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Seconda giornata di Serie A: crisi Juve


La Serie A quest'anno riserva molte sorprese, con le grandi a guardare dal basso le 'piccole' che guidano la classifica.

La seconda giornata apre con il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo.
Come pronosticato, i rossoblu soffrono la migliore organizzazione di gioco degli ospiti, che trovano il gol vittoria sul finale con Floro Flores, alla seconda rete in altrettante gare.
Il Bologna si affida all'estro di Brienza e ai lanci lunghi su Destro; il Sassuolo può contare su un gioco più collaudato che coinvolge tutti i componenti e non subisce un tiro in porta per tutto il primo tempo.
Vittoria meritata per la squadra di Di Francesco che si porta in testa alla classifica a punteggio pieno.

Il Milan batte l'Empoli nel secondo anticipo del sabato per 2-1.
Come detto dallo stesso Mihajlovic post gara, se Bacca e Luiz Adriano non si fossero inventati 2 goal i rossoneri sarebbero probabilmente usciti da San Siro con 0 punti.
Le squadre giocano a specchio col 4-3-1-2, ma sono i toscani ad interpretarlo meglio e a creare maggiori occasioni nel corso della partita.
Il Milan viene salvato dalle forti individualità in avanti; l'Empoli, come capitato più volte nel corso della passata stagione, paga a caro prezzo un attacco poco competitivo e non raccoglie nulla nonostante l'ottima prestazione.

Domenica va in scena il big match tra le 2 massime pretendenti allo scudetto: la Roma ospita la Juventus all'Olimpico.
La gara va a senso unico: i giallorossi dominano in lungo e in largo, pressano altissimo e chiudono il primo parziale col 68% di possesso palla e 0 tiri subiti nello specchio.
Nel secondo tempo Pjanic sblocca la partita con una punizione, eseguita magistralmente, e Dzeko mette in cassaforte il risultato 18 min. più tardi.

La Juve ha una reazione d'orgoglio negli ultimi 10'.
All'87' Dybala accorcia le distanze e paradossalmente la squadra crea di più nei minuti finali, in inferiorità numerica per l'espulsione di Evra, che in tutto il resto della partita.
Le assenze a centrocampo si sono fatte sentire pesantemente: la Juve non ha neanche provato a creare gioco, ma solo a difendersi.
La Juventus chiude la classifica con 0 punti, i tifosi bianconeri sperano che con il rientro dei titolari il gioco della squadra torni quello dello scorso anno.

Vittorie interne meritate per Atalanta e Genoa, rispettivamente contro Frosinone (un passo indietro dopo la buona prestazione contro il Torino) e Verona.

La Lazio affonda al Bentegodi dopo il k.o. nei play-off di Champions.
Il Chievo chiude il primo parziale in vantaggio di 3 reti con gli stessi protagonisti della prima giornata, ovvero Birsa, Meggiorini e Paloschi.
Quest'ultimo firmerà la quarta rete del match al 68'.

La squadra di Pioli soffre le assenze Biglia e di una prima punta di ruolo (Klose e Djordevic sono indisponibili).

Il Torino compie la terza rimonta consecutiva (compresa la Coppa Italia) contro la Fiorentina.
I viola passano in vantaggio con Alonso, dominano il campo per un'ora di gioco ma non riescono a chiuderla.
Moretti pareggia i conti con una girata in area; Quagliarella, lanciato in profondità, anticipa l'uscita di Tatarusanu e realizza il 2-1.
Una splendido tiro dalla distanza di Baselli segna il 3-1 definitivo.
I granata, come a Empoli, ribaltano la gara in pochi minuti e portano a casa 3 punti.

Il Napoli si illude con un bel primo tempo, terminato sul 2-0 con la doppietta del Pipita Higuain.
Al rientro in campo, dopo l'intervallo, la Samp riesce a prendere le misure agli avversari e al 57' accorcia con Eder su rigore, provocato da un fallo di Albiol su Fernando.
Poco più di un minuto e l'italobrasiliano si beve Albiol e Koulibaly e di piatto destro infila Reina per il pareggio.
Il portiere spagnolo si supera 2 volte per tenere in piedi il 2-2 finale.

Grande equilibrio al Friuli dove la spunta il Palermo, che in dieci dal 70' difende il gol che vale la vetta.
I rosanero sono in parte fortunati e ringraziano il portiere Sorrentino, autore di una prodezza sul finale su una conclusione di Zapata.
Iachini si gode i 6 punti totalizzati in 2 turni, l'Udinese di Colantuono esce comunque tra gli applausi.

L'Inter vince ancora in zona cesarini e ancora con protagonista assoluto Jovetic.
Il Carpi rimonta l'iniziale vantaggio nerazzurro e viene penalizzato dalla mancata concessione di un penalty.
Penalty che viene fischiato all'89' agli ospiti e realizzato da Jo-Jo, in seguito ad una ingenuità di Gabriel Silva.
Il Carpi di Castori esce a testa alta e l'Inter, pur non entusiasmando dal punto di vista della fluidità di gioco, si trova in testa alla classifica grazie a una ritrovata compattezza difensiva e alle giocate del singolo.


Pubblicato il 31/08/2015

Tags:  seriea 










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