Laurini rientra dall'inizio a destra. Tornano dall'infortunio Verdi e Brillante. 
Nella Fiorentina sono tutti a disposizione a parte i lungodegenti Lezzerini, Rossi e Babacar. 
Montella potrebbe schierare solo 3 degli 11 scesi in campo a Sevilla (il portiere Neto, G. Rodriguez in difesa e Tomovic a destra); spazio a Ilicic (protagonista contro il Cesena), Diamanti e Gilardino in attacco con Pizarro in regia, dopo 3 panchine consecutive. 

Meglio non sbilanciarsi su questo derby toscano, la Fiorentina è altalenante nell'ultimo periodo e la gara è da tripla. 
L'andata è terminata in parità con le reti di Vargas e Tonelli. 

Empoli: (4-3-1-2) Sepe; Laurini, Rugani, Tonelli, Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli 
Fiorentina: (4-3-3) Neto; Tomovic, G. Rodriguez, Basanta, Pasqual; Kurtic, Badelj, Aquilani; Diamanti, Gilardino, Ilicic 

LAZIO-INTER domenica 20.45

La Lazio ha pareggiato 1-1 a Bergamo ed è 3^ in classifica, a + 4 dal Napoli e - 1 dalla Roma. La squadra di Pioli ha risentito delle assenze di alcuni giocatori fondamentali e ha subito l'aggressività dell'Atalanta, in particolare modo nel primo parziale. 
L'Inter non è andata oltre lo 0-0 contro il Chievo ma è ancora in corsa per un posto in Europa, essendo ottava a - 2 dalla sesta. 

 Pioli può sorridere con il recupero di Biglia in regia e, anche se non al 100%, di De Vrij (partirà dalla panchina). Klose rientra dalla squalifica e, con Cataldi non al meglio fisicamente, come spesso è avvenuto nelle ultime uscite, dovrebbe essere confermato il 4-2-3-1 offensivo con Candreva, Mauri e F. Anderson a supporto del bomber tedesco. 
Mancini sembra intenzionato a rilanciare il classe 96 Gnoukouri, attualmente in vantaggio sui croati Brozovic e Kovacic. 
In difesa è in dubbio Ranocchia, non dovesse farcela si accentrerà Juan Jesus con D'Ambrosio a sinistra. 

L'andamento interno della Lazio (5 vittorie nelle ultime 6 all'Olimpico e lo sfortunato 1-1 col Chievo) e i rientri di Biglia e Klose, oltre al miglior gioco complessivo, motivano la scelta dell'1 come esito finale. 

Lazio: (4-3-3) Marchetti; Basta, Ciani, Mauricio, Radu; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri, Felipe Anderson; Klose 
Inter: (4-3-1-2) Handanovic; Santon, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin, Medel, Gnoukouri; Hernanes; Icardi, Palacio 

GENOA-TORINO lunedì 20.45

Scontro diretto per l'Europa League. 
Il Genoa, 7° a 50 punti a - 1 dalla Samp, ospita il Torino, nono a quota 48. Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta, preceduta da periodi positivi: il Genoa ha vinto in 4 delle 5 giornate precedenti, perdendo a Palermo, e il Torino ha registrato 6 risultati utili consecutivi, 3 vittorie e 3 pareggi. 

Al centro della difesa rossoblu rientra Burdisso, dopo il turno di squalifica; in attacco potrebbe trovare spazio Boriello, in panchina a Roma, con Iago e Niang ai suoi lati. A centrocampo ballottaggio per la fascia destra tra Edenilson e Kucka. 
Nel Toro rientra Vives, ma dovrebbe partire dalla panchina. Ventura, rispetto alla sconfitta con l'Empoli, dovrebbe preferire Bovo e Maxi Lopez a Maksimovic e Martinez. 

La posta in palio è alta e un'eventuale sconfitta rappresenterebbe la fine del sogno Europa. 
Il match potrebbe rimanere bloccato nella prima parte e aprirsi una volta segnata una rete; optiamo per il secondo tempo come parziale con più reti. 
Genoa: (3-4-3) Lamanna; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Edenilson, Rincon, Bertolacci, Bergdich; Falque, Borriello, Niang
Torino: (3-5-2) Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Benassi, Gazzi, El Kaddouri, Darmian; Quagliarella, Maxi Lopez


Pubblicato il 09/05/2015

Tags:  seriea 










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