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Brasile 2014: il girone F


Il girone F si presenta come un misto di inediti e di certezze: oltre a squadre affermate come Argentina e Nigeria, ci son squadre con poche partecipazioni o all’esordio, come Iran e Bosnia.

L’Argentina si presenta ai nastri di partenza come una delle nazionali candidate alla vittoria finale del torneo, in ragione dei tanti fenomeni di cui dispone e del fattore ambientale del Sud America che comunque può influire.
La selezione guidata da Alejandro Sabella può contare su giocatori di qualità, come Messi, il tre volte pallone d’oro capace di giocate sontuose e decisive, Higuain, il bomber del Napoli e terminale naturale delle azioni offensive, Di Maria, il velocissimo esterno offensivo del Real Madrid e Aguero, altro attaccante di talento, ma anche giocatori di quantità come Mascherano. 




La Nigeria è una delle nazionali principali dove nascono i talenti africani, infatti la squadra in maglia verde ciclicamente propone giovani giocatori molto interessanti, e la loro competitività è dovuta alle strutture fisiche imponenti e alle doti di velocisti di cui alcuni giocatori dispongono.
I calciatori chiave di questa nazionale sono: Obi Mikel, centrocampista roccioso con buona esperienza internazionale, maturata nel Chelsea, Ideye, il vertice alto della manovra offensiva degli africani, il centrocampista Musa e il veloce attaccante Obinna.




L’Iran è una nazionale in crescita che, grazie ad una buona organizzazione di gioco e qualche buon giocatore, è riuscita a guadagnarsi la qualificazione passando per il girone asiatico.
Nella selezione iraniana, che certo non è data fra le favorite al passaggio del turno in questo gruppo, spiccano giocatori come Javied Nekounam, che è il regista della squadra e giocatore d’esperienza (maturata in Spagna), ma anche il promettente portiere Alireza Haghighi e ad un altro centrocampista dai piedi buoni come Shoejaei.

La Bosnia Erzegovina, pur essendo alla sua prima partecipazione ai Mondiali (essendo una nazione indipendente da solo pochi anni), possiede una rosa di assoluta qualità, che riesce a tenere dentro l’estro classico dei giocatori della ex-Jugoslavia e la forza di alcuni interpreti.
Della nazionale guidata dal CT Safet Susic è d’obbligo segnalare alcuni grandi talenti, come ad esempio Edin Dzeko, capocannoniere della nazionale e punta forte e concreta sotto porta, il romanista Miralem Pjanic, centrocampista dalle spiccate doti tecniche, ma anche l’esterno della Lazio Lulic o Ibisevic, l’altro attaccante prolifico su cui la Bosnia può fare affidamento.



Pubblicato il 06/06/2014

Tags:  brazil2014 mondiali 










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