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CLASSIFICA DI SERIE A, LE ULTIME 8


Campionato di Serie A finito, con alcuni verdetti assolutamente sorprendendi, come il Napoli escluso dalla Champions e il Parma retrocesso in serie B. In attesa delle finale di Champions, vediamo insieme la parte bassa della classifica.

PARMA pos. finale 20

La sesta stagione consecutiva del Parma in Serie A comincia nel peggiore dei modi, con l'esclusione dall'Europa League per via della mancata concessione della licenza Uefa. Conseguentemente a questo fatto la società cede giocatori determinanti, autori del miracolo del campionato passato come Marchionni, Gargano, Amauri, Schelotto e soprattutto Parolo.
Dopo l'esordio, che vede i gialloblu sconfitti al Manuzzi dal neopromosso Cesena, arriva una notizia spiacevole: il campionato dell'esterno franco-guadalupense Biabany è finito a causa di un'aritmia cardiaca.
L'avvio di campionato, come gran parte del proseguimento, è semi tragico e il Parma si ritrova ben presto ultimo in classifica, dopo aver inanellato una serie di 6 sconfitte consecutive, interrotta alla 10^ giornata con la vittoria sull'Inter.
Nel turno successivo la squadra viene travolta allo Juventus Stadium per 7-0, registrando la più ampia sconfitta nella propria storia nella massima serie.

Il 7/12 il presidente Ghirardi, dopo aver espresso le proprie intenzioni già nel mese di agosto, vende ufficialmente la società ad una cordata russo-cipriota.
Il 9/12 i crociati vengono penalizzati di un punto a causa del mancato pagamento parziale dell'Irpef del semestre dell'anno precedente.
Il 26/1 Cassano rescinde il proprio contratto, dopo aver messo in mora la società (nonostante le smentite della proprietà) per il mancato pagamento degli stipendi.
La stessa strada viene intrapresa dal regista Lodi che qualche giorno più tardi si svincola.
Nella sessione di mercato invernale i ducali si rinforzano con degli arrivi a titolo temporaneo mentre perdono alcune pedine, scoraggiate dall'attuale situazione societaria.

Il 6/2 la società viene nuovamente ceduta, questa volta a una cordata italiana.
L'8 febbraio viene nominato nuovo presidente Giampietro Manenti che dovrà pagare 15 milioni per saldare gli stipendi arretrati, entro il 16 febbraio. Se ciò non avverrà, i tesserati potrebbero mettere in mora il club.
Entro la data prefissata non viene versato alcun bonifico e il giorno seguente, al centro sportivo di Collecchio, vengono pignorati alcuni beni materiali del club, tra cui furgoni e una macchina.

Intanto, il normale svolgimento del campionato è seriamente a rischio e la squadra sarà penalizzata di circa 5 punti.
Il 20/2 la sfida in programma contro l'Udinese viene rinviata a data da destinarsi, come la seguente contro il Genoa.
Dopo 2 settimane di stop, con il consenso dei giocatori e grazie al voto favorevole di 16 club su 20 riguardo un aiuto economico, il Parma torna in campo contro l'Atalanta.

Il 18 marzo Manenti viene arrestato per reimpiego di capitali illeciti per aver provato a ottenere, con l'aiuto di complici, 4,5 milioni di euro tramite l'utilizzo di carte di credito clonate.
ll giorno seguente il Parma F.C. viene dichiarato ufficialmente fallito.
Con la sconfitta per 4-0 contro la Lazio del 29/4, Il Parma retrocede matematicamente in Serie B con 5 giornate d'anticipo (e con 7 punti totali di penalizzazione).

Miglior marcatore: Cassano (5 reti)
Giovani che si sono messi in luce: Josè Mauri (96)

CESENA pos. finale 19

Dopo 2 stagioni in Serie B il Cesena torna nella massima serie e conferma Pierpaolo Bisoli alla guida della squadra.
L'esordio è buono con la vittoria sul Parma per 1-0; nelle 13 gare successive la squadra registra 8 pareggi e 5 sconfitte, occupando la penultima posizione.

L'8/12 viene chiamato Mimmo Di Carlo al posto di Bisoli.
L'avvio non è esaltante anche se il calendario non si mostra favorevole: 4 sconfitte nelle prime 5 gare, tra cui Fiorentina, Napoli e Torino.
Il nuovo tecnico porta una mentalità e un gioco più predisposto all'attacco e i numeri lo confermano: 25 gol fatti e 48 subiti in 24 gare, con le medie di 1.04 e 2 a partita, superiori (in positivo e negativo) a quelle del suo predecessore, 0.75 e 1.78.
La media di punti di Di Carlo è leggermente migliore a quella di Bisoli, ma non basta per raggiungere il traguardo sperato e il 10/5, con la sconfitta interna contro il Sassuolo per 3-2, il Cesena retrocede in Serie B con 3 turni d'anticipo.

Miglior marcatore: Defrel (9 reti)
Giovani che si sono messi in luce: Defrel (91), Carbonero (90)

CAGLIARI pos. finale 18

La società affida la squadra a Zdenek Zeman con l'obbiettivo di permanere nella massima serie.
Il tecnico boemo esordisce con un 1-1 a Sassuolo, seguito da 3 sconfitte e dalla larga vittoria esterna sull'Inter per 4-1.

Dopo la 16^ giornata, con la squadra terzultima a 12 punti (-3), viene sollevato dall'incarico e subentra Franco Zola, con Casiraghi nel ruolo di vice.
La prima è da dimenticare, pesante sconfitta al Barbera per 5-0.
Il 9/3, dopo un solo punto conquistato in 6 gare (precedute da 3 risultati utili) e con l'eliminazione dalla coppa a favore del Parma, arriva il secondo esonero in casa sarda.

Torna Zeman che, nonostante le buone prestazioni della squadra (ricordiamo le sfortunate gare contro Empoli e Milan), raccoglie appena un pareggio in 5 turni.
A 7 giornate dal termine l'allenatore rassegna le proprie dimissioni e la società affida la squadra a Gianluca Festa, che debutta nel migliore dei modi battendo in trasferta la Fiorentina per 3-1.

L'incubo si concretizza praticamente in realtà nel turno seguente, quando i rossoblu perdono al Bentegodi per 1-0, Il 17/5, in seguito alla sconfitta casalinga contro il Palermo per 1-0, il Cagliari retrocede matematicamente in Serie B con 2 giornate d'anticipo, dopo aver militato in Serie A per 11 campionati consecutivi.

Miglior marcatore: Sau (9 reti - 7 c.)
Giovani che si sono messi in luce: Donsah (96), Crisetig (93), Mpoku (92), Joao Pedro (92)

ATALANTA pos. finale 17

La stagione inizia con il prolungamento di contratto di Stefano Colantuono, al suo 5° anno consecutivo sulla panchina dell'Atalanta (quarto in Serie A).
L'avvio è preoccupante: 5 sconfitte nei primi 8 turni (nei quali non trova la rete in 6 occasioni) e appena 2 vittorie nei primi 13, contro Parma e Cagliari.

Il 4/3 l'allenatore romano, nella storia del club per il record di punti ottenuti nella stagione 2011-12 (52 - 6 di penalizzazione) e per averlo salvato con 7 gare d'anticipo nella passato campionato, viene esonerato e al suo posto viene chiamato Edy Reja.

La squadra viene da 4 sconfitte consecutive e, da questo momento in poi (per essere precisi dalla 23^), occuperà costantemente il quartultimo posto, sempre a ridosso della zona retrocessione ma senza mai rischiare seriamente di compromettere la stagione (anche per via del cammino a rilento delle ultime 3 classificate).

Reja conclude il torneo nella medesima posizione che la squadra orobica occupava al suo arrivo, con un totale di 14 punti in 13 gare (tra cui 8 pareggi).
Da ricordare la fondamentale vittoria del 30° turno contro il Sassuolo, (la prima delle 2 della gestione Reja) con le contemporanee sconfitte di Cagliari e Cesena, e il pareggio nello scontro diretto della 34^ giornata a Cesena.

Miglior marcatore: Denis (8 reti)
Giovani che si sono messi in luce: Zappacosta (92), Baselli (92), D'Alessandro (91)

UDINESE pos. finale 16

Dopo 4 splendidi anni sulla panchina dell'Udinese Francesco Guidolin lascia la squadra e la società chiama Francesco Stramaccioni, l'allenatore più giovane della Serie A 2014-15.
La squadra vince 4 delle prime 5 giornate e si porta subito a distanza dalla zona a rischio.

Al termine dell'ottavo turno l'Udinese è in terza posizione a 16 punti, con 5 trionfi e un pareggio.
Nelle restanti 30 giornate otterrà lo stesso numero di vittorie, con una media punti di 0,83 (da retrocessione) rispetto ai 2 a gara dei primi 8 turni.

Questi risultati, uniti a un gioco poco definito e convincente, indurranno la società a non rinnovare il contratto del tecnico a fine stagione.

Miglior marcatore: Di Natale (18 reti di cui 4 in Coppa Italia)
Giovani che si sono messi in luce: Widmer (93), Allan (91)

EMPOLI pos. finale 15

L'Empoli si presenta nella massima serie, dopo 6 stagioni passate in Serie B, con in panchina Maurizio Sarri, al suo terzo anno consecutivo sulla panchina della squadra di Fabrizio Corsi.
La squadra parte con l'obbiettivo salvezza e nelle prime giornate ottiene appena 7 punti, risultando terzultima alla pari del Cesena.

Nelle 7 gare successive resta imbattuta totalizzando 11 punti e tra la 21^ e la 28^ conquista 14 punti, registrando la propria miglior striscia positiva di questa stagione.

La formazione di Sarri riesce spesso e volentieri a imporre il proprio gioco sull'avversario, con pressing alto e movimenti sincronizzati che includono tutti i giocatori in campo.
Ci si stupisce nel vedere che circa al termine del girone d'andata, nonostante l'eccellente organizzazione di gioco, la squadra abbia appena 2-3 punti di margine nei confronti del terzultimo posto.

Questo dato è dovuto principalmente al vero limite di questo team, ovvero quello di non aver avuto un attacco all'altezza, capace di realizzare le numerose occasioni prodotte.
Il reparto avanzato è rimasto il medesimo della passata stagione ma la competitività tra Serie A e Serie B non è ovviamente la stessa.
Un qualcosa in più in avanti è arrivato nella sessione di mercato invernale con il ritorno del trequartista Saponara, autore di un'ottima seconda parte di stagione.

Come e forse ancor più che nel caso di Maran, i meriti di Sarri sono evidenti e indiscussi, prendendo in considerazione il rapporto tra qualità complessiva e risultati raggiunti (conseguiti tramite un gioco affascinante).

L'Empoli festeggia l'aritmetica salvezza con 4 giornate d'anticipo, in seguito alla vittoria sul campo del Torino.
Il 19/5 l'ex Ighli Vannucchi consegna il premio "Leone d'argento 2015" a mister Sarri.

Miglior marcatore: Maccarone (10 reti)
Giovani che si sono messi in luce: Rugani (94), Tonelli (90), Hysaj (94), Vecino (91), Saponara (91), Barba (93)

CHIEVO pos. finale 14

Partiti con l'obiettivo della salvezza, i negativi risultati ottenuti nelle prime giornate di campionato, che relegano i clivensi in piena zona retrocessione, portano il 19 ottobre all'avvicendamento tecnico tra Eugenio Corini e il nuovo allenatore Rolando Maran.

In Coppa Italia il cammino dei gialloblù s'interrompe già in estate, quando sono eliminati al terzo turno dal Pescara.

Il tecnico originario di Trento conquista meritatamente risultati importanti, grazie ad un gioco fatto di estrema attenzione tattica-aggressività-agonismo, e la fiducia della proprietà che, con la squadra salva matematicamente con 5 giornate d'anticipo (virtualmente da molto prima), gli rinnova il contratto per 3 anni.

Il Chievo, pur non risultando affascinante ai più dal punto di vista estetico (come potesse essere, con le giuste proporzioni, un Atletico Madrid del Cholo Simeone), è stata una delle più belle sorprese di questo campionato e i meriti dell'allenatore, prendendo in considerazione il rapporto tra competitività della rosa e risultati ottenuti, sono evidentemente molto alti.

Miglior marcatore: Paloschi (9 reti)

VERONA pos. finale 13

Il Verona, reduce da una stagione memorabile (record di gol segnati in Serie A ed uguagliamento della serie di 6 vittorie consecutive), conferma Mandorlini alla sua quinta stagione sulla panchina rossoblu (quarta dall'inizio).
La squadra, rispetto all'anno passato, si è per forza di cose indebolita a causa delle cessioni di Iturbe e Romulo.

La prima parte di campionato non è stata entusiasmante, anche per via delle alte aspettative.
Alla pausa invernale il team si trovava a ridosso della zona a rischio, con comunque il margine rassicurante di 6 punti.
Nel girone di ritorno il rendimento risulterà leggermente superiore e la squadra si staccherà gradualmente dalle posizioni valevoli la retrocessione, anche e soprattutto grazie all'eterno bomber Luca Toni.

Miglior marcatore: Toni (23 reti di cui una in Coppa Italia)
Giovani che si sono messi in luce: Sala (91)


Pubblicato il 04/06/2015

Tags:  seriea 










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