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Euro 2016: il girone E


Girone insidioso quello dell'Italia, forse il piu' equilibrato del torneo.

GIRONE E




ITALIA


Solo commenti negativi per l’Italia, e allora vincerà l’Europeo!
Più le critiche alla vigilia sono state aspre, più gli azzurri hanno fatto bene, però, a parte questi ricorsi storici, resta la povertà tecnica della squadra che dovrà fare a meno di Verratti e Marchisio, gli unici che avrebbero potuto accendere la luce.

Del resto era inevitabile che prima o poi la nazionale risentisse degli effetti di un campionato dove oltre il 60% dei giocatori sono stranieri, e dove i giocatori giovani sono sempre messi in disparte, e quando sono fatti giocare sono subito esposti alla gogna in caso di una partita andata male.

È tutto perfettamente coerente.

La parte forte della squadra è senza dubbio la difesa, collaudatissima, e il ct Conte, oltre ad infondere il suo spirito combattente, punterà su quella per prendere quello che verrà in seguito.

La quota di 15 è forse la più alta mai registrata alla vigilia di una competizione.

BELGIO


Ormai è da qualche anno che si aspetta l’esplosione definitiva del talentuosissimo Belgio, ma finora è sempre mancata la scintilla.
Wilmots ha veleggiato sicuro verso la qualificazione, ha già battuto nettamente l’Italia in amichevole e sa bene che questa potrebbe essere la sua ultima occasione, perché gli uomini per tentare l’impresa li ha tutti.

Al Belgio manca un pizzico di cattiveria, ma a vedere i vari De Bruyne, Hazard, Lukaku, Nainggolan, Witsel, Dembele, Fellaini, Mertens, Chadli, Benteke, Origi, fa davvero paura.

La difesa è senza dubbio l’anello debole, come del resto anche nel Tottenham hanno suggerito Vertonghen e Alderweireld.




SVEZIA


Nel girone di fatto più difficile di tutti la Svezia si aggrapperà a sua maestà Ibrahimovic, alle prese con il suo ultimo europeo, forse.

In attesa di conoscere cosa succederà nel dopo Ibra, Erik Hamren, l’allenatore da più tempo in carica di tutti, saggiamente non si inventa niente e mette gli altri dieci in campo tutti a disposizione del suo leader, senza il quale difficilmente sarebbe qui insieme alla sua squadra.

Ibra però c’è e tutti dovranno fare i conti con lui e non solo, ma anche con un team in ogni caso composto da atleti molto seri, e si sa quanto il fattore forma possa essere importante in un torneo che arriva alla fine di una stagione lunga.

IRLANDA


E' una squadra senza molto talento, anche un po’ in là con gli anni, ma di certo lotterà fino alla fine.
L’Irlanda di Martin O’Neill è infatti la più britannica nello spirito e nel modo di interpretare le partite, e proprio questo cuore le ha consentito di battere la più qualitativa Bosnia nella spareggio-qualificazione.

Le cose migliori sono in avanti con Shane Long e Johnathan Walters, ma pure la fantasia di Wes Hoolahan in mezzo al campo può essere una buona arma, mentre McGeady, McClean e McCarthy assicureranno corsa e copertura; lo stesso Robbie Brady è stata una delle poche note liete del Norwich retrocesso.

Molto bene anche le fasce laterali, con Seamus Coleman che farà quella sinistra con la solita intensità e attenzione al giovane Cyrus Christie, che potrebbe fare quella destra dopo essersi rivelato alla grande nel Derby.


Pubblicato il 08/06/2016

Tags:  euro2016 italia 










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