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Il punto sulla Serie A: sedicesima giornata


Juve: prove di fuga? È Napolissimo! Roma, sei l’anti-Juve!

Tanti sono stati gli spunti d’interesse di questa sedicesima giornata di Serie A: innanzitutto il derby della Mole.
Da diversi anni questa partita non si giocava ad “alta quota”, complice un Torino mai in lotta per un obiettivo ben preciso come quest’anno.





Non a caso, Mihajlovic aveva acceso la vigilia dichiarando apertamente che la sua squadra si sarebbe presa dei rischi per vincere a tutti i costi il match.
In effetti, l’atteggiamento dei granata è stato da subito propositivo: non a caso, è proprio il Torino a portarsi in vantaggio con un bel colpo di testa di Belotti, gol numero 11 in stagione per lui, primo tra i bomber italiani, su preciso cross di Baselli.

Lo svantaggio dà, però, la sveglia ai bianconeri che riescono a portarsi sul pareggio alla mezz’ora con Higuain che servito di tacco (non è dato sapere se volontariamente o meno!) da Mandzukic, penetra in area e mette alle spalle di Hart con un preciso destro angolato.
Per tutta la ripresa, è il Toro a fare la partita e non avrebbe demeritato se il pallone di Ljajic fosse entrato anziché uscire di pochi centimetri.

Ma nel calcio, si sa, spesso vince chi sa capitalizzare meglio i palloni utili che gli capitano; e se poi hai davanti un certo Higuain, tutto è ancora più semplice.
E, manco a dirlo, è ancora il “Pipita” che gestisce bene in area un pallone lanciato da 40 metri e trafigge ancora Hart con un preciso e forte tiro di destro.

Negli ultimi minuti è ancora cuore granata che, sbilanciato in avanti, cerca il disperato gol del pareggio ma, ancora la legge del calcio è protagonista: anziché fare 2-2, Pjanic chiude la partita nel recupero con un tap-in vincente facendo 1-3.

Grande prova di forza, quindi, della banda Allegri che conquista 3 punti importantissimi contro un gran Toro e priva di diversi titolari, soprattutto in difesa.


La Domenica calcistica s’era aperta con il Lunch Match servito al Sant’Elia di Cagliari con i padroni di casa che hanno ospitato il Napoli, chiamato a confermare la prova maiuscola del “da Luz” contro il Benfica, che gli ha permesso di accedere agli ottavi di Champions League (se la vedrà col Real Madrid).
Non succede quello che spesso è capitato in passato: gli 11 di Sarri sono attenti e dominano il gioco dal primo all’ultimo minuto, con un possesso palla che in alcuni frangenti del match ha toccato punte dell’80%.

La storia della partita è breve: nel primo tempo la partita è praticamente già chiusa con il doppio vantaggio griffato da Mertens ed Hamsik.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Cagliari, sempre in gol finora in casa in campionato, ed, invece, sono ancora i partenopei a dettare il gioco ed a legittimare la vittoria calando un pokerissimo che vede a segno Zielinski, seconda rete consecutiva per lui, ed ancora un doppio Martens, un vero fuoriclasse in periodo di grazia.

Napoli che così allontana l’Atalanta di 3 punti e resta quarto in coabitazione con la Lazio.

Lazio che aveva sbancato Genova, sponda blucerchiata, sabato sera, grazie ai gol siglati al termine del primo tempo da Milinkovic-Savic e da Parolo.
Inzaghi che, quindi, si mantiene in scia delle “grandi” e si rialza immediatamente dopo la sconfitta nel derby della settimana precedente.

Dicevamo anche dell’Atalanta; è evidente che quest’anno i colori bianconeri non portino bene a Gasperini.
Infatti, dopo la sconfitta per 3-1 contro la Juventus del turno precedente, arriva un altro stop col medesimo risultato, stavolta in casa contro l’Udinese.

Tutti, soprattutto i bookmakers, si aspettavano il pronto riscatto dei bergamaschi ed, in effetti, tale riscatto sul piano del gioco c’è stato eccome!
Predominio nerazzurro per tutto il primo tempo con svariate occasioni da gol.
Ma “la dura legge del gol” premia, invece, gli uomini di Delneri che, praticamente allo scadere del primo tempo, trovano il gol del vantaggio alla prima azione utile con Zapata.
Pronti, via, ed ad inizio della ripresa Kurtic ristabilisce la parità.

Il secondo tempo pare più equilibrato e, nonostante ciò, è ancora l’Udinese ad essere più fortunata con Fofana che pesca il jolly e fa 1-2.
Thereau chiuderà poi i conti per l’1-3 finale che penalizza oltremodo la squadra di Gasperini.

La domenica pomeriggio ha visto anche l’anonimo pareggio per 0-0 tra Bologna ed Empoli e la vittoria del Chievo a Palermo per 0-2, con la centesima rete in Serie A di Pellissier.

Al momento, la musica per i rosanero non è cambiata nonostante sia subentrato Corini alla corte di Zamparini.

La Domenica s’è chiusa con la vittoria dell’Inter che con un Brozovic ispirato, doppietta per lui, liquida un Genoa che non ha demeritato ma nemmeno è riuscito a rendersi davvero pericoloso dalle parti di Handanovic.
Inter ancora lontana dalla zona Europa, Genoa che in trasferta colleziona la quinta sconfitta in 8 gare.

Nella zona rossa, infine, bella vittoria del Crotone che dimostra più cuore ed ha la meglio sul Pescara nello scontro diretto per non retrocedere (e sì, lasciatemelo dire, il nostro tipster Alex qui è stato davvero grande a pronosticare la vittoria dei calabresi!).

Ma il turno s’è chiuso solo Lunedì, complici gli impegni in Europa League che hanno visto impegnate Roma, Fiorentina e Sassuolo.
Proprio le ultime due hanno dato vita ad una bella partita al Franchi, conclusasi 2-1 per i Viola (doppio Kalinic nel primo tempo, poi Acerbi accorcerà per gli emiliani) che, dopo la terza vittoria consecutiva, sono ora risaliti al settimo posto solitario in classifica, avendo scavalcato il Torino.

All’Olimpico, invece, la Roma ha ospitato il Milan per una partita che, vista la posta in palio e visti i valori in campo, prometteva gol e spettacolo (non a caso le quote degli over e del GOL erano davvero basse).
Probabilmente se Niang avesse segnato il rigore procurato da Lapadula, alla mezz’ora del primo tempo, staremmo parlando di un'altra partita.

Invece, il francese sbaglia ancora dal dischetto (secondo errore consecutivo dopo quello di Domenica scorsa in casa contro il Crotone) e le squadre vanno negli spogliatoi a reti inviolate dopo la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia sulla falsariga dei primi 45 di gioco, ossia con la Roma che prova a creare gioco e col Milan che dietro fa buona guardia.
Solo la giocata del singolo può sbloccare il risultato ed è ciò che accade alla metà del secondo tempo con Nainggolan che batte dalla media distanza Donnarumma con un preciso tiro di sinistro che si insacca alla destra dell’estremo difensore rossonero.

Girandola di cambi nel Milan, ma il risultato non cambia ed assegna, per il momento, il ruolo di anti-Juve ai giallorossi.

Roma che, comunque, non ha brillato come altre volte in casa e Milan che, in fin dei conti, s’è difeso bene di fronte al miglior attacco della Serie A (ma allo stesso tempo è stato parecchio inconcludente in avanti): lo dimostra il fatto che, per la prima volta quest’anno, la Roma non riesce a segnare più di un gol di fronte al proprio pubblico.

Il prossimo turno di Serie A sarà imperdibile!
Giocheranno tra loro, infatti, tutte le prime otto del campionato: Juve – Roma, Milan – Atalanta, Napoli – Torino e Lazio – Fiorentina!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 13/12/2016

Tags:  seriea 










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