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Euro 2016: il girone F


E' tutto per lui il girone F, parliamo ovviamente di Cristiano Ronaldo, che contro squadre non irresistibili potrebbe ipotecare il titolo di bomber del torneo.

GIRONE F




PORTOGALLO


Sono i lusitani ad essere indicati come la testa di serie del girone meno forte, ma ovviamente dipenderà tutto da come starà Cristiano Ronaldo.
Nell’ultima parte di stagione qualche problema fisico c’è stato, e questo potrebbe influire sul rendimento del giocatore simbolo di tutta la nazione.

CR7 avrebbe anche la ghiotta opportunità di avvantaggiarsi nella classifica per il capocannoniere, affrontando squadre e difese non certo irresistibili; è infatti il favorito dell’antepost betting a 7,5.

Un Nani rivisto pimpante nella sua stagione al Fenerbahce e un Moutinho maturato troppi tardi ma ora al massimo dell’efficacia gli saranno d’aiuto per andare avanti, potendo anche fare affidamento su una difesa magari un po’ troppo esposta ai cartellini, ma certamente rognosa.

AUSTRIA


Era da tempo immemorabile che l’Austria non aveva una squadra così forte.

Le ultime amichevoli fanno poco testo visto che Marcel Koller ha voluto provare qualche giocatore nuovo, mentre il cammino di qualificazione è stato quasi impeccabile con nove vittorie e un pareggio nelle dieci partite disputate.

La difesa è il vero punto forte della squadra, capace ovviamente di difendere con Fuchs che arriva da una stagione clamorosa nel Leicester campione d’Inghilterra, ma anche di spingere forte con Alaba, fuori classe autentico che accresce non poco il peso specifico della squadra.

Arnautovic pare aver messo la testa a posto e allo Stoke è stato quasi sempre tra i migliori in campo, e pure gli altri due attaccanti di rilievo, il vecchio Marc Janko e il solido Martin Harnik, arrivano da campionati più che positivi.




ISLANDA


Magari qualcuno non lo sa, ma la piccola Islanda non è la squadra materasso, essendo comunque preferita a qualche altra nazionale giudicata più debole.

La vittoria in trasferta contro l’Olanda è stato uno dei risultati più prestigiosi della sua storia e l’unico obiettivo in questa fase finale è continuare nel processo di crescita della squadra.

Gylfi Sugurdsson è la stella del gruppo e ha trascinato il suo Swansea verso una salvezza tranquilla e la sua nazionale verso questo appuntamento impensabile.

Corsa e applicazione, questa la ricetta facile per ovviare a delle ovvie lacune tecniche, giocando con la freschezza e la serenità di chi non ha niente da perdere.

UNGHERIA


Fa piacere ritrovare una nazione così ricca di storia, una delle grandi fondatrici del gioco del calcio, con una festa indicibile dopo la vittoria nello spareggio con la Danimarca.
In un solo anno sulla panchina ungherese Bernd Storck ha fatto moltissimo e queste partite saranno importantissime per trarre esperienza ed insegnamento.


La rosa è quella che è, con giocatori quasi sconosciuti e quasi tutti militanti in patria.
L’eterno Zoltan Gera a 37 anni è l’elemento più rappresentativo insieme al portiere Gabor Kiraly, addirittura più vecchio di tre anni.

Vada come vada per l’Ungheria sarà stato bello semplicemente partecipare.


Pubblicato il 09/06/2016

Tags:  euro2016 










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