Feed RSS

Pubblicità e gioco: Bwin vince il contenzioso con il Comitato di Controllo


E' una vittoria molto importante quella ottenuta in sede legale da Gioco Digitale, società che fa parte del gruppo Bwin/Party.





Il contenzioso con il Comitato di Controllo dello Iap (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) verteva su due spot andati in onda sulle reti Rai e Mediaset nel mese di maggio.

Secondo Il Comitato nello spot le persone che aumentano di numero con il trascorrere dei secondi contenevano un messaggio “subdolo” e potevano indurre lo spettatore a comportamenti fuorvianti rispetto al gioco.
Le manifestazioni di gioia dei protagonisti avrebbero provocato negli spettatori una sorta di sollecitazione a perdere, dinanzi al gioco”, contravvenendo a quei principi di misura, correttezza e responsabilità tutelati dall'articolo 28ter del Codice.

Oggetto della disputa era anche che la frase, obbligatoria per legge, che “il gioco è vietato ai minori e può creare dipendenza” fosse pronunciata solo all’inizio dello spot e non alla fine.

Il 22 giugno Bwin Italia presentava un testo in cui sosteneva che l'intenzione dello spot era di veicolare la condivisione di un momento di divertimento.
La difesa di Bwin contemplava anche la frase obbligatoria per legge, secondo l'azienda un motivo per sottolineare meglio alcuni aspetti del messaggio che sarebbe andato in onda.
Il Giurì dello IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) ha dato ragione a Bwin Italia, ritenendo che la comunicazione commerciale in oggetto non era in contrasto con il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


Pubblicato il 22/09/2015

Tags:  gioconews 










Contatti
Contatti