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COPA AMERICA 2015: SI PARTE


La Coppa America 2015, giocata in Cile, è la 44^ edizione del massimo torneo di calcio continentale per squadre nazionali organizzato dalla CONMEBOL (Confederazione Sudamericana di calcio).



Dopo la Coppa America 2011, vinta dall'Uruguay in Argentina, il Brasile era stato scelto come paese ospitante.
Visto, però, che tale paese aveva ottenuto l'organizzazione di 3 competizioni in 3 anni (Confederations Cup 2013, Mondiali 2014 e Giochi Olimpici 2016), verrà concordata una inversione di edizioni con il Cile, al quale corrispondeva inizialmente l'organizzazione del torneo 2019.

Nel match di apertura il Cile, squadra di casa, ha battuto per 2-0 l'Ecuador

Le squadre partecipanti sono 12 e vengono divise equamente in 3 gruppi.
La CONMEBOL aveva invitato originariamente anche Messico e Giappone.
Il Giappone ha rifiutato l'invito, declinato in seguito anche dalla Cina, e al suo posto è stata scelta la Giamaica.
(Quella dei paesi non sudamericani invitati è una tradizione recente, datata 1993, istituita per ampliare da 10 a 12 squadre, potendo così formare 3 gironi da 4 team).

Si qualificano ai quarti di finale le prime 2 classificate di ciascun girone e le 2 migliori terze.
In caso di parità al termine della prima fase la classifica verrà stilata secondo i seguenti criteri:
  1. differenza reti
  2. reti fatte 
  3. scontro diretto
Se persiste la parità la confederazione effettuerà un sorteggio. Qualora si verifichi parità, tra 2 squadre dello stesso raggruppamento, al termine dell'ultima partita del girone, sono previsti i calci di rigore.



Girone A


Cile

La Roja gioca in casa, viene dall'ottima prestazione del mondiale, dove è stata eliminata negli ottavi ai calci di rigore contro il Brasile (dopo essere aver passato la prima fase eliminando la Spagna) e ha probabilmente il miglior organico della propria storia: Bravo, portiere titolare del Barca in campionato e meno battuto della Liga, Medel, Vidal e il miglior Sanchez di sempre (25 reti all'Arsenal), a cui verrà affiancato uno tra Edu Vargas, Pinilla o Henriquez (oltre alla qualità dei viola Mati Fernandez e Pizarro e alla reattività fisica di Marcelo Diaz).
La prima di questo girone finirà nella parte opposta del tabellone rispetto alle 2 prime classificate degli altri 2 raggruppamenti, e il Cile e il candidato principale.

Ecuador

Il c.t. Quinteros è arrivato da poco, dopo i successi con l'Emelec e dopo l'interim di Vizuete.
La squadra dovrebbe risentire di alcune assenze pesanti: Valencia dello United, Angel Mena dell'Emelec e la punta di peso Caicedo dell'Espanyol.

Messico

L'ospite vip della Concacaf ha come priorità quella di vincere la Gold Cup (o Copa de Oro) a luglio; per questo motivo sono stati lasciati a casa parecchi titolari: il Chicharito Hernandez, Dos Santos, Diego Reyes e Peralta.
Il leader e il capitano storico è il veronese Rafa Marquez (36 anni).

Bolivia

Il c.t. Soria è in carica da ottobre 2014, prima a interim e da gennaio definitivo.
La squadra boliviana è la cenerentola del gruppo. (Curiosità: l'unico italiano della rosa è il 18enne centrocampista della primavera del Milan Sebastian Gamarra, fra i più giovani della coppa).

Girone B


Argentina

I vicecampioni del mondo sulla carta sono i favoriti.
Sono 14 i confermati argento in Brasile, a cui si uniscono Tevez, di ritorno dopo l'ultima Coppa America, l'ottimo Banega visto a Siviglia, Pastore, escluso prima del mondiale, Otamendi, rinato a Valencia, e lo juventino Pereyra.
I grandi esclusi sono: gli interisti Palacio e Icardi, Enzo Perez, Gaitan e Maxi Rodriguez.

Paraguay

Nel 2011 con Martino c.t. è arrivato in finale.
Il Tata se lo ritrova con l'Albiceleste in un derby argentino con Ramon Diaz.
La vecchia guardia è tutta in avanti, con l'eterno Santa Cruz, Barrios e Valdez (a cui si aggiunge un buon Bobadilla) e in porta col quasi 38enne Villar.
Il cervello della nazionale è Ortigoza, stella del San Lorenzo.
Per il resto tanta quantità e poca qualità.

Uruguay

I campioni in carica ci riprovano, dopo l'ultima doppietta conseguita nel 1983-1987.
In panchina c'è ancora Tabarez, mentre manca Forlan e Suarez, che sta scontando la squalifica con la Celeste per il morso a Chiellini.
Le novità riguardano Carlo Sanchez, ala del River, De Arrascaeta (Cruzeiro), Rolan (Bordeaux) e Jonathan Rodriguez (Benfica, ex Penarol).

Giamaica

L'ultima invitata e la meno competitiva delle partecipanti.
I Reggae Boyz sono qui per fare esperienza, in attesa della Gold Cup di luglio.
I più esperti sono i difensori Mariappa (Crystal Palace) e Taylor (Houston); 7 giocano in Inghilterra, 5 in Usa.


GIRONE C


Brasile

La Selecao è stata restituita a Dunga e ha il compito di riscattare il deludente mondiale.
Di reduci (e soci) del Mineirazo (1-7 dalla Germania) sono rimasti in 6 (Jefferson, Thiago Silva, David Luiz, Fernandinho, Willian e Neymar).
Sono 4 i forfait per infortunio: il portiere Diego Alves, Marcelo, Luiz Gustavo e Oscar.

Perù

Splendido 3° posto nel 2011 (non era sul podio dal 1975) con Guerreo capocannoniere con 5 reti.
Il c.t. Gareca si aspetta tanto da Farfan, ala dello Schalke, e da Carillo, che potrebbe rivelarsi la sorpresa positiva.

Colombia

Insieme al Cile è la nazionale che più ha stupito al mondiale per qualità di gioco.
Il parco attaccanti è devastante (James Rodriguez, Jackson Martinez, capocannoniere in Portogallo, Bacca, re in Europa League, Teo Gutierrez) e, rispetto al mondiale, si aggiunge Falcao.
Team a propensione offensiva con tutta la qualità concentrata nel reparto avanzato.

Venezuela

Anche il Vinotino ha toccato il massimo nel 2011: un 4° posto mai raggiunto.
Sono in 12 quelli gia'  presenti in Argentina, tra cui le punte Rondon e Miku.
Si aggiungono il genoano Rincon e il torinista Martinez.


Pubblicato il 12/06/2015

Tags:  copaamerica cile2015 










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