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Il punto sulla Serie A: ventunesima giornata


Juve: la notte porta consiglio. 
Perfezione Napoli. 
Milan, che succede? 
L’Inter ingrana la sesta


Dopo il tonfo e l’opaca prestazione contro la Fiorentina, la Juventus di Massimiliano Allegri era chiamata al pronto riscatto; obiettivo mai semplice quando ti trovi di fronte una squadra ambiziosa, sia negli uomini in campo che nell’allenatore, come la Lazio.





E, forse, la vittoria odierna, un 2-0 maturato nei primi 17 minuti di gioco, è figlia di un’intuizione tattica dell’allenatore bianconero - il quale dichiarerà poi nel post-gara di aver avuto quest’idea Mercoledì mattina, appena sveglio - che opta per una formazione insolita e spregiudicata: 4-2-3-1 con Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain
Con uomini così in campo non puoi non partire forte ed ecco che, dopo 5 minuti, Dybala, invitato da una perfetta torre di Mandukic, la mette alle spalle di Marchetti
Lazio subito tramortita ed incapace di reagire. 
I campioni d’Italia ne approfittano ed, al minuto 17, Higuain raccoglie al volo un perfetto assist di Cuadrado e, di fatto, chiude i conti, sparando in rete il 2-0. 
La partita, infatti, scorre via senza troppi sussulti, con i bianconeri capaci di gestire il risultato senza mai rischiare e soprattutto senza cali di tensione. 

Resta da capire se questa Juve a trazione anteriore rimarrà solo un esperimento o cambierà definitivamente pelle, anche in Champions. 

Chi prosegue la marcia, e che marcia, è il Napoli che, andando a fare il colpo grossa a San Siro, sponda rossonera, rimane in scia della Juventus. 
Che il tallone d’Achille di questo Milan siano le prime parti di partita lo sanno ormai anche tutti; ma mai nessuno come il Napoli finora era riuscito a mettere così in seria difficoltà gli uomini di Montella ed andare avanti di due gol dopo nemmeno dieci minuti. 

Pronti, via, infatti, prima Insigne e poi Callejon sfruttano due assist in contropiede di Mertens e bucano per due volte Donnarumma
Lo stesso Mertens, poi, si divora letteralmente il gol dello 0-3 consegnando un pallone, che chiedeva solo di essere spinto in rete, nelle mani del portiere rossonero. 
Come a Torino, i due schiaffoni svegliano il Milan che comincia a creare gioco ed a tenere il baricentro alto e proprio dal pressing alto dei centrocampisti che nasce il gol di Kucka che approfitta di un pasticcio difensivo di Jorginho e Tonelli per riaprire la partita
Si va nell’intervallo sul punteggio di 1-2 ma questo sarà anche il risultato finale poiché, salvo una traversa di Pasalic ad inizio ripresa, il secondo tempo avrà ben poco da dire. 

Milan in crisi di punti e con una sola vittoria nelle ultime 5 gare, peraltro ottenuta a fatica nel finale per 1-0 contro un Cagliari dal pessimo rendimento esterno. 
La sensazione è che i rossoneri abbiano una buona identità di gioco ed un buon atteggiamento (a parte gli inizi di gara) ma stenta davvero molto a segnare e fare risultato. 
Vedremo se l’innesto di Deulofeu darà una mano alla causa rossonera. 

Il Napoli, invece, alla sesta vittoria nelle ultime sette gare, riesce ormai a sopperire alla grande alle assenza di Milik e Koulibaly e, quindi, in prospettiva, diventerebbe una serissima candidata al tricolore, in caso di ulteriori passi falsi della Juve, oltre che a proseguire il cammino in Champions se il Real Madrid non ritroverà al più presto uomini e condizione. 
Sarri, a fine gara, ha comunque sottolineato come le partite, soprattutto contro le grandi squadre, vanno chiuse prima, riferendosi probabilmente al gol divorato da Mertens già sullo 0-2. 

Chi, invece, mette la freccia e supera in classifica proprio i rossoneri (che pero' hanno una partita da recuperare) è l’Inter di Pioli, inaspettatamente alla sesta vittoria consecutiva. 

Al Renzo Barbera, i tre punti erano una necessità per entrambe le squadre: per il Palermo affinché la permanenza in A non rimanga un miraggio, per l’Inter per superare, appunto, il Milan e rientrare così prepotentemente nella lotta per il terzo posto Champions. 
Nonostante le tre occasioni da gol nella prima mezzora create da Icardi, Candreva e Brozovic, l’Inter deve attendere il minuto 60 per portarsi in vantaggio: ennesimo cross dalla destra di Candreva e finalmente è Joao Mario che, in spaccata, traduce in gol. 
Di lì in poi la gara non offre molto, se non la pioggia abbondante e le espulsioni di Ansaldi e di Pioli. 
I rosanero non ne approfittano e, nonostante l’arrembaggio finale, non creano grattacapi alla difesa nerazzurra. 

Inter ora clamorosamente quinta ad un solo punto dalla Lazio. 

Chi pure continua a veleggiare le zone alte della classifica è la sorprendente Atalanta di Gasperini
È sufficiente un rigore trasformato dal Papu Gomez per regalare tre punti pesantissimi ai bergamaschi, ora sesti a quota 38. 
Nonostante le assenze, Gagliardini e Kessiè su tutti, l’organizzazione e la corsa degli atalantini hanno dimostrato ancora una volta come siano le armi vincenti di questa sorprendente e giovane realtà. 
Ed a proposito di giovani, da segnalare l’esordio di altri e due prodotti del vivaio bergamasco, Bastioni e Melegoni

Le altre partite della domenica pomeriggio hanno raccontato del 2-0 di un Bologna spietato contro un Torino ormai in crisi: una sola vittoria per i granata nelle ultime 5 gare mentre è la terza per Donadoni sempre nelle ultime 5 partite. 
Unica sconfitta a Torino contro la Juve e poi 4 gare senza subire gol. 

Pareggio spettacolare, poi, a Genova tra Genoa e Crotone per 2-2 ed un punto per parte che non serve a nessuno. 
Juric ormai incapace di vincere e, soprattutto, rossoblù che fanno davvero tanta fatica a stare in partita. Cinque sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia ed oggi, appunto, un punticino che poco fa, sia al morale che alla classifica. 

Chi, invece, la classifica la muove, è l’Empoli alla terza vittoria nelle ultime 5 gare
Contro l’Udinese di Delneri, che dopo un eccellente inizio sulla panchina friulana è incappato oggi nella terza sconfitta consecutiva, coglie tre punti che lo issano a quota 21, ben 11 punti sopra il Crotone, terz’ultimo. 

Conferma il suo buon momento anche il Sassuolo che va a vincere a Pescara per 1-3 in un’insolita atmosfera fatta di pubblico silente per rispetto alla tragedia di Rigopiano
Di Francesco, dopo l’emorragia di infortuni e gli impegni di Europa League, sembra aver ritrovato gioco e punti. 
Pescara ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato ed ultimo in classifica. 

Nella serata di Domenica, s’è confermata anche la Roma, vincente in casa di misura contro il Cagliari grazie ad un bel gol di Dzeko che si fa così perdonare l’oscena prestazione di Udine.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 23/01/2017

Tags:  seriea 










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