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Aneddoti e curiosità dei mondiali


Sono tanti i motivi per cui un mondiale di calcio passa alla storia.
Oltre all'importanza dell'evento in sé, ci sono innumerevoli dettagli e curiosità che hanno contraddistinto la storia dei campionati mondiali di calcio.

Nel 1950 in Brasile la nazionale indiana fu squalificata a causa della volontà di giocare a piedi nudi.
Quello stesso anno il Brasile arrivò da superfavorita in finale, dove però subì una pesante sconfitta da parte dell'Uruguay; tale sconfitta pesò sul morale dei tifosi a tal punto da proclamare il lutto nazionale. 

Il termine Maracanazo si riferisce proprio a questo episodio.
Al termine della partita numerosi tifosi furono colpiti da infarto, si parla di 10 morti, e due tifosi si buttarono addirittura dagli spalti.
Nei giorni successivi furono contati 34 suicidi e 56 morti per arresto cardiaco.
Dopo questo episodio la Selecao non disputo partite per quasi 2 anni. 


Per tutt'altro motivo viene ricordato invece il mondiale di Svizzera del 1954: viene tuttoggi considerato come uno dei più spettacolari ed entusiasmanti di sempre.
E' infatti durante questa edizione che si stabiliscono i record di marcature; le partite sono contraddistinte da un eccezionale media di 5,38 gol per match.
Inoltre si giocano le partite che presentano il maggior numero di reti siglate nella storia delle Nazionali di calcio ovvero Austria-Svizzera 7-5 e Ungheria-Germania 8-3.

Facciamo un balzo di 16 anni per andare a sottolineare l'introduzione per la prima volta nella storia dei cartellini gialli e rossi durante Messico 1970, evento che svolge un ruolo fondamentale all'interno della storia di quest sport, del mondo arbitrale in particolare.

Uno degli episodi calcisticamente più noti di sempre si svolse durante i campionati mondiali del 1974 in Germania.
Infatti durante il match Brasile - Zaire, la nazionale verdeoro beneficiò di un calcio di punizione al limite dell'area di rigore avversaria quando ormai la partita li vedeva saldamente al comando per il risultato di 3-0.
Al fischio dell'arbitro, e soprattutto ancor prima che il pallone fosse stato toccato, Mwepu (calciatore dello Zaire) si stacca dalla barriera e va a giocare il pallone.
Inizialmente questo episodio viene visto come la manifestazione dell'ignoranza nei confronti del regolamento di calcio da parte della nazionale africana ma solo in seguito , grazie ad un intervista allo stesso Mwepu , si scopriranno le reali motivazioni.
I giocatori dello Zaire erano stati minacciati dagli uomini del dittatore Mobutu il quale, in caso di ennessima sconfitta, non li avrebbe fatti rientrare al loro Paese.
Questo è il motivo dell'enorme timore con il quale gli africani giocarono quel mondiale, riuscendo "fortunatamente" a perdere solo 3-0 con il Brasile.


La partita Olanda-Scozia finita 2-3 e valida per l'edizione di Argentina 1978 è ben nota agli appassionati di cinema dato che la rete di Archie Gemmill appare in una scena del film Trainspotting del 1996.

Nei mondiali americani si scrissero importanti pagine della storia del calcio.
Negli Stati Uniti d'America, per la prima volta, i giocatori scesero in campo con il nome sopra il numero, cosa che ai giorni nostri è normale routine.
Inoltre durante la partita Russia - Camerun vennero siglati 2 importanti record: la Russia vinse 6-1 grazie ad un pokerissimo ( 5 reti ) realizzato dall'attaccante Oleg Salenko, che è tuttora il miglior marcatore di una partita, e il Camerun segnò il suo unico gol con il 42enne Roger Milla, che divenne il marcatore più anziano di sempre.

Per coloro i quali "Il golden gol" è solo un'opzione dei videogiochi di calcio, è bene ricordare che questa modalità di continuare la partita in caso di pareggio ai tempi regolamentari fu introdotta per la prima volta ai mondiali di Francia nel 1998, quando fu proprio la nazionale ospitante la prima ad usufruirne, imponendosi per 1-0 al 113' contro il Paraguay.
Per la gioia dei veri amanti del calcio, che non erano d'accordo all'assegnazione della vittoria in caso di un singolo gol, questa regola fu eliminata nel 2004.

Per finire passiamo al più recente campionato del mondo del 2010 in Sudafrica, sfortunatamente ricordata dagli italiani solo e soltanto per la caratteristica vuvuzela.
C'è una sorta di leggenda che si aggira attorno alla convocazione di Ariel Garcé, difensore argentino, convocato dal ct albiceleste Diego Armando Maradona.
Secondo alcune voci, non confermate, El Pibe de Oro avrebbe convocato il giocatore, al posto del titolarissimo Javier Zanetti reduce dal mitico triplete interista, poichè una notte sognò la sua squadra sollevare la coppa del Mondo ma l'unico volto che egli riconobbe fu quello di Garcé.



Pubblicato il 19/06/2014

Tags:  brasile2014 aneddoti 










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