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I mondiali strani dell'Italia


Tra tragedie calcistiche e non, stranezze sul campo e errori degli organi dirigenti l'Italia ha vissuto diversi casi curiosi nel corso della storia dei mondiali di calcio.

Italia 1934: La nazionale uruguayana rifiuta l'invito alla partecipazione dei mondiali, per la prima volta in territorio Europeo.
Questo rifiuto ha il sapore di ripicca nei confronti di nazionali europee fra le quali l'Inghilterra e , appunto, l'Italia che quattro anni prima non si erano presentate ai mondiali in Uruguay a causa delle ingenti somme necessarie per il viaggio.

Francia 1938: Giuseppe Meazza, considerato da molti il più grande giocatore italiano di tutti i tempi, sigla la vittoria per 1-0 contro il Brasile in semifinale.
La particolarità di questa rete sta nel fatto che l'attaccante italiano segnò su calcio di rigore mentre si reggeva con una mano i pantaloncini ai quali si era rotto l'elastico.
L'Italia vinse questa edizione conquistando il secondo titolo consecutivo.


Brasile 1950: La tragedia di Superga del 1949 segnò profondamente tutti gli italiani, compresi i calciatori convocati per i mondiali del 1950 in Brasile.
Gli azzurri, infatti, non vollero viaggiare in aereo e così intrapresero un viaggio in nave di 3 settimane, al termine del quale i nostri calciatori disputarono uno dei mondiali peggiori della nostra nazionale a causa della stanchezza.
Inoltre durante il viaggio in nave molti palloni caddero in mare per via degli allenamenti sui ponti.


Svezia 1958: Per la prima volta l'Italia non si qualifica per le fasi finali di un edizione del campionato mondiale di calcio.
Ciò accadde a causa dell'intervento della F.I.G.C. che presentò ricorso successivamente al pareggio per 2-2 contro l'Irlanda del Nord a Belfast nella gara decisiva per la qualificazione.
Infatti l'arbitro del match non era quello inizialmente designato dalla FIFA e nonostante il risultato della partita ci avrebbe permesso l'approdo in Svezia per i mondiali la partita venne rigiocata e gli azzurri rimediarono una sconfitta che li vide eliminati dalla fase finale del mondiale.

Italia 1990: La mascotte per i mondiali di calcio fu introdotta nel 1966 ma quella delle Notti Magiche passerà alla storia.
Infatti “Ciao”, un corpo stilizzato formato da cubi bianchi, rossi e verdi con un pallone al posto della testa, rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi italiani e non solo.
Per la scelta della mascotte fu indetto un vero e proprio referendum popolare che consentiva di scegliere il nome mediante la votazione tramite la schedina del totocalcio; i nomi possibili erano Beniamino, Amico, Dribbly, Bimbo e il preferito dalla maggioranza Ciao.

Corea del Sud e Giappone 2002: Tralasciando la clamorosa partita fra gli ospitanti della Corea del Sud e gli azzurri che passò alla storia per l'arbitraggio nettamente a favore dei coreani, di quella edizione ricordiamo positivamente il record di presenze di Paolo Maldini.
Il capitano della nazionale riuscì infatti a battere il record di minuti giocati da Lothar Matthaeus arrivando a quota 2216 grazie ai quattro tempi supplementari giocati dalla nostra nazionale dal 1990 al 2002, quando al 117' contro i coreani proprio su un raro errore in marcatura di Maldini l'Italia subì il gol della sconfitta.



Pubblicato il 14/06/2014

Tags:  brasile2014 italia 










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