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Il punto della Serie A: ventitreesima giornata.


Juventus, allo “Stadium” non passa nemmeno l’Inter.
Napoli settebellezze.
Milan: sprofondo rossonero

Per raccontarvi l’appena trascorsa giornata di Serie A dobbiamo partire dalla fine, ossia dal derby d’Italia andato in scena domenica sera allo Juventus Stadium.






Grande attesa per far cadere tre ritardi statistici: il pareggio che manca in campionato ai bianconeri da 33 gare, le 27 vittorie consecutive della Juve in casa e le 7 vittorie di seguito dell’Inter.

Alla fine cadrà solo l’ultimo di queste tre sequenze visto che la “Vecchia Signora” si imporrà per 1-0.
A decidere il match è un missile terra-aria di Cuadrado che trafigge Handanovic al termine del primo tempo.
Inter che, comunque, è stata sempre in partita ed in qualche occasione s’è resa anche abbastanza pericolosa.

La sensazione di chi ha guardato la partita è stata, però, che la Juventus avrebbe vinto ed, infatti, dopo il vantaggio, ha dato sempre l’impressione di poter gestire la gara sebbene i nerazzurri abbiano giocato col coltello fra i denti.
Poco da aggiungere rispetto a quanto abbiamo detto nelle ultime settimane sui bianconeri: l’atteggiamento e l’assetto tattico convincono sempre più, la BBC è totalmente ritrovata e quel Mandzukic che gioca a tutto campo è l’elemento in più di questo fantastico collettivo.
Ci sarà il Crotone Mercoledì, poi si volerà a Cagliari prima della Champions. 6 punti che, se conquistati, potrebbero essere decisivi nella corsa scudetto.

 Per continuare a raccontarvela, invece, dobbiamo tornare a quella che è stata la partita d’apertura della ventitreesima giornata, vale a dire Bologna – Napoli giocata nella serata di Sabato al Dall’Ara.
Il risultato finale di 1-7 ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la squadra di Sarri è una macchina da gol perfetta: le triplette di Hamsik e Mertens (salito in cima alla classifica cannonieri con 16 gol), con in mezzo il gol di Insigne, sono il risultato di un’idea di calcio spettacolare che Sarri ha inculcato ai suoi giocatori.
Venendo alla partita, è stata una sfida praticamente già chiusa dai partenopei nei primi cinque minuti di gioco con il doppio vantaggio griffato Hamsik e Insigne ma, giusto per sicurezza, Mertens decide di portare a quattro le marcature azzurre, con in mezzo il gol della Bandiera di Torosidis, dieci minuti dopo il rigore sbagliato da Destro.
Nella ripresa è pura formalità per il Napoli che, come detto, dilaga portando a 7 le realizzazioni e mai prima d’ora in Serie A il Napoli c’era riuscito.
A questo punto, l’unico problema per Sarri sarà far spazio a Milik con un “falso nueve” (si fa per dire) come Mertens che, numeri alla mano, è inamovibile.

Proseguendo cronologicamente il racconto del turno numero 23, voliamo a San Siro a raccontare quella che è la terza sconfitta consecutiva in campionato (quarta considerando anche il quarto di Coppa Italia perso contro la Juventus) del Milan.
Già in pagina Facebook avevamo avvisato gli scommettitori circa il rialzo repentino del segno “1” in seguito sia alle scarse ultime prestazioni rossonere, sia alle numerose assenze annunciate alla vigilia.
Ad onor del vero, il Milan gioca un primo tempo onesto e fa la partita: cerca il gol, non rischia ma allo stesso tempo non realizza. E, spesso, quando non lo fai, finisci per subirlo; nella ripresa, infatti, Paletta stende ingenuamente Quagliarella in area e Muriel trasforma il rigore assegnato da Guida.
Dopo il gol, il copione è sempre lo stesso: attacchi inconcludenti del Milan che, nell’arco dei 90 minuti, possono recriminare solo per un palo del vivace Deulofeu. L’impressione è che il Milan non riesca a migliorarsi più.
Restano poi i maggiori problemi: l’attacco inconcludente e la facilità a concedere sempre qualcosa dietro.
La situazione è, obiettivamente, preoccupante.
E Mercoledì si va a Bologna a recuperare la partita rinviata per la Supercoppa Italiana giocata a Doha. Ossia dov’è rimasto mentalmente il Milan.

Chi, invece, ha rialzato immediatamente la testa dopo la sconfitta interna col Chievo del turno scorso, è la Lazio di Simone Inzaghi. Vittima sacrificale è il Pescara che ne prende quanti una Fiat Multipla: 6.
In realtà la partita pareva chiusa dopo il primo quarto d’ora di gioco con l’uno-due laziale firmato Parolo ma i Delfini riescono a raddrizzare la gara prima del duplice fischio dell’arbitro grazie alle reti di Benali e Brugman e sarebbero andati al riposo addirittura in vantaggio se Caprari avesse realizzato il rigore.
Chi sbaglia, paga, ed infatti nella ripresa non c’è storia con i biancocelesti che, strigliati evidentemente dall’allenatore, dilagano ancora con Parolo (saranno quattro le sue reti), Keita ed Immobile.
Lazio che, quindi, approfitta dell’ennesimo passo falso del Milan e consolida il quarto posto.

Chi immediatamente è dietro la Lazio è l’Atalanta che si sbarazza del sempre deludente in trasferta Cagliari grazie ad una doppietta del Papu Gomez nel primo quarto d’ora di gioco.
Isolani intraprendenti solo nella seconda parte di gara, ma gli uomini di Gasperini non hanno mai davvero rischiato ed hanno agevolmente controllato il doppio vantaggio, sfiorando la terza marcatura con Kessiè e Petagna.
Nerazzurri, quindi, che continuano a sognare. E ne hanno ben donde.

Chi conferma il suo momento negativo è il Torino di Mihajlovic. L’ultima vittoria risale ormai al 22 Dicembre: dalla ripresa del campionato ad oggi, il tabellino recita 4 pareggi ed una sconfitta a Bologna.
Eppure oggi il Toro poteva spuntarla, considerato il vantaggio iniziale di Belotti ed il rigore sbagliato da Iago Falque.
Prima di questo, purtroppo per i granata, Pucciarelli aveva ristabilito la parità in chiusura di primo tempo.
Torino, quindi, che rimanda l’appuntamento con la prima vittoria del 2017 mentre l’Empoli guadagna un punto importante per la lotta salvezza.

Il pomeriggio di Domenica ha raccontato di un Genoa sempre più in crisi: sono sette ora le partite senza vittoria per i rossoblù con la panchina di Juric che potrebbe iniziare a traballare.
Chi fa bella figura al Ferraris è, infatti, il Sassuolo, completamente “guarito” dopo l’uscita dall’Europa League: 6 risultati utili nelle ultime 10 uscite e 3 vittorie nelle ultime 5 hanno issato i neroverdi al 14° posto a +13 dall’Empoli terz’ultima.

A proposito di lotta salvezza, primi 3 punti interni per il Palermo che batte il Crotone non subendo reti per la prima volta in casa quest’anno; 4 punti in 2 partite per il nuovo allenatore Diego Lopez possono rappresentare una concreta speranza per la permanenza nella massima serie.
Interrompe il suo buon momento la squadra di Nicola, dopo il 2-2 contro il Genoa al Ferraris ed il rotondo 4-1 interno contro la diretta concorrente Empoli.

L’unica partita che ha annoiato gli spettatori è stata Chievo – Udinese, terminata a reti bianche.

Martedì sera chiuderà il programma della ventitreesima giornata la sfida dell’Olimpico tra Roma e Fiorentina.


Pubblicato da Angelo D'arrigo il 05/02/2017

Tags:  napoli  calcio  seriea  lazio  inter  milan  juve 










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