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Copa America: il gruppo B


Il girone B della Copa America del Centenario e' il gruppo del favoritissimo Brasile e del sorprendente Ecuador.

COPA AMERICA - GRUPPO B




BRASILE


Non ci dovrebbero davvero essere problemi per passare agli ottavi, anzi, la Selecao è la squadra più favorita per la vittoria del girone.
È anche la contro-favorita per la vittoria finale a 6, ma le ultime edizioni della Copa sono state molto amare e deludenti.

Dunga però è stato anche l’ultimo allenatore che ha vinto questo torneo, nel 2007, e soprattutto è stato bravo a rimettere insieme i cocci dopo le batoste del mondiale.
Certo, si sentirà parecchio l’assenza di Neymar che giocherà l’Olimpiade, l’unico vero fuoriclasse in attacco, ma il gruppo dei fantasisti assicurerà giocate e fantasia, con i vari Coutinho, Willian, Douglas Costa, Oscar, Lucas che sono tutti cresciuti molto e hanno la maturità giusta per puntare in altro.

Senza dimenticare poi che alle loro spalle ci sono quelli pronti ad usare la ramazza, capeggiati da un Fernandinho reduce da un’ottima stragione.




ECUADOR


A meno di clamorose sorprese, la Tricolor dovrebbe essere la seconda squadra classificata nel gruppo B.

Una crescita costante come nazione per l’Ecuador, addirittura al 12° posto del ranking Fifa, e per taluni osservatori forse può essere arrivato il momento giusto per compiere il decisivo salto di qualità, come del resto ha suggerito con forza il cammino di avvicinamento a questa competizione.
Sorteggio dei giorni e conseguente calendario hanno dato una mano da questo punto di vista, con il gruppo B che si incrocerà con il gruppo A, evitando gli eventuali spauracchi Argentina e Uruguay.

Insomma gli uomini di Quinteros sono degli osservati speciali, anche se la quota di 40\1 spiega da sola che i passi che dovranno compiere saranno ancora parecchi.

HAITI


Storica partecipazione per Haiti alla Copa America, festeggiata in patria come la manna dal cielo in situazioni bibliche.

È un debutto per Les Grenadiers, e fa niente se è considerata come l’ultima della pista a 300\1.

Le speranze si limiteranno a giocare dignitosamente, magari raccogliendo qualche punto, che già sarebbe un successo.
Inutile dire che non ci sono giocatori di spicco, tra l’altro sparsi in tutte le parti del mondo, fino in India e Vietnam, anche se logicamente il contingente più numeroso arriva dalla Francia oltre ai tanti che giocano della MLS.

A parte la simpatia che ispira, Haiti dovrebbe comunque vedere i sorci verdi.




PERU


Ci proverà il Perù a passare il turno, avendo l’Ecuador come avversario diretto.

Certo, l’esclusione dalla lista dei convocati del vecchio Claudio Pizarro non mancherà di sollevare un vespaio di polemiche, anche perché “el tigre” Gareca non ha fornito finora spiegazioni per la sua scelta, ma è bene ricordare che in questo torneo, che ha vinto due volte, il Perù ha tirato fuori prestazioni impensabili alle vigilie, tipo il doppio terzo posto delle edizioni 2011 e 2015.

Si va pertanto con questa suggestione, perché in realtà la carta offre speranze ridotte al lumicino.
Quasi tutti i calciatori giocano in patria e dipenderà molto dalla prima partita contro Haiti, che sarà il trampolino per vedere come affrontare nel secondo match l’Ecuador.


Pubblicato il 01/06/2016

Tags:  copaamerica 










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