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8. L’analisi statistica dei risultati: statistiche generali e statistiche home-away


Abbiamo iniziato, con l’articolo della settimana scorsa, la nostra analisi sui fattori da tener presente per la formulazione di un pronostico e, soprattutto, per l’individuazione di una value bet.


Siamo partiti prendendo in considerazione quello che, personalmente, reputo il fattore più importante, vale a dire lo stato di forma delle squadre.




Ora, cerchiamo di ampliare la visione di riferimento andando a considerare le statistiche generali delle squadre nel proprio campionato di riferimento ed, in particolare, quelle home/away (casa/trasferta).

Con le statistiche generali vado a vedere essenzialmente il numero di vittorie, pareggi e sconfitte ottenute dalle squadre di riferimento. Dopodiché vado ad effettuare un ulteriore confronto analizzando il numero di vittorie, pareggi e sconfitte ottenute dalla squadre in casa ed in trasferta.

Accennammo già, nell’articolo riguardante gli elementi essenziali del calcolo della quota, come sia fondamentale analizzare il cosiddetto “fattore campo” poiché ci sono squadre che hanno atteggiamenti diversi, e quindi prestazioni e risultati diversi, a seconda che giochino in casa o fuori casa.
E vedremo qualche esempio.

Prima di ciò, una precisazione importante.
Qualcuno potrà chiedere: “Se le squadre sono ad inizio stagione, come faccio a prendere in considerazione le vittorie, i pareggi e le sconfitte se ancora non vi sono state partite?

Giusta osservazione.
Non a caso le partite di inizio stagione sono forse le più difficili da pronosticare: il calciomercato è ancora nel pieno, la preparazione è appena terminata, le squadre devono ancora acquisire la confidenza giusta col campo, eccetera.
I fattori che amplificano l’incertezza e l’aleatorietà dell’evento si moltiplicano.

Siamo, allora, costretti a fare una forzatura e prendere in considerazione altri dati.
 Il cosiddetto “calcio d’estate” lascia davvero il tempo che trova e può dare delle indicazioni sui moduli e sugli uomini utilizzati dagli allenatori ma non di certo può pesare tanto nella valutazione di un pronostico.
Guardiamo, allora, alla passata stagione facendo moltissima attenzione alle rose, se sono state rivoluzionate o meno, e, soprattutto, agli allenatori.

Ognuno di essi, infatti, ha solitamente una propria idea di calcio che, inevitabilmente, andrà ad influenzare la squadra allenata.
Quindi, se mi trovo alla prima giornata e so che, faccio l’esempio, Zeman è il nuovo allenatore del Cagliari, non solo andrò a guardare tutte le statistiche relative alla squadra sarda ma saprò anche che col famoso atteggiamento offensivo dell’allenatore boemo, qualche numero in termini di gol potrà decisamente cambiare.
Naturalmente, se i cambiamenti sono troppi sia in termini di rose che di allenatore – e mettiamoci anche di categoria – un sano “no bet” è la scelta giusta aspettando di capirci di più.

Qualche buon tipster pro suggerisce di iniziare a bettare su un campionato solo quando questo raggiunge almeno la quinta giornata.

 Passiamo ora ad un esempio pratico.

Proviamo ad analizzare la prossima partita di Premier League tra Burnley e Leicester che di Martedì 31 Gennaio 2017.

In quest’esempio, valuteremo esclusivamente i segni 1X2 in quanto dedicheremo un articolo a parte per quanto riguarda i segni GOL/NOGOL e OVER/UNDER.

Riportiamo, allora, le quote maggiori dei segni 1X2 ad oggi, Giovedì 26 Gennaio, così come le troviamo nella sezione confronto quote del sito di Bettinglife.it.




Vediamo ora se una di esse può rappresentare una value bet. 

Partiamo innanzitutto dalla posizione delle squadre in classifica: Burnley, neopromossa, al 13° posto con 26 punti e Leicester, campione in carica d’Inghilterra, al 15° posto con 21 punti.
Stando a tali semplici numeri, si nota come, in realtà, le quote siano abbastanza allineate, ossia con i valori dei segni 1 e 2 abbastanza vicini e con la quota della X non troppo oltre quota @3.

Ciò che balza agli occhi è che, nonostante la posizione di classifica, il Leicester è dato come favorito. 
Senza andare troppo ad analizzare i numeri, tale dato può spiegarsi col fatto che il Burnley è una neopromossa e, quindi, nella mente della massa scommettitrice, una squadra destinata a lottare per la salvezza ed il Leicester è il campione in carica, quindi squadra più gettonata e mediatica e che, sempre nella mente della massa (e ricordiamo che le quote sono spesso studiate proprio sulla base di ciò che penserà la massa), prima o poi si rialzerà e guadagnerà posizioni.
A noi ciò poco interessa in questa sede; noi vogliamo guardare i numeri e verificare se tali quote sono veritiere o meno.

Iniziando a guardare le statistiche generali, abbiamo i seguenti dati:

 Burnley: 22 partite giocate.

- Vittorie: 8
- Pareggi: 2
- Sconfitte: 12

Leicester: 22 partite giocate.

- Vittorie: 5
- Pareggi: 6
- Sconfitte: 11

In base ad essi, abbozziamo dei calcoli (calcoli che non vogliono avere la benché minima presunzione di essere universalmente validi):

Probabilità che il Burnley vinca = [(vittorie Burnley + sconfitte Leicester)/(totale incontri Burnley + totale incontri Leicester)] x 100

[(8+11)/(22+22)] x 100 = [19/44] x 100 = 0,4318 x 100 = 43,18%

Come abbiamo già imparato, ora convertiamo tale percentuale in quota: 1/0,4318 = 2,31

Da tale semplice calcolo, scopriamo che il bookmaker sta proponendo una quota superiore e, quindi, di valore.
In particolare, troviamo un valore di circa il 27,70% rispetto alla quota da noi calcolata (2,95/2,31).

Ma vediamo anche per il segno X ed il 2.

Probabilità che le squadre pareggino = [(numero di pareggi Burnley + numero di pareggi Leicester)/( totale incontri Burnley + totale incontri Leicester)] x 100

[(2+6)/(22+22)] x 100 = [8/44] x 100 = 0,1818 x 100 = 18,18%

Al solito, trasformiamo la percentuale in quota: 1/0,1818 = 5,50

In questo caso, non si può assolutamente parlare di value bet poiché la quota calcolata è di gran lunga superiore a quella proposta dai books.

Infine, il 2.

Probabilità che il Leicester vinca = [(sconfitte Burnley + vittorie Leicester)/(totale incontri Burnley + totale incontri Leicester)] x 100

[(12+5)/(22+22)] x 100 = [17/44] x 100 = 0,3863 x 100 = 38,63%

Trasformiamo in quota: 1/0,3863 = 2,59

Il valore da noi calcolato rispecchia quasi perfettamente quello proposto dai books; potremmo, quindi, dire che la quota è “giusta” in base a tali semplici e limitati calcoli.

In definitiva, e relativamente alle statistiche generali, pare sia conveniente scommettere sul segno 1 poiché questo rappresenta una quota di valore.

Andiamo più a fondo e vediamo se tale considerazione è avvalorata o sminuita dai numeri home/away delle squadre.

Riportiamo, allora, i numeri.




Come l’immagine evidenzia, il Burnley in casa ha ottenuto:

- 8 vittorie;
- 1 pareggio;
- 3 sconfitte;
- quarto rendimento casalingo.

Il Leicester, invece, in trasferta:




- 0 vittorie;
- 3 pareggi;
- 8 sconfitte;
- penultimo rendimento esterno.

Senza nemmeno voler procedere ai calcoli, è evidente il colpo d’occhio nella differenza di rendimento tra il Burnley in casa ed il Leicester in trasferta.
E peggiore è, invece, la differenza di rendimento quando il Burnley gioca in casa od in trasferta, addirittura quarto, nel primo caso, ed ultimo, nel secondo caso, a voler dimostrare come la squadra stia ottenendo la salvezza dando il massimo proprio nelle prestazioni casalinghe.
Da notare dalle quote riportate sulla destra delle immagini, inoltre, come il Burnley in casa sia stato sempre sottovalutato dai books: per ben 9 volte, infatti, la quota è stata superiore a quella proposta per l’evento in questione e per ben 7 volte su 9, il Burnley ha vinto, in barba alle quote dei books.

Ad ogni modo, procediamo anche qui a qualche calcolo.

Probabilità che il Burnley vinca = [(vittorie Burnley in casa + sconfitte Leicester in trasferta)/(totale incontri Burnley in casa + totale incontri Leicester in trasferta)] x 100

[(8+8)/(12+11)] x 100 = [16/23] x 100 = 0,6956 x 100 = 69,56%

Convertiamo tale percentuale in quota: 1/0,6956 = 1,44

I numeri considerati non vanno altro che ad avvalorare i numeri calcolati sulle statistiche generali: addirittura, relativamente a questi dati home/away, il segno 1 pare abbia ancor più valore, infatti la quota è di gran lunga inferiore a quella proposta dai books.

Questo eccesso di valore deve, però, allo stesso tempo farci riflettere.

È buona norma, infatti, insospettirsi quando una quota ci pare abbia un valore davvero eccessivo ed è opportuno, quindi, andare ad indagare maggiormente sul perché di tali quote, sebbene in questo caso s’è già detto come il Burnley sia stato sempre sottovalutato dai books.
Ma ne parleremo nelle prossime puntate.

Fatto sta che, relativamente a questi calcoli, quindi senza considerare il periodo di forma (già affrontato nel precedente articolo) né tutti gli altri elementi di cui parleremo nelle prossime settimane, il segno “1” appare sicuramente come una value bet e, quindi, vale la pena giocarlo senza avere rimpianti.

Ma attenzione!
Qualcuno ricorderà come il nostro obiettivo sia quello di giocare quote attorno alla pari (quindi circa @2,00) per i motivi già spiegati.
Qui la quota è addirittura @2,91.

Come procedere?


Possiamo abbassare la quota e farla rientrare nei nostri ranghi semplicemente giocando il segno 1 DNB (Draw No Bet) ossia un segno che ci rimborsa il capitale in caso di pareggio.
Questo è un segno non previsto dai siti AAMS ma ciò non è un problema poiché basta effettuare un semplice calcolo per ottenere il rimborso anche nei siti AAMS.

Come detto l’1 è dato a 2,95 e la X a 3,30.
Ipotizzando di voler giocare 10 € sul segno 1, in caso di vittoria avremmo incassato 29,5 € ma avremmo perso tutto in caso di pareggio.
Cerchiamo, quindi, di ottenere una vincita minore con l’1 coprendoci totalmente in caso di X.

Procediamo in questo modo:

- individuiamo la somma da giocare sulla X = 10 € / 3,30 = 3,03 €
- deriviamo la cifra da giocare sul segno 1 = 10 € - 3,03 € = 6,97 €

Per cui, se sortirà l’1, avrò vinto la stessa cifra che avrei vinto giocando l’1 DNB nei siti che supportano tale segno vale a dire = 2,95 x 6,97 € = 20,56 €

Si presume, quindi, che il segno 1 DNB sia dato a @2,05 circa.

Abbiamo, quindi, avuto un ricavo di 20,56 € a fronte di un investimento di 10 €.
Un ricavo minore rispetto alla giocata secca sul segno 1, certo, ma siamo rientrati nelle quote che ci competono e ci siamo coperti nel caso in cui fosse sortito il segno X.

Bene, per questo articolo è davvero tutto ed io vi do appuntamento al prossimo dove parleremo di come valutare gli incontri “simili”.

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Grazie ed alla prossima!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 26/01/2017

Tags:  bettingschool 










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