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Brasile 2014: il girone A


Le squadre inserite dall’urna nel Girone A sono: il Brasile (paese organizzatore dell’evento), la Croazia, il Messico e il Camerun.

Per quanto riguarda i padroni di casa, le loro qualità sono ben note: tecnica, velocità e fantasia sono le loro armi migliori. I verdeoro potranno inoltre contare sulla “torcida” dei loro supporters, fattore che, semmai ce ne fosse bisogno, li rende ancor più favoriti per la conquista del primo posto nel girone e una delle candidate alla vittoria finale.

I migliori giocatori su cui i carioca possono fare affidamento sono:
- il talentuoso Neymar, capace di grandi numeri a velocità supersonica, ma anche di concludere con efficacia le sue azioni d’attacco spesso partendo dal lato sinistro del fronte d’attacco;
- il potente attaccante Hulk, che con il suo gran fisico è capace di proteggere palla come pochi e scaricare siluri nella porta avversaria;
- i difensori Thiago Silva e Dani Alves, il primo conclamato fenomeno che guida la difesa centralmente e il secondo capace di garantire una spinta continua e di qualità sulla fascia destra.

Infine, la squadra brasiliana può contare su un tecnico di grande spessore come Luiz Felipe Scolari, CT d’esperienza che ha vinto molto in carriera e soprattutto è stato già autore dell’ultima vittoria Mondiale dei brasiliani nel 2002.


La Croazia potrebbe essere una squadra insidiosa in questo girone, infatti possiede un buon mix fra giovani di talento e giocatori d’esperienza. I calciatori più rappresentativi della nazionale in maglia biancorossa a scacchi sono:
- il centrocampista del Real Madrid Luka Modric, tra i mogliori nella finale di Champions, fulcro del gioco e capace di disegnare azioni geometriche e fantastici passaggi filtranti, un pò come fa Pirlo nella nostra nazionale;
- il potente attaccante del Bayern Monaco Mario Mandzukic, dotato di prestanza atletica e spiccato fiuto del goal;
- l’esperto e abile portiere Pletikosa.


Il Messico è forse la squadra che ha sofferto di più delle 4 per arrivare ai Mondiali, infatti è dovuto passare per lo spareggio con la Nuova Zelanda, ma nonostante questo ha un buon organico e potrà sicuramente dare fastidio in terra sudamericana.
Oltre a giovani come Giovanni Dos Santos e altri, il suo giocatore di maggior talento è Hernandez del Manchester United (soprannominato “Chicharito”) dotato di gran velocità e di ottime conclusioni a rete.

Il Camerun, infine, come ogni volta che si svolge un mondiale, rappresenta la principale insidia africana per gli avversari: infatti la squadra è dotata di grande fisicità, soprattutto in mezzo al campo, grazie a giocatori come Song, Mbià (fresco vincitore dell’Europa League con il Siviglia), ma anche un reparto offensivo di tutto rispetto.
Infatti, gli africani in avanti hanno giocatori del calibro di Pierre Webò, punta che del Fenerbache che abbina potenza e capacità realizzativa, e sopratutto Samuel Eto’o, leader e trascinatore della squadra, capace di giocate imprevedibili quanto decisive.



Pubblicato il 26/05/2014

Tags:  brazil2014 mondiali 










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