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Il punto della Serie A. ventiquattresima giornata.


Juve, due “Pipite” d’oro. Napoli, ora la Champions. 
La Roma va ma resta dov’è. 
Inter, due gol e una pan?olada.


La giornata di Serie A appena trascorsa è stata contraddistinta da zero sorprese ma dal gran divertimento per gli spettatori: aspettando Lazio – Milan di stasera (ed a tal proposito ti invito a leggere l’interessante pronostico di Alex nella sezione “Pronostici” del sito), sono già ben 31 le reti realizzate tra venerdì e domenica sera. 



E partiamo proprio dall’anticipo di venerdì sera tra Napoli e Genoa per raccontare di questo turno. 
Mini turn-over per Sarri, in parte obbligato vista la squalifica di Callejon, in attesa della supersfida di Champions contro il Real Madrid, e Genoa, come sempre da un po’ di tempo a questa parte, in piena emergenza di punti e di giocatori. 
Nonostante ciò, il Grifone riesce a mantenere inviolata la sua porta nei primi 45’ di gioco, basti dire che l’occasione più nitida capita a Koulibaly alla mezz’ora quando aggancia nell’area piccola un cross dalla sinistra ma manda a lato da buona posizione. 
Il Napoli decide che è ora di affrettare i tempi e dopo solo cinque minuti nella ripresa si porta in vantaggio con Zielinski che raccoglie un rimbalzo e dal limite lascia partire un bel tiro che sorprende Lamanna
I partenopei chiuderanno poi i giochi con Giaccherini che mette dentro a porta vuota un pallone servitogli splendidamente da un Mertens che praticamente fa ciò che vuole in campo. 
Prestazione autoritaria e pragmatica, quindi, degli uomini di Sarri che andranno mercoledì 15 al Bernabeu sicuramente a giocarsela. Attenzione a questo Napoli… 

Chi pure potrà guardare con fiducia all’impegno di Champions, è la Juventus che, però, dovrà attendere il 22 per andare a giocare la gara d’andata degli ottavi ad Oporto. 
Ormai gli uomini di Allegri sembrano conoscere a memoria lo spartito da suonare ad ogni partita: cinismo in avanti e muro invalicabile dietro. 
Ieri sera, nel posticipo della della Domenica, vittima sacrificale è stato il Cagliari che sempre aveva segnato in casa propria finora, tranne che contro il Napoli. 
Dalle parti di Bonucci & Co. è, invece, impossibile passare e così finisce ancora una volta che la porta di Buffon rimane inviolata: dopo i due schiaffoni di Firenze, infatti, la Juve ha collezionato cinque vittorie consecutive in campionato senza prendere gol. 
A farli, invece, oggi ci ha pensato Mister 94 milioni di euro, Gonzalo Higuain.  Con la doppietta odierna raggiunge Dzeko a 18 reti, primi nella classifica cannonieri. 

Proprio Dzeko è stato croce e delizia di una Roma vittoriosa nel Lunch Match domenicale, impegnata a Crotone. 
Il bosniaco dapprima calcia in maniera pessima un rigore, poi al minuto 77 appoggia in rete un pallone perfettamente lavorato da Salah, quest’ultimo al rientro dopo la sconfitta dell’Egitto in finale di Coppa d’Africa. 
Nel primo tempo i giallorossi s’erano comunque portati in vantaggio grazie al bel gol di Nainggolan, al centro di polemiche in settimana per le sue dichiarazioni d’odio nei confronti dei colori bianconeri. 
Roma, quindi, alla sesta vittoria in trasferta e con un Salah in più per la rincorsa alla Juve. 

Chi pure è stata al centro di polemiche in settimana è l’Inter, dopo i fatti del turno scorso relativi alla doppia squalifica che ha interessato Perisic ed Icardi
Ricorso non accolto per l’argentino, reo, secondo il referto arbitrale, di aver calciato il pallone volontariamente verso Rizzoli, nonché di averlo ricoperto di aggettivi non proprio simpatici, e si è tornati alle care e vecchie discussioni degne di ogni Juve – Inter che si rispetti. 
Gli strascichi polemici si sono manifestati ieri pomeriggio allo stadio con la pan?olada dei tifosi nerazzurri, proprio a manifestare il disappunto per tali decisioni del Giudice Sportivo. 
Del resto, il pubblico di fede interista non è nuovo a tali gesti: già nel 2010, con all’epoca lo Special One in panchina, il pubblico inscenò tale protesta nei confronti delle decisioni di Tagliavento durante un Inter – Sampdoria. Per chi non lo sapesse, Sembra che l’origine di questa pratica risalga addirittura all’imperatore Lucio Domizio Aureliano (nel terzo secolo d.c), che impose ai suoi sudditi l’utilizzo di un pañuelo (panno), per mostrare il loro gradimento o la loro disapprovazione durante gli eventi pubblici. 
Nella corrida si mostrano per gratificare il torero che “mata” il toro; nel calcio, al contrario, se te li mostrano dagli spalti, quello da “matare” sei tu! 
A parte ciò, pur senza i suddetti Perisic ed Icardi, l’Inter s’è sbarazzata dell’Empoli senza troppe difficoltà. Il 2-0 firmato da Eder nel primo tempo e da Candreva nella ripresa, permette a Pioli di continuare a coltivare l’obiettivo terzo posto, Napoli e Roma (ed anche Lazio) permettendo. 

Dicevamo in apertura di articolo di un turno divertente: il luna park del gol ha offerto il suo miglior spettacolo all’Olimpico di Torino, dove i padroni di casa ospitavano il Pescara, vogliosi di fare punti dopo le ultime prestazioni. 
Chi ha seguito “live” la partita avrà sicuramente lucrato giocando a ripetizione gli “over” o il “segna il prossimo gol..” visto che la gara è terminata per 5-3. 
Partita già chiusa dopo un quarto d’ora con Iago Falque, Ajeti e Belotti che fanno 3-0. 
La partita pare non aver più nulla da dire ed invece nel secondo tempo, prima Ljajic e poi ancora Belotti portano a cinque le marcature per i granata. 
Davvero finita? Manco per scherzo! 
Una partita del Torino non è mai finita se prima Mihajlovic non si prende un’incazzatura! 
E ci riescono i suoi giocatori a regalargliela in quanto sono capaci di riaprire la partita facendosi segnare tre gol dai Delfini in 10 minuti. 
Fortunatamente, per loro, la partita finisce davvero sul 5-3. 

Altre partite scoppiettanti si sono viste al Barbera di Palermo, con i rosanero sconfitti 1-3 dalla sempre sorprendente e spettacolare Atalanta, al Mapei Stadium dove il Sassuolo, in dieci sin dai primissimi minuti di gioco, s’è visto rimontare il vantaggio iniziale per poi perdere 1-3 col Chievo, ed al Ferraris, dove la Sampdoria ha avuto la meglio solo nel finale su un Bologna alla terza sconfitta consecutiva e che deve mangiarsi le mani per aver gettato alle ortiche un’altra enorme occasione per racimolare punti preziosi per il raggiungimento della quota salvezza. 

Nell’anticipo del Sabato sera, la Fiorentina aveva avuto la meglio, e senza particolari problemi, sull’Udinese di Delneri che torna, quindi, alla sconfitta dopo la vittoria interna sul Milan ed il pareggio esterno contro il Chievo. 3-0 finale griffato da Borja Valero, Babacar e Bernardeschi su rigore. 

Stasera chiuderà il ventiquattresimo turno la sfida dell’Olimpico tra Lazio e Milan. In palio punti pesantissimi per l’Europa con la Lazio che in casa è chiamata a riscattare la sconfitta contro il Chievo di due settimane fa ed il Milan che, in piena emergenza tra difesa e centrocampo, vuol confermare la rabbia ed il cuore dimostrato nell’epica vittoria 9 contro 11 ottenuta Mercoledì nel recupero a Bologna.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 13/02/2017

Tags:  napoli  fiorentina  seriea  juventus  lazio  inter  milan 










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