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Il punto sulla Serie A: quattordicesima giornata


Cade la Juventus, sognano Milan e Roma, ciao Napoli?





La Juventus è la protagonista, stavolta in negativo, di questa giornata appena trascorsa: se nel turno scorso aveva potuto festeggiare l’allungo sul Milan, fermato nel derby, e sulla Roma, sconfitta a Bergamo dall’Atalanta, lo stesso non si può dire degli ultimi 90’ di gioco, essendo stata clamorosamente sconfitta a Genova, sponda rossoblù per 3-1, risultato, per altro, già maturato nel primo tempo con la doppietta del “Cholito” Simeone e l’autorete maldestra di Alex Sandro.

Ha meravigliato non tanto la sconfitta in sé (perdere a Genova può comunque starci e, del resto, successe già due anni fa a fine Ottobre, 1-0 con rete di Luca Antonini che ha appeso gli scarpini al chiodo proprio in settimana), quanto il fatto che il “non” gioco di Allegri, per l’ennesima volta, s’è palesato in campo.
Se a Siviglia il risultato (figlio soprattutto della superiorità numerica dei bianconeri) aveva messo in secondo piano tali falle, stavolta è proprio l’allenatore ad essere sul banco degli imputati, anche perché è riduttivo parlare di assenze visto che la rosa della Juventus, ulteriormente rinforzata d’estate, può e deve sopperire a qualsiasi evenienza.

Chi approfitta di tale tonfo sono le dirette inseguitrici Milan e Roma, appaiate al secondo posto a -4 dai bianconeri.

Due vittorie diverse: i rossoneri hanno forse preso sottogamba l’impegno di Empoli e nel primo tempo hanno rischiato davvero tanto.
Nella ripresa, poi, è venuto fuori, come spesso già accaduto quest’anno il vero Milan che ha chiuso la pratica toscana dilagando e vincendo per 1-4 grazie alla prima doppietta in Serie A di Gianluca Lapadula, al gol di Suso (il quarto nelle ultime 3 giornate) e l’autorete di Costa.
Saponara, nel primo tempo, aveva griffato il momentaneo pareggio per l’Empoli.

La Roma, invece, nel posticipo serale della Domenica, ha iniziato la partita col piglio giusto, andando sul 2-0 contro il Pescara già nei primi dieci minuti di gioco grazie alla doppietta di Dzeko, sempre più capocannoniere del torneo con 12 reti, salvo poi soffrire clamorosamente il ritorno degli uomini di Oddo: risultato finale di 3-2 per i giallorossi ma tanto sofferenza soprattutto nel finale di gara con gli abruzzesi ripetutamente vicini al gol del pareggio.
Come spesso Spalletti ha sottolineato, alla Roma di quest’anno manca la giusta concentrazione in alcuni frangenti di gara e se n’è avuta l’ennesima conferma.

Chi, invece, pare davvero concentrato sull’obiettivo, è il Torino di Mihajlovic: ancora 3 punti per i granata grazie al 2-1 casalingo rifilato al Chievo nell’anticipo del Sabato pomeriggio, sebbene i clivensi abbiano avuto molto da lamentarsi con l’arbitro Chiffi.

Non smette di stupire l’Atalanta: sbanca anche Bologna per 0-2 e rimane al quarto posto in coabitazione con la Lazio.
Salgono a 6 le vittorie consecutive per i “ragazzi terribili” di Gasperini e sono 9 i risultati utili consecutivi.

Appunto, la Lazio: vince a Palermo 0-1, e porta anch’essa a 9 i risultati utili consecutivi, confermandosi in pienissima lotta per un posto nell’Europa che conta.

Sempre nella Domenica pomeriggio, trova ossigeno il Cagliari che, dopo le sconfitte di Torino e Verona, sponda Chievo, ritrova il successo: 2-1 sull’Udinese grazie ai gol di Farias dagli undici metri e Sau.
Delneri, comunque, si trova in una relativa posizione di sicurezza in classifica.

Ha chiuso il turno domenicale il pareggio tra il Crotone e la Sampdoria con i calabresi passati in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Falcinelli e raggiunti nella ripresa di gara da Fernandes.

Nei due posticipi del Lunedì, invece, nuovo passo falso del Napoli che in casa non riesce ad andare oltre il pareggio contro un Sassuolo che in questo periodo proprio imbattibile non è.
1-1 al 90’ con Defrel che risponde nei minuti finali al momentaneo vantaggio di Insigne, ancora in gol dopo la doppietta rifilata all’Udinese.

A San Siro, Pioli centra la sua prima vittoria da allenatore dell’Inter: dopo 20 di gioco la partita sembra già terminata con Brozovic, Candreva ed Icardi a segno per un inaspettato 3-0.
Accorcia Kalinic prima del termine della prima frazione di gioco e, nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, la Viola ci crede e si porta sul 3-2 con Ilicic, salvo poi beccare il quarto gol dei nerazzurri, ancora con Icardi che finalizza una corta respinta di Tatarusanu sul più classico dei contropiedi che aveva portato al tiro Perisic.

In settimana spazio alla Coppa Italia, poi un interessantissimo turno che vedrà, oltre al derby capitolino, anche Atalanta – Juventus e Napoli – Inter.

Molto avranno da dire questi due match sulle reali potenzialità delle squadre impegnate.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 29/11/2016










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