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Coppa Italia romanzesca: ai quarti Spezia e Alessandria


Erano più di duemila allo stadio Olimpico per inseguire un sogno.

I tifosi spezzini sapevano che la partita dei bianconeri contro la Roma si presentava come un ostacolo difficilmente sormontabile sul campo.
Ma sugli spalti non c'è stata storia, con un tifo incessante e vivace dal primo all'ultimo minuto dello storico ottavo di finale, mentre i pochi sostenitori giallorossi assistevano increduli alla lenta agonia della squadra di Garcia.

Lo Spezia alla fine ce l'ha fatta tra l'incredulità generale e al culmine di una gara attentissima, in cui ha provato anche a vincerla nei tempi regolamentari.

L'ultimo rigore calciato da Acampora è stato salutato con un boato dal settore riservato ai tifosi spezzini e ha fatto esplodere la rabbia della Roma giallorossa, che ora chiede a gran voce la testa di Rudi Garcia.





Sono le inaspettate emozioni della Coppa Italia, un torneo a volte snobbato dalle grandi che però, in fatto di sorprese, ora somiglia alla Fa Cup inglese.

L'impresa dello Spezia assume una portata di dimensioni storiche per il club del Nord Ovest.
Le Aquile bianconere hanno raggiunto i quarti per la terza volta nella loro storia: l'ultima volta risale a ben 75 anni fa (nel 1940/41).

Minuscola consolazione per la Roma che non usciva agli ottavi di Coppa Italia dalla stagione 2000/01, quando fu eliminata dall'Atalanta: in quella stagione, però, i giallorossi di Capello conquistarono lo scudetto.
I tifosi romanisti, delusi dall'andamento stagionale della propria squadra, sperano ovviamente che si ripeta l'evento...

I ragazzi di Domenico Di Carlo affronteranno nei quarti di finale l'Alessandria, altra squadra che ha scritto una bellissima pagina di storia della Coppa Italia.





La formazione allenata da Angelo Gregucci, militante in Lega Pro, ha eliminato ai supplementari il Genoa di Gian Piero Gasperini.

Le analogie tra l'impresa dello Spezia e quella dell'Alessandria prendono forma anche con l'impagabile supporto delle due tifoserie in due stadi storici del calcio italiano.
Allo stadio Luigi Ferraris i piemontesi sono stati sospinti da tremila tifosi al seguito, giunti dalla non lontanissima città del Nord Italia.

Era dal 1984 che una formazione di terza serie non arrivava ai quarti di finale della Coppa Nazionale, ma all'epoca non esisteva il turno unico ad eliminazione diretta.
I grigi dell’Alessandria, infatti, sono la prima formazione di Lega Pro ad accedere ai quarti della Coppa Italia da quando esiste la formula a eliminazione diretta.

L'Alessandria e il curioso legame con la Coppa Italia: i piemontesi detengono il record di maggior numero di reti segnati in una partita di Coppa Italia (un 17-2 rifilato al Bologna 90 anni fa) e furono i primi ad alzare per prima la Coppa di C, nel 1973, battendo l’Avellino.

Negli ottavi di questa edizione la formazione di Gregucci aveva eliminato un'altra squadra di rango superiore, il Palermo.

Il risultato raggiunto dall'Alessandria assume un'importanza notevole se si pensa che l’ultimo campionato di serie B disputato risale alla stagione ’74-’75, mentre in serie A manca da quasi 60 anni (campionato ’58-’59).

Una tra Spezia e Alessandria approderà alle semifinali di Coppa Italia e a quel punto mezza Italia tiferà per una delle due, quando l'obiettivo diventerà epico: nella storia della Coppa soltanto due squadre non militanti in massima serie hanno conquistato la vittoria finale, il Vado nel 1922 e il Napoli nella stagione 1961/62.


Pubblicato il 17/12/2015

Tags:  coppaitalia spezia alessandria 










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