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Il punto sulla Serie A: ventesima giornata


Juve, campionato riaperto? 

Roma e Napoli, punti d’oro! 

L’Inter non si ferma più!


Inizia il girone di ritorno in Serie A e mai ci saremmo aspettati di vedere il campionato riaperto, considerato che, prima di Natale, i giochi sembravano già fatti con la Juventus Campione d’Inverno proprio dopo aver battuto una diretta inseguitrice, la Roma, allo Juventus Stadium.





Il Franchi è, invece, il teatro dove tutto viene rimesso in discussione grazie ad una prova maiuscola da parte degli uomini di Paulo Sousa (la piazza lo lascerà tranquillo per un po’?). 
Parte fortissimo la Viola con Vecino che nei primi nove minuti produce due chiare occasioni da gol: sulla prima gli risponde presente Buffon dopo una corsa palla al piede di trenta metri conclusa con un tiro centrale prontamente respinto dal portiere della Nazionale e sulla seconda è il palo esterno a dire di no all’attaccante uruguayano, dopo un bel pallone servitogli in area da Kalinic. 
Proprio il ventinovenne croato alla mezz’ora viene lanciato sulla corsa da Bernardeschi e trafigge Buffon con un perfetto diagonale destro

1-0 e vantaggio meritato della Fiorentina. 

Fiorentina che inizia la ripresa sulla falsariga del primo tempo, attaccando la Juventus e subito arriva il raddoppio al minuto 53 con Chiesa, figlio d’arte, che sfiora un lancio di Badelj dai 35 metri ed inganna l’estremo difensore bianconero. 
È solo a questo punto che si rifà sotto la Juve con una zampata di Higuain che butta dentro un pallone calciato in area da Chiellini e riapre la gara
Nel finale è ancora Juve ma prima Tatarusanu salva da distanza ravvicinata e poi è Dybala a divorarsi un gol sparando alto di sinistro da pochi metri dalla porta. 

Con in rientro titolare della BBC (Bonucci, Barzagli, Chiellini), pareva davvero impossibile che la Fiorentina potesse vincere segnando addirittura due reti; non a caso le quote pro-Juve erano ulteriormente scese a ridosso del match. 
Invece, grande personalità della Fiorentina che mantiene imbattuto il Franchi (5 vittorie e 5 pareggi finora) e si porta a 30 punti in attesa di recuperare la partita contro il Pescara allo Stadio Adriatico. 

Chi approfitta del passo falso della Juve sono, ovviamente, le inseguitrici Roma e Napoli che non sbagliano le gare rispettivamente contro Udinese e Pescara. 

I giallorossi erano ospiti al Friuli dove, con Delneri, i bianconeri avevano sempre segnato. 
È, invece, la Roma a buttarla dentro per prima al minuto 12 con Nainggolan con un perfetto destro al volo su assist di Strootman, andando a conclamare un vantaggio legittimo dopo il predominio iniziale. 
Vantaggio che potrebbe addirittura rafforzarsi sei minuti dopo quando Damato non ha dubbi su tocco di mano su tentativo di cross di El Shaarawy e concede il penalty
È assente Perotti e, quindi, s’incarica della battuta Dzeko ma spara in curva un rigore davvero orribile. 
L'evento capovolge la psicologia della partita con l'Udinese vicinissima al pareggio con Szczesny che salva per due volte in 20 secondi il risultato prima su Felipe e poi con De Paul. 
La partita scorre via senza troppe emozioni anche se Dzeko in più di un’occasione avrebbe avuto il pallone per lo 0-2 ma oggi giocava lo Dzeko del primo anno giallorosso evidentemente. 

Per il Napoli, invece, è più difficile del previsto sbarazzarsi del buon Pescara di Massimo Oddo che, nel primo tempo, non sbaglia nulla e rende davvero arduo il compito ad Hamsik e compagni che creano ma non riescono quasi mai ad andare alla conclusione. 
Il muro abruzzese, però, crolla ad inizio ripresa con Tonelli che insacca di testa un cross su punizione di Jorginho. 
Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che Hamsik fa 2-0 eludendo il fuorigioco biancoceleste e raccogliendo al volo un perfetto assist di Zielinski. 
Per tutta la ripresa poi è normale amministrazione prima che Mertens chiuda i giochi all’85’. 
In pieno recupero c’è anche il gol della bandiera per il Pescara con Caprari su calcio di rigore. 
Napoli a 41 punti e con il vanto di essere la squadra meno battuta del campionato con appena tre sconfitte finora. 

Altra partita ad “alta quota” s’è giocata all’Olimpico tra Lazio ed Atalanta
Predominio laziale sin dai primi minuti: parte davvero forte e colleziona calci d'angolo a ripetizione. 
Ma, a sorpresa, è l’Atalanta a passare in vantaggio con un fantastico gol di Petagna che, indisturbato in area, ha tutto il tempo di gestire un pallone servitogli da Freuler e battere Marchetti con un forte tiro di destro, praticamente quasi un rigore in movimento. 
Viene espulso Inzaghi al 41’, reo di aver detto qualche parola di troppo al quarto uomo e, quindi, vede dagli spogliatoi il gol di Milinkovic-Savic che rimette in parità le sorti del match con un bel colpo di testa in area su cross da punizione di Lulic. 
Lazio che si porta poi in vantaggio al 67’ con Immobile che guadagna un rigore che trasforma con un tiro forte e centrale. Decisivo, quindi, ancora una volta l’attaccante della Nazionale che, dopo il gol-vittoria al Crotone di Domenica scorsa, regala questi altri tre punti alla sua squadra che si mantiene quarta in attesa che il Milan giochi stasera contro il Torino e recuperi, poi, la gara saltata contro il Bologna. 

Chi, invece, aggancia proprio il Milan, sono i cugini nerazzurri che, con Pioli al timone, hanno decisamente invertito rotta e viaggiano spediti verso la zona alta della classifica grazie alla quinta vittoria consecutiva ottenuta in casa contro il Chievo nell’anticipo di Sabato sera. 
Gialloblù che s’erano portati in vantaggio con Pellissier, abile a trasformare un perfetto calcio d’angolo di Birsa. 
Come spesso accaduto ultimamente, l’Inter nella ripresa riesce a dare il meglio di sé ed, infatti, ribalta il risultato: pareggia prima Icardi, che raccoglie in area un bel cross di Candreva dalla destra, ed in chiusura di tempo chiude il discorso con Perisic, nei minuti finali, e poi con Eder, in pieno recupero. 

Sempre Sabato, colpo del Bologna che sbanca Crotone al termine di una partita equilibrata grazie a Dzemaili
Tre punti che permettono a Donadoni di agganciare il Genoa a quota 23, in perfetta media salvezza.  

Genoa che perde pure a Cagliari – e le sconfitte consecutive sono ora quattro – nel Lunch Match domenicale sotto i colpi di Borriello, doppietta per lui e vacanza pagata da Vieri che si avvicina sempre più, Joao Pedro e Farias, dopo essersi portata in vantaggio col solito Simeone. 

In zona “calda” grande prova del Sassuolo che si sbarazza del Palermo per 4-1
Partita fantastica al Mapei: che dopo un quarto d'ora è già 1-1 con Matri che risponde al vantaggio di Quaison e con Ragusa che porta in vantaggio il Sassuolo mettendo alle spalle di Posavec con un colpo sotto. 
Ancora Matri, dopo che il Palermo aveva sfiorato il pareggio, mette a segno il gol della sicurezza ringraziando il regalo della disastrosa difesa rosanero. 
Politano chiude la partita fissando il tabellino sul 4-1. 

Tanta noia a Marassi nello scontro tra Sampdoria ed Empoli che, inevitabilmente, si conclude 0-0. Unico episodio degno di nota è il rigore parato da Puggioni a Mchedlidze

Concluderà la giornata il posticipo del Lunedì tra Torino e Milan che si affronteranno a campi invertiti dopo l’ottavo di finale di Coppa Italia di Giovedì scorso.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 16/01/2017

Tags:  seriea 










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