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Champions League 2015-16: gli ultimi 4 gironi


Sera di Champions, in campo le squadre che vanno a comporre i secondi 4 gironi.





Girone E


Barcellona - Bayer Leverkusen - Roma - Bate Borisov

Campione in carica e protagonista assoluta dell'ultimo decennio europeo, con 4 finali tutte vinte, il Barcellona della MSN (Messi-Suarez-Neymar) ha uno stimolo suggestivo, quello di ripetersi in Champions, come mai nessuno ha fatto da quando è prevista l'attuale forma.
Fino al nuovo anno, però, non potrà disporre degli acquisti dell'ultima sessione di mercato, a causa di una sanzione della Uefa per aver violato alcune norme riguardo il tesseramento di minori.
Arda Turan e Alex Vidal, dunque, non potranno giocare la fase a gironi, e con l'addio di Xavi e la partenza di Pedro, almeno da qui fino alla fase a eliminazione diretta, i blaugrana si possono considerare indeboliti.
Non tra i titolari, certo, ma fra i ricambi.

Il Bayer si è classificata quarta in Bundesliga e ha eliminato la Lazio ai playoff.
Nella scorsa edizione uscì agli ottavi di finale solo ai calci di rigore, dopo aver messo in difficoltà il più esperto Atletico Madrid.
La società ha reinvestito tutti soldi incassati dalle cessioni di Son, Drmic e Gonzalo Castro. Sono arrivati il difensore centrale classe 96 Tah, di proprietà dell'Amburgo e nell'ultima esperienza in prestito al Fortuna Dusseldorf, il centrocampista Aranguiz (infortunato), in evidenza nell'impresa del Cile in Coppa America, l'esterno offensivo Mehmedi (dal Friburgo), il duttile Kampl (Dortmund) e il Chicharito Hernandez, scartato dal Real Madrid.
La squadra ha un'età media di 24 anni, la più giovane della prima divisione tedesca, e ha uno dei migliori vivai che ha prodotto Kramer, tornato quest'anno dopo 4 stagioni in prestito.
Forse l'inesperienza, soprattutto nel reparto difensivo, può essere il punto debole.

La vittoria convincente nella 2^ giornata sulla Juventus e l'ultima a Frosinone valgono per la Roma un + 6 sui bianconeri.
Un gap che, sommato ad un mercato scoppiettante (e azzeccato: Dzeko, Salah, Iago Falque, Digne, Rudiger, Szczesny ecc.), permette ai giallorossi di presentarsi all'appuntamento europeo col morale alle stelle.
Ancora fresca la ferita provocata dall'1-7 subito all'Olimpico lo scorso anno dal Bayern.

Il Bate è campione di Bielorussia da 9 anni consecutivi e anche in quello attuale, a 7 turni dalla fine (il torneo si disputa nell'anno solare), è primo a + 8 dalla seconda.
E' alla quinta qualificazione ai gruppi dal 2008 e ha eliminato nei preliminari Videoton e Partizan.
La squadra è la meno competitiva del raggruppamento ma occhio a non sottovalutarla: negli ultimi 3 anni è riuscita a battere il Bayern e l'Athletich.
Nell'estate è tornato la vecchia gloria locale, l'ex Arsenal e Barca Alex Hleb, che da Borisov partì quando aveva 19 anni.

Girone F

Bayern Monaco - Arsenal - Olympiacos - Dinamo Zagabria

Il Bayern Monaco è senza dubbio la più grande minaccia per il mantenimento della corona blaugrana.
Guardiola, forse al suo ultimo anno in Germania, ha come obbiettivo prioritario quello di migliorare l'uscita in semifinale dell'anno scorso, avvenuta proprio contro i marziani del Barca, magari arrivando al meglio nel mese decisivo di aprile per il rush finale. Douglas Costa e Vidal si sono subito adattati alla perfezione, grazie alla loro dinamicità e forza in profondità.
Con l'acquisto del cileno, la partenza di Schweinsteiger lascia un vuoto da un punto di vista affettivo ma non tecnico.

In seconda fascia troviamo l'Arsenal di Wenger, criticato perchè sparagnino e attendista sul mercato, dove è arrivato il solo Cech.
La coppia centrale difensiva composta da Koscienly più uno tra Mertescaker e Gabriel Paulista non è altamente competitiva e lo stesso discorso può valere per l'attuale coppia di metà campo, formata dall'incontrista Coquelin e dal Cazorla "maturo", che rispetto ai primi anni coi Gunners ha arretrato il suo raggio d'azione.
Il talentuoso e sfortunatissimo Jack Wilshere dovrà sottoporsi a una nuova operazione alla caviglia e il suo rientro slitta al 2016.
L'Arsenal non va oltre ai quarti dalla stagione '10-11.

La scorsa stagione i greci persero tutte e 3 le trasferte ma al Kallimarmaron riuscirono a battere Juventus, Atletico Madrid e Malmo, terminando il girone in terza posizione a - 1 dai bianconeri.
In panchina non c'è più Michel, al Marsiglia, ma Marco Silva, che ben ha fatto negli ultime 2 anni sulle panchine di Estoril (4° nel 2014) e Sporting (qualificata ai preliminari).
Molto dipenderà dal rendimento dei 2 attaccanti in cerca di riscatto: Ideye, 21 reti di cui 4 in Champions nel '12-13 a Kiev, e Finnbogason, 29 gol all'Heerenveen 2 anni fa e non pervenuto al Real Sociedad.

Situazione societaria particolare per i croati, che a luglio hanno visto andare in prigione (per 10 giorni) i controversi fratelli Mamic, l'uno allenatore e l'altro numero 1 del club.
Fra le tante accuse, quella di avere sottratto denaro alle casse del club, oltre ai tanti sospetti per un 1-7 col Lione nel dicembre 2011.
La squadra ha ottenuto un solo 1 punto nelle ultime 12 gare in Champions e nei 4 tentativi non si è mai qualificata agli ottavi.

Girone G

Chelsea - Porto - Dinamo Kiev - Maccabi Tel Aviv

Josè Mourinho, 2 volte vincitore della Champions League, vorrà fare meglio in campo europeo della scorsa stagione, dove venne eliminato agli ottavi dal Paris S. Germain. Intanto subito una buona notizia, quasi una costante nelle estati dell'allenatore portoghese: l'urna di Nyon ha sancito un girone tranquillamente alla portata, sempre che la squadra londinese non continui sul trend di questo inizio stagione.
Attualmente sono molte le notizie negative: Supercoppa persa contro l'Arsenal, l'infortunio di Courtois, la miseria di 4 punti nei primi 5 turni con una difesa logora e tanti giocatori che sembrano l'ombra di quelli dello scorso anno (Matic e Diego Costa in primis).
Nel mercato sono arrivati il portiere Begovic (per Cech), il ghanese dall'Ausburg Abdul Baba (per Felipe Luis) e Pedro (via Cuadrado).
Di qualità ce n'è in abbondanza, soprattutto sulla trequarti con Hazard leader e creatore supremo.
Lo condizione fisica di alcuni giocatori crescerà e con essa il rendimento della squadra; in tal senso, sul piano del gioco, sarà importante avere il miglior Cesc Fabregas.

La seconda favorita per il passaggio del turno è il Porto del manager spagnolo Lopetegui, eliminato nelle precedente edizione ai quarti dal Bayern dopo la sorprendente vittoria al Dragao per 3-1.
Ceduti non a cuor leggero Jackson Martinez e i terzini Danilo (prenotato dal Real da tempo) e Alex Sandro, la società ha operato diligentemente, acquisendo Iker Casilias, Danilo Pereira (difensore del Maritimo), Maxi Pereira dal Benfica (da 8 anni), il mediano Imbula, il messicano Jesus Corona (avrà rubato gli occhi di tanti con le prestazioni superbe in Coppa America), e in avanti Alberto Moreno (16 reti al Rayo Vallecano) più la scommessa del giramondo Osvaldo.

L'Outsider è la Dinamo Kiev, che ha interrotto il dominio dello Schakhtar conquistando il titolo con 10 punti di distacco.
Le difficoltà finanziarie del calcio ucraino portano a pensare che il team di Rebrov non sia competitivo per questi livelli, ma ha tenuto la stella Yarmolenko ed è in testa al campionato con 6 vittorie e un pareggio.

E' già bello esserci invece per il Macabi Tel Aviv, che nei playoff ha eliminato Hibernians (6-3), Viktoria Plezn (3-2) e Basilea (3-3 complessivo, 2-2 in Svizzera all'andata).
Il giocatore di maggior talento e protagonista delle partite citate è l'ex Palermo Eran Zahavi .
L'allenatore è Slavisa Jokanovic, alla guida nella scorsa stagione del Watford con cui ha ottenuto la promozione in Premier League.

Girone H

Zenit S. Pietroburgo - Valencia - O. Lione - Gent

Lo Zenit è stato testa di serie, in quanto vincitore del campionato russo, ma non sono più i tempi di una volta, quando Hulk e Witsel arrivavano per quasi 100 mln. di euro.
Il proprietario Gazprom non investe più, causa crisi del rublo e del petrolio.
In estate è stato ceduto la punta Rondon (20 reti l'anno scorso) e al suo posto è arrivato Dzyuba (in ombra allo Spartak, 7 reti nelle qualificazioni europee con la Russia e 19 2 anni fa al Rosotv).
Witsel e Garay, che avevano fatto capire di voler cambiare aria, sono rimasti. L'allenatore Villas Boas, squalificato per 6 giornate per un assalto a un ufficiale di gara, ha dichiarato di recente che a fine anno lascerà il club.

Chi potrebbe approfittare delle difficoltà altrui è il Valencia di Nuno, che con la cessione di Otamendi del valore di 45 mln. di euro ha preso Abdennour dal Monaco, Aderlan Santos dal Braga, il portiere Ryan (in attesa del ritorno dell'infortunato Diego Alves) e riscattato Andrè Gomes e le punte Negredo e Rodrigo.
Il club spagnolo mancava in Champions da 3 stagioni e non passa i gironi dal 2010-11.

Nel Lione si è infortunato l'uomo più in palla dell'estate, Fekir, che sarà out per 6 mesi. Pessima notizia per l tecnico Fournier, al debutto nella massima competizione europea. La rosa è in larga parte la stessa dell'ultima stagione, con l'aggiunta di Yanga Mbiwa e Sergi Darder.

Lo stratega Vanhaezebrouck ha portato il Genk al 1° titolo della ultra-centenaria storia. La rosa ha un tasso qualitativo limitato, ma sa adottare varie soluzioni tattiche e può contare su un gruppo molto unito.


Pubblicato il 16/09/2015

Tags:  championsleague 










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