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10. L'analisi dei gol fatti e subiti.


Tra i più importanti parametri da dover essere presi in considerazione per la formulazione di un pronostico, rientra anche l’analisi dei gol fatti e subiti.

Abbiamo fin qui analizzato le statistiche generali, quelle home/away e, la volta scorsa, gli incontri simili. Tali dati devono essere necessariamente integrati dalle statistiche riguardanti i gol, utili non solo per i classici segni 1X2 ma anche e soprattutto per gli altri classici segni previsti dai bookmaker quali, ad esempio, il GOAL/NO GOAL o l’UNDER/OVER. 

Per chi fosse davvero ai primi approcci col mondo del betting, ricordo che il segno GOAL, anche conosciuto come SEGNANO ENTRAMBE LE SQUADRE: SI’, prevede appunto, per essere vincente, che sia la squadra di casa che quella in trasferta segnino almeno un gol; quindi, il risultato minimo affinché tale segno sia vincente è l’1-1. 
Il segno NO GOL, anche detto come SEGNANO ENTRAMBE LE SQUADRE: NO, invece, prevede che ALMENO una delle due squadre non segni. È, quindi, vincente anche il semplice 1-0 o 0-1 e non necessariamente lo 0-0. 

Passando brevemente all’UNDER/OVER esso è spesso seguito da un numero quale 1,5 o 2,5 o oltre. Prendendo come esempio l’UNDER 2,5 e l’OVER 2,5, tali segni sono rispettivamente vincenti se si segneranno MENO di 3 gol oppure se si segneranno PIU’ di 2 gol nell’intera partita. 
Per ulteriori chiarimenti puoi consultare la nostra Guida Scommesse.

Fatta tale piccola parentesi, partiamo al solito con un esempio per vedere a cosa stare attenti nel valutare i numeri riguardanti i gol. 
Poiché finora ci è andata bene, peschiamo ancora una volta una partita di Premier League che dovrà ancora giocarsi: scegliamo Burnley v Chelsea di Domenica 12 Febbraio. 

Partiamo, innanzitutto, da una visione generale delle squadre e delle loro performance relative ai gol: 


 
Il Chelsea, con 51 gol (media di 2,12 a partita), vanta il secondo miglior attacco dopo quelli di Arsenal e Liverpool nonché la miglior difesa con appena 17 reti incassate in 24 gare (in media meno di uno a partita). 

Il Burnley ha, invece, il 15° attacco con 26 reti (poco più di uno a partita mediamente) e l’undicesima miglior difesa con 36 gol presi (praticamente uno e mezzo a partita in media). 

Facciamo ora una prima conta di quante volte, in generale, s’è verificato il segno GOL (e di conseguenza il NO GOL) e di quante volte l’evento sia terminato col segno OVER o UNDER. Aiutiamoci con le immagini: 





Dalla prima immagine, possiamo contare quante volte le partite del Burnley siano terminate col segno GOL/NO GOL, OVER/UNDER. 

GOL       = 11 su 24 = 45,83% 

NO GOL = 13 su 24 = 54,17% 


OVER   = 13 su 24 = 54,17% 

UNDER = 11 su 24 = 45,83% 


Dalla seconda immagine, invece, operiamo gli stessi calcoli per il Chelsea: 

GOL       =   8 su 24 = 33,33% 

NO GOL = 16 su 24 = 66,66% 


OVER   = 15 su 24 = 62,5% 

UNDER = 9 su 24 = 37,5% 


Volendo fare un prima valutazione, potremmo calcolare la probabilità di sortita dei segni in base a tali semplici calcoli: 

GOL       = (45,83% + 33,33%)/2 = 39,58% che in quota corrisponde a: 1/0,3958 = 2,52 

NO GOL = (54,17% + 66,66%)/2 = 60,41% che in quota è: 1/0,6041                    = 1,66 


OVER = (54,17% + 62,5%)/2 = 58,33% che trasformato in quota mi dà: 1/0,5833 = 1,71 

UNDER = (45,83% + 37,5%)/2 = 41,66% la cui quota corrisponde a: 1/0,4166       = 2,40 


Riportiamo ora le quote attualmente date dai bookmaker tramite la sezione Confronta Quote del sito Bettinglife.it. Abbiamo: 

GOL       @ 2,15 

NO GOL @ 1,75 


OVER     @ 1,85 

UNDER   @ 2,15 


Al momento, quindi, senza aver fatto nessun altro approfondimento, l’unica quota che pare valga la pena giocare è rappresentata dall’OVER che ha una quota superiore a quella da noi calcolata e, quindi, può essere considerata come una value bet. 

Ma, appunto, andiamo più nello specifico e guardiamo se la tendenza espressa dai numeri generali è replicata anche dai dati casa/trasferta. 

Per il Burnley in casa abbiamo: 



 - GOL      = 6 su 13 = 46,15% 
- NO GOL = 7 su 13 = 53,85% 

- OVER   = 5 su 13 = 38,46% 
- UNDER = 8 su 13 = 61,54% 

Per il Chelsea in trasferta, invece: 


 - GOL      = 4 su 12 = 33,33% 
- NO GOL = 8 su 12 = 66,66% 

- OVER   = 5 su 12 = 41,67% 
- UNDER = 7 su 12 = 58,33% 

Verifichiamo, ora, se anche i numeri casa/trasferta ci danno, all’incirca, le stesse indicazioni dei numeri generali oppure se differiscono di parecchio: 

GOL       = (46,15% + 33,33%)/2 = 39,74% che in quota corrisponde a: 1/0,3974 = 2,52 
NO GOL = (53,85% + 66,66%)/2 = 60,25% che in quota è: 1/0,6025                  = 1,66 

OVER   = (38,46% + 41,67%)/2 = 40,06% che trasformato in quota mi dà: 1/0,4006 = 2,50 
UNDER = (61,54% + 58,33%)/2 = 59,93% la cui quota corrisponde a: 1/0,5993       = 1,67 

Se i numeri del GOL/NO GOL sono rimasti gli stessi, addirittura identici, sia se considerati coi numeri generali che con quelli casa/trasferta, lo stesso non si può dire dei segni OVER/UNDER che vedono un completo ribaltamento! 
Riprendendo, infatti, le quote date dai books, è ora il segno UNDER ad essere visto come una value bet con la sua quota di 2,15 rispetto a quella di 1,67 da noi calcolata. 

Proseguiamo la nostra analisi. Come l’altra volta, anche ora vediamo come si sono comportate le squadre negli incontri simili. 

Riprendendo la seconda immagine, notiamo che quando il Burnley ha ospitato squadre di vertice, ha sempre perso: Arsenal 0-1 e City 1-2. C’è da dire che Arsenal e City, quando giocano in trasferta, subiscono parecchio: rispettivamente 15 e 16 gol, quindi meno dei 10 del Chelsea. 

Quando il Chelsea è stato ospitato da squadre dal decimo posto in giù ha sempre vinto tranne in Galles contro lo Swansea quando ha pareggiato per 2-2, incassando gol solo in due occasioni su otto. 
Ha sempre segnato da uno a tre gol. C’è da considerare, però, come il Burnley in casa abbia un rendimento da top della classe: è, infatti, terzo prima dell’Arsenal e dopo il Tottenham. 
Ed il Chelsea quando ha giocato con queste squadre in trasferta ha perso. Parliamo tuttavia di squadre da una caratura tecnica diversa dal Burnley. 

Da tali accorgimenti, deduciamo che, probabilmente l’UNDER è più value bet dell’OVER. S’è detto infatti che il Burnley, sebbene in casa faccia benissimo, con le “grandi” ha già perso due volte subendo una volta un gol ed un’altra volta due e s’è notato come il Chelsea difficilmente prenda gol da squadre di media/bassa classifica, riuscendo praticamente a farne sempre uno ma difficilmente più di due (due volte, 0-3 contro il Leicester ed 1-3 contro il City). 

Un’altra considerazione che può essere fatta riguarda le seguenti domande: 

- quante volte il Burnley ha segnato in casa almeno un gol? E quante volte ne ha subìto almeno uno?

 - quante volte il Chelsea ha segnato fuori casa almeno un gol? E quante volte ne ha preso almeno uno? 

Vediamo se tali dati ci possono dire ancora qualcos’altro. 
Il Burnley in casa ha segnato in 11 occasioni su 13. Quando non ha segnato, ha perso. Ha preso almeno un gol 8 volte su 13 ed ha perso 3 di queste 8 partite. 
Il Chelsea in trasferta almeno un gol 10 volte su 12. Quando non ha segnato, ha perso. Ha preso un gol 6 volte su 12 e quando l’ha subìto ha ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. 

Incrociando il numero delle volte che il Burnley ha segnato in casa con quello in cui il Chelsea lo ha subìto fuori, se ne deduce che potrebbe essere interessante anche il segno GOL a @2,15 (dando per scontato che il Chelsea faccia almeno un gol) ma c’è la controindicazione che vuole la difficoltà del Burnley contro le “grandi” e la facilità a non prendere gol dal Chelsea contro le “piccole”. 

In definitiva, il segno che tra quelli indicati pare più di tutti essere una value bet resta l’UNDER. Nonostante ciò, è una value bet non immediatamente individuabile visto che è confermata solo dall’analisi dei numeri home/away e non da quelli generali. Con questo per dire che in casi come questi, anche un NO BET non sarebbe un’eresia. 

In ultimo, una risposta a chi spesso mi chiede come faccio a decidere se giocare il segno GOL oppure OVER, essendo considerati segni “parenti”. Personalmente mi baso in questo modo: quando penso dalle mie valutazioni che una partita possa terminare col segno GOL, allo stesso tempo penso anche che la stessa possa terminare col segno OVER. Infatti, scarto quelle che penso possono terminare 1-1, sia perché non mi garantiscono l’OVER, sia perché è anche il risultato minimo necessario per indovinare il segno GOL. 

Dopodiché mi baso anche sulla quota: se la quota del GOL mi soddisfa e non si discosta di molto da quella dell’OVER, scelgo il GOL; altrimenti scelgo OVER. Scelgo anche OVER quando penso che la partita possa terminare 3-0 o 0-3. 

Anche per questo capitolo è tutto; spero che l’articolo, questo come gli altri, ti sia d’aiuto. Io e lo staff di Bettinglife.it restiamo sempre a tua disposizione per qualsiasi domanda o curiosità vorrai chiederci. 

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Grazie ed alla prossima!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 09/02/2017

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