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Il punto sulla Serie A: quindicesima giornata


Juve, 3 calci alle critiche! Milan, che fatica! Bentornato, Napoli!


Copertina ancora una volta bianconera quella della quindicesima giornata della massima serie.





Ci eravamo lasciati con le critiche ad Allegri dopo la sonora batosta subita a Genova, sponda rossoblù, ed ecco che dobbiamo prontamente ricrederci sui bianconeri
E sì, perché quello contro l’Atalanta era un incontro dalle molteplici letture: la squadra di Gasperini, infatti, arrivava con l’etichetta di nuovo miracolo “Leicester” dopo le 8 vittorie ed un pareggio delle ultime 9 giornate. 
Molti scommettitori, inoltre, pensavano fosse la volta buona che sortisse la X in una partita dei bianconeri, che ritardava da ben 26 gare (ora 27). 

Ed, invece, pronti, via, e la Juve fa subito sua la partita con Alex Sandro che beffa intelligentemente Sportiello dalla distanza, dopo una bella azione personale, e Rugani, che di testa insacca per il 2-0 bianconero nei primi 19’ di gara. 

Il risultato finale dirà 3-1 per la capolista, dopo il terzo gol di un imponente Mandzukic e la rete della bandiera di Freuler

Un’Atalanta che, comunque non ha sfigurato e che probabilmente continuerà a far bene e dar fastidio a tante squadre. 

A dire il vero, il turno s’era aperto Venerdì sera con la sfida al San Paolo tra Napoli ed Inter

Chi cercava una conferma dei nerazzurri dopo la vittoria rotonda con la Fiorentina, nel turno precedente, ai danni d’un Napoli ridimensionato dal Sassuolo, è rimasto subito deluso. 

Calcio d’inizio e Zielinski fa già 1-0! 
Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee e capire cos’è successo, che Hamsik la mette alle spalle di Handanovic con un preciso rasoterra di sinistra. 

2-0 Napoli dopo cinque minuti di gioco ed Inter al tappeto. 

Nella ripresa, Insigne, quarto gol di fila per lui, farà calare i titoli di coda alla gara per il 3-0 finale con i partenopei che riagganciano Lazio ed Atalanta al quarto posto. 

De Boer ha dichiarato in settimana che all’Inter il problema vero non è l’allenatore bensì capire chi realmente comanda
Forse ha ragione, visto e considerato che cambiano gli allenatori ma i problemi dell’Inter restano sempre. 

La Domenica è stata, invece, aperta con il Lunch Match servito a San Siro, dove il Milan ha ospitato il Crotone
Montella aveva avvisato tutto l’ambiente, in conferenza stampa della vigilia, circa la pericolosità della partita. 
Detto fatto, è, infatti, il Crotone a passare clamorosamente in vantaggio dopo un rapido capovolgimento di fronte che porta alla meritata rete di Falcinelli al minuto 26 della prima frazione di gara. 
È un Milan non nelle sue migliori giornate e che crea poco, grazie soprattutto alla buona organizzazione in campo dei calabresi. 
Nonostante ciò, Pasalic di opportunismo tramuta in rete una sponda di Paletta da azione d’angolo e, prima del tè caldo, porta il risultato sull’1-1. 

Nella ripresa, come spesso accade al Milan, la squadra è più vogliosa e generosa e Lapadula guadagna subito un rigore che Niang, a tratti irritante, spara centrale, facendo fare un figurone a Cordaz
Tutto da rifare, quindi, e serve ancora lui, ancora Gianluca Lapadula, primo gol per lui a San Siro, a risolvere una mischia in area e dare 3 sudatissimi e, forse, non meritati, punti ai rossoneri, che rimangono così in scia della Juve a -4. 
Crotone sempre più ultimo sebbene stia perdendo punti sempre nei finali di gara. 

Nel pomeriggio, Roma s’è fermata per il tanto atteso derby

Un derby quanto mai equilibrato alla vigilia, tant’è vero che anche le quote offerte dai bookmakers erano parecchio allineate. 
E così è stato per tutto il primo tempo, forse con una leggera prevalenza biancoceleste che, però, non ha mai impensierito i giallorossi. 
Nel secondo tempo, invece, la difese non sono parse così ferree come nella prima frazione, e la prima a capitolare è stata quella della Lazio: disimpegno errato di Wallace e Strootman batte Marchetti in piena area di rigore
Dopo il gol, la Lazio pare parecchio sulle gambe fino a che Nainggolan pesca il jolly della Domenica con un tiro dalla distanza che trafigge Marchetti

0-2 finale con la Roma che, quindi, ospiterà il Milan a pari punti coi rossoneri e la Lazio che ha confermato, almeno nel primo tempo, quanto di buono fatto finora in campionato. 

Sempre nel pomeriggio di Domenica, stop per il Torino di Mihajlovic, battuto dalla Sampdoria per 2-0 grazie alle reti di Barreto e Schick, quest’ultimo già a segno in settimana in Coppa Italia. 
Toro che rimane, comunque, in piena bagarre Europa League, essendo settimo a -3 dal terzetto Napoli, Atalanta, Lazio ed a +3 proprio sui blucerchiati.  

Riprende ossigeno anche il Sassuolo: 3-0 all’Empoli, che si conferma, quindi, una delle difese più perforate della Serie A. 

In coda, termina in parità lo scontro salvezza tra Pescara e Cagliari, con gli isolani in vantaggio nel primo tempo con Borriello ma poi agguantati in pieno recupero da Caprari, dopo aver giocato tutta la ripresa in 10 uomini, complice l’espulsione di Di Gennaro.  

Infine, nel posticipo domenicale, la Fiorentina ha battuto il Palermo del neo-tecnico Eugenio Corini, subentrato a De Zerbi in settimana. 
2-1 il risultato finale con la Viola che ha avuto la meglio soltanto nel recupero con un gol di Babacar. 
Fiorentina che prosegue, quindi, la risalita verso le zone che contano mentre Palermo che resta ultimo assieme al Crotone

Oggi, Lunedì 5 Dicembre, completeranno il palinsesto le due sfide tra Chievo – Genoa ed Udinese – Bologna, sfide in cui tutte hanno bisogno di punti salvezza.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 05/12/2016

Tags:  seriea 










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