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11. L'analisi statistica delle frequenze e dei ritardi.


Con l’articolo della settimana scorsa, abbiamo completato l’analisi di quelli che sono gli elementi più importanti da tenere in considerazione per l’analisi di un evento.


Introduciamo oggi degli elementi che hanno sicuramente un peso percentuale minore sull’analisi globale dell’evento ma che, allo stesso tempo, possono fornirci indicazioni utilissime nonché metterci spesso la cosiddetta pulce nell’orecchio. E vedremo perché. 

Vogliamo inserire in questa macrocategoria degli elementi minori quali: 

- l’analisi statistica delle frequenze e dei ritardi; 
- le variazioni percentuali delle quote; 
- assenze e infortuni, meteo e precedenti storici. 

Partiamo dalle frequenze e dai ritardi. In statistica, una frequenza è il numero di volte che si verifica un evento a prescindere dal numero totale delle prove. Il ritardo (termine spesso usato nel gioco del lotto) è, invece, il numero delle volte consecutive che quel determinato segno (1X2, Under/Over, eccetera) non si è verificato. 
Abbiamo anche la sequenza che, al contrario, è il numero delle volte consecutive che un segno s’è verificato.

Come ci può aiutare l’analisi di tali dati nell’elaborazione di un pronostico?  

Partiamo innanzitutto da un’osservazione che deriva proprio dal gioco del lotto: molti amano giocare appunto i cosiddetti “ritardatari” nella convinzione che, prima o poi, il numero sortirà. 
Tale convinzione, in effetti, non ha alcun fondamento scientifico. 
Infatti, chi ha una minima base di studi statistici, sa bene che ogni estrazione è indipendente dalle precedenti; ne consegue che, ogni volta, qualsiasi numero avrà la stessa identica probabilità di essere estratto delle volte precedenti, a prescindere dal fatto che questo sia stato effettivamente estratto oppure no. 

La domanda è se tale concetto può avere la sua valenza anche per quanto riguarda i segni dei bookmakers. Innanzitutto, la differenza è sostanziale poiché nel lotto si parla di 90 numeri e, quindi, di una probabilità di sortita dell’1,11%, mentre nei segni delle scommesse, si ha una probabilità di sortita del 33,33% nel caso dell’1X2 o del 50% in caso di altri segni come GOL/NOGOL, UNDER/OVER, PARI/DISPARI ed altri. 
È evidente, allora, come abbia molto più senso studiare i ritardi nei segni dei books che non nei numeri del lotto

Come tutti i numeri, però, anche questi vanno contestualizzati: bisognerà considerare la quota associata al segno, la squadra che sta facendo quel ritardo, l’avversario che affronterà nella prossima partita, il campionato in cui gioca e persino il ritardo record sia della squadra che del campionato di riferimento. Qualche esempio potrà chiarirci le idee. 





Andiamo in Serie A e tra le statistiche dei vari ritardi notiamo dall’immagine che la Fiorentina, ad oggi Giovedì 16 Febbraio, ha un ritardo nel segno UNDER di dodici giornate; ciò significa, in termini opposti, che è in atto una sequenza di segno OVER che dura da dodici partite o, se vogliamo dirla ancora diversa, per dodici partite di fila la Fiorentina ha fatto OVER. 
Un dato che non ci dice nulla se non lo associamo ad altre variabili. Proviamo, quindi, a farlo. 

La Fiorentina sarà impegnata in trasferta contro il Milan. Vediamo le statistiche del Milan quando gioca in casa relative ai segni UNDER/OVER: 

- 41,67% di OVER   (5/12) 

- 58,33% di UNDER (7/12) 

Già tale dato può farci riflettere. 
La quota dell’UNDER è attualmente @2,05; quindi, il bookmaker ci dice che la probabilità che esca UNDER è 48,78%. 
Per la Fiorentina in trasferta, invece, la percentuale di sortita tra UNDER e OVER è la seguente: 

- 16,67% per l’UNDER 

- 83,33% per l’OVER


Gli UNDER sono stati realizzati contro il Bologna (0-1), che ha fatto 9 UNDER su 12 in casa, e contro il Genoa (1-0), che ha collezionato 7 UNDER su 12; quindi, contro una squadra, il Bologna, che, prima di prenderne 7 in un solo colpo dal Napoli, aveva subito solo 7 gol, ed un’altra squadra, il Genoa, che, prima della recente crisi di risultati, aveva incassato appena 4 gol nelle prime 8 partite interne. 
Possono queste due squadre avere delle analogie col Milan in formato casalingo? 
In effetti i numeri degli UNDER si avvicinano molto tra queste tre squadre. Consideriamo anche che a contribuire al risultato ci sono gli eventuali gol della squadra di casa: Milan e Genoa si equivalgono con 17 reti segnate mentre il Bologna ne ha realizzate 12. 
Quindi, stando a tali numeri, col Bologna il segno UNDER era sicuramente più pronosticabile rispetto alla prossima gara che appare ancora dall’esito dubbio. 

Ci documentiamo allora anche sulla sequenza record in Serie A del segno OVER e scopriamo che il record appartiene a tre squadre che l’hanno realizzato in tempi storici diversi: 14 OVER consecutivi conseguiti dal Padova nel 96/97, dal Genoa nel 48/49 e dalla Juventus nel 46/47. Seguono poi due casi di 13 OVER consecutivi ed altri 4 (5 con questo in corso della Fiorentina) di 12 OVER. 
In base a tale dato, è lecito pensare che probabilmente la sequenza stia per terminare da un momento all’altro. 

Consideriamo anche il campionato di riferimento, ossia la nostra Serie A. 
Le statistiche alla 24° giornata ci dicono che il segno OVER prevale sull’UNDER ma di poco: 54,81% contro 45,19%. Quindi, anche tale dato ci fa intendere come non ci sia una netta prevalenza di un segno rispetto all’altro ed avvalora il fatto che l’UNDER della Fiorentina è prossimo alla sortita. 

Se lo stesso dato ci fosse pervenuto da una squadra della Super League svizzera o della Eerste Divisie olandese, non ci avremmo fatto quasi caso poiché lì le percentuali degli OVER raggiungono anche picchi del 65/70%. 

Considerato l’avversario, la quota dell’evento, il ritardo in sé e quelli storici, il dato degli over esterni della Viola che, statisticamente, è destinato ad abbassarsi ed anche i prossimi impegni dei Fiorentina in campionato (Torino, Atalanta, Cagliari, dov’è plausibile pensare all’OVER), potremmo ragionare che ci sono delle possibilità che l’UNDER sortisca in questo turno. 

Giungiamo a tale conclusione solo ed esclusivamente attraverso l’analisi di questi dati statistici ma, lo ripeteremo allo sfinimento, un’analisi completa necessita di tanto altro che abbiamo già visto negli articoli precedenti. 

Un altro esempio di come la statistica ci possa venire in aiuto, ci è stato dato dal nostro tipster Alex che ha indovinato il pronostico di Lazio – Milan di Lunedì scorso semplicemente attraverso un’osservazione statistica. Ti rimando, quindi, alla sua lettura, qualora tu te lo sia perso. 

Volendo ricapitolare, quindi, possiamo dire che le statistiche relative alle frequenze ed ai ritardi hanno significato se vado a controllare:
 
- le statistiche generali nonché home/away della squadra in questione nonché di quella avversaria, se necessario; 
- la quota associata al segno ritardatario; 
- il record storico del ritardo del segno; 
- il campionato di riferimento. 

Un altro accorgimento che personalmente faccio è stare attento quando una sequenza si allunga troppo; ad esempio, non considerando squadroni come Juventus, Roma, Real Madrid, Chelsea, Bayern Monaco, che in casa fanno sequenze di vittorie di cui non ci si deve meravigliare più di tanto, sto attento a non giocare la quinta/sesta vittoria di fila della squadra di casa. 
Dall’Inter (attuale quarta) in giù, infatti, quest’anno nessuna squadra ha realizzato più di quattro vittorie interne di fila ed addirittura non c’è riuscito nemmeno il Napoli, attuale terza forza del campionato sopra l’Inter. 
Qualche esempio ha, quindi, chiarito come possono aiutarci le frequenze, le sequenze ed i ritardi nelle scommesse. 

Il prossimo articolo sarà davvero interessante poiché tratteremo un argomento che molto spesso è oggetto di domande da parte dei seguaci di Bettinglife, vale a dire le variazioni delle quote

Per leggerlo, ti invito come sempre ad unirti al canale Telegram ed a seguirci su Facebook, Twitter e G+

Ti ringrazio. Alla prossima!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 16/02/2017

Tags:  juventus  inter  milan  bettingschool  statistica 










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