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Il punto sulla Serie A: ventiduesima giornata


Juve, riparte la fuga. 
Tonfi sull’asse Roma-Napoli. 
Milan e Inter, ora è tutto invertito.


La ventiduesima giornata di Serie A ha regalato più di qualche sorpresa, qualcuna davvero inattesa.





Chi si aspettava una trasferta insidiosa della Juve a Sassuolo, campo spesso ostico per i bianconeri, è rimasto deluso: sia in casa, sia in trasferta, la Juventus “2.0” di Allegri - schierata nuovamente con 4 attaccanti - parte sempre forte e chiude ancora una volta i giochi nel primo tempo. 
Il solito Higuain, otto reti nelle ultime sei giornate, porta in vantaggio la Juventus bruciando Acerbi dopo una bella combinazione Mandzukic - Alex Sandro e successivamente è Khedira che, sfruttando un pallone rubato da Higuain ed un successivo velo di Dybala, da dentro l’area, mette alle spalle di Consigli. 
Partita già chiusa dopo mezz’ora e nella ripresa ci sarebbe stata l’occasione per il 3-0 definitivo ma è il palo a fermare Dybala. 

Juve, quindi, sempre più solitaria in vetta, con una partita da recuperare e con un atteggiamento offensivo che sta convincendo sempre di più. 

Tra le inseguitrici, la Roma stecca clamorosamente a Genova, sponda blucerchiata. 
Era partita bene la squadra di Spalletti, che alla vigilia aveva affermato che era d’obbligo non lasciare punti per strada, con Bruno Peres che dopo 120 secondi raccoglie una corta respinta di Puggioni su tiro di Emerson e porta in vantaggio la squadra giallorossa. 
La Samp, però, non si scoraggia e su indicazione di Giampaolo alza il baricentro e costringe la Roma nella sua area, raccogliendo i frutti al 21’ con Praet che pareggia i conti su invito di Muriel

Nella ripresa è un’altra Roma che crea e capitalizza con Dzeko
Vantaggio, però, che dura pochissimo, poiché Schick, appena entrato, pareggia nuovamente con un perfetto tiro ad incrociare. 
Giallorossi che, ormai, non ne hanno più e subiscono addirittura il vantaggio su punizione di Muriel deviata dalla barriera. 
Spalletti avrà molto da lavorare in settimana soprattutto per far ritrovare le giuste motivazioni ad una squadra che viene a mancare spesso negli appuntamenti cruciali e che vede la Juve allontanarsi sempre più, considerando che i bianconeri hanno la sfida col Crotone da recuperare. 

Se la Roma piange, l’altra sponda della Capitale, la Lazio, non di certo sorride. 
L’assenza di Immobile s’è fatta sentire Sabato, nell’anticipo delle 18. Sono state tante le conclusioni in porta dei biancocelesti ma mai nessuna ha bucato il fenomenale Sorrentino, decisivo in più di un’occasione. 
Spesso oltre il danno c’è la beffa; ed è una beffona quella subita dalla Lazio al 90’ che vede svanire 3 punti alla vigilia pronosticati dai più (ma non dal nostro Alex che aveva letto perfettamente la gara) dopo il gol partita di Inglese. 
Colpaccio del Chievo, dunque, e Lazio scavalcata dall’Inter. 

È proprio l’Inter la rivelazione di questa parte del campionato ed, in particolare, del suo allenatore Pioli. 
Col cambio tecnico, infatti, la squadra ha un’altra marcia e quella contro il Pescara è stata la settima vittoria consecutiva per l’ex tecnico laziale. 
La sfida del prossimo turno contro la Juventus sarà davvero la prova del nove che molto dirà sulle reali potenzialità di quest’Inter ritrovata. 
Nel frattempo, quarto posto in solitaria e, come detto, Lazio staccata di due punti. 

Come abbiamo scritto nel sottotitolo, Milano è praticamente invertita e ribaltata dal punto di vista calcistico. 
Infatti, l’Inter è ora davanti ai cugini del Milan. Rossoneri entrati in piena crisi dopo la sconfitta ad Udine, la terza consecutiva tra campionato e Coppa Italia. 

Nonostante stavolta sia stata la squadra di Montella a portarsi in vantaggio con Bonaventura, uscito anzitempo per un infortunio che preoccupa, l’Udinese di Delneri era alla ricerca del riscatto dopo le ultime prestazioni opache, soprattutto in zona gol. 
Il gol del momentaneo pareggio nasce da un errore di Locatelli che regala palla a De Paul che serve Thereau che non sbaglia con un forte mancino. 
La partita prosegue ad alti ritmi ma è ancora l’Udinese a segnare: protagonista è ancora De Paul che fissa il punteggio sul 2-1 anche se, appena un minuto prima, lo stesso De Paul doveva essere espulso col rosso diretto per un’entrata assassina su De Sciglio
A prescindere da ciò, la crisi rossonera è ormai conclamata
Difficoltà in zona gol ed amnesie difensive sono problemi che devono essere necessariamente risolti. 
E di sicuro non basteranno un Deulofeu ed un Ocampos qualsiasi. 

Sempre nel pomeriggio di Domenica, prestazione maiuscola del Crotone che torna a sperare dopo il 4-1 inflitto all’Empoli, sua diretta antagonista per il quart’ultimo posto. 
Mattatore della gara è stato Falcinelli, autore di una tripletta. 

Spettacolare il pareggio tra Fiorentina e Genoa terminato 3-3! 
Squadre che arrivavano con stati di forma decisamente opposti, eppure gran cuore da parte degli uomini di Juric che rimontano l’ingenua Viola per due volte. 
In grande evidenza i due figli d’arte, Chiesa e Simeone, quest’ultimo autore di una doppietta e salito a ben 10 gol in Serie A. 

Pareggi anche tra Torino ed Atalanta, 1-1 nel Lunch Match delle 12,30 e medesimo risultato anche tra Cagliari e Bologna con Borriello che risponde a Destro nel recupero, dopo una doppia espulsione che ha costretto il Bologna a giocare in 9 proprio gli ultimi minuti. 

Eppure la sorpresa più clamorosa è avvenuta solo nel posticipo serale di Domenica. 

Stadio San Paolo: Napoli – Palermo. 

Una sfida che non aveva bisogno di troppe presentazioni ed anche i bookmaker davano (e come dargli torto) favoritissimo il Napoli con una striminzita quota di 1,12, la più bassa di giornata. 
Nonostante il classico dominio territoriale, gli uomini di Sarri si complicano la vita prendendo il gol dei rosanero ad inizio gara
Classico “bus” parcheggiato davanti alla porta per tutto il resto della gara per il Palermo e partenopei che non riescono a sfondare; questo fino al minuto 66 quando Posavec, miracoloso fino ad allora, si lascia sfuggire un pallone tra le gambe calciato da Mertens senza troppe pretese
Nel finale saltano gli schemi ma l’aggancio alla Roma fallisce. 

Proprio quando il Napoli sembrava lanciatissimo e serio rivale della Juve alla corsa al tricolore, ecco uno stop che, a questo punto della stagione, può costare davvero caro. 

Campionato che, quindi, è solo nelle mani della Juventus che, ora, ha un vantaggio rispettivamente di 4 e 6 punti sulla Roma e sul Napoli e con la gara contro il Crotone da recuperare.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 30/01/2017

Tags:  seriea 










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