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14. Che cos'è il Money Management nelle scommesse.


Abbiamo fin qui parlato di come elaborare un pronostico e di tutti gli elementi a cui dobbiamo fare attenzione per l’analisi un evento. Oggi, invece, parliamo di come poter tentare di trarre profitto dai pronostici elaborati grazie al Money Management.


Cos’è il Money Management?


Letteralmente, è la gestione del denaro, quindi della cassa che vogliamo destinare al gioco d’azzardo.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: le scommesse ed i pronostici in rarissimi casi hanno arricchito qualcuno. Ricordati che è un gioco! E come tale, devi dargli la giusta importanza nella tua vita. Non giocare MAI somme che possono compromettere il tuo stato di salute, il tuo equilibrio psichico, il tuo lavoro e, soprattutto, il rapporto con te stesso la tua famiglia. Destina al gioco una somma di denaro che, qualora sia persa, non ti crei problemi di alcun genere.

Bene, dopo che hai stampato nella tua mente la frase di sopra, puoi continuare a leggere quanto ti sto per scrivere. Quando si applica il Money Management alle scommesse, si cerca di gestire il capitale di partenza, che d’ora in avanti chiameremo bankroll, minimizzando il rischio associato agli eventi cui andremo a scommettere.
Con il Money Management si cerca di dare un freno all’emotività connessa col gioco d’azzardo, scegliendo la razionalità legata ad una pianificazione finanziaria vera e propria. È, quindi, prerogativa di ogni buon tipster “pro”, stabilire a priori il proprio piano finanziario legato alle scommesse.

Quali sono gli elementi del Money Management da comprendere?


Del bankroll s’è già accennato: rappresenta la cassa di partenza, il capitale iniziale, la somma di denaro che vogliamo destinare alle scommesse e che, se persa, non ci cambierà la vita.

Abbiamo, poi, il concetto di stake: lo stake è la somma di denaro, spesso espressa in percentuale, che andiamo a destinare per il singolo evento. Esso potrà differire a seconda dell’evento giocato in relazione a determinate strategie di Money Management oppure potrà essere fissa. Ad esempio: ho un capitale di 100 € e decido di giocare 20 € sull’evento Barcellona – PSG. In questo caso, il mio stake è del 20%.

Importante è anche la quota di riferimento dell’evento: in alcune strategie, infatti, lo stake cambia a seconda della quota associata all’evento. In riferimento a ciò, sarebbe opportuno, prima di stabilire il proprio piano di Money Management, effettuare uno studio statistico sulle proprie giocate; giocate che dovranno rappresentare un campione considerevole al fine di poter affermare con relativa sicurezza di essere in grado di indovinare una certa percentuale di eventi ad una certa quota media.

Infine, anche il numero degli eventi può rappresentare un fattore determinante nella propria strategia di Money Management nonché la resa, ossia il guadagno percentuale che si stabilisce di voler ottenere alla fine del ciclo delle scommesse.

In realtà, scopriremo come quest’ultimo fattore sia dipendente dagli altri, mentre difficilmente gli altri saranno dipendenti da esso. Questa è anche un differenza da chi approccia in modo amatoriale al Money Management rispetto ai tipster pro.

Prima di elencare quelli che sono i più utilizzati metodi di Money Management e che andremo a descrivere nel dettaglio nei prossimi articoli, ricordiamo due regole fondamentali. A prescindere da quale sia il tuo sistema di Money Management, esso dovrebbe essere sempre orientato nel lungo periodo ed, inoltre, dovrai essere disciplinato nel seguirlo alla lettera.

Tali elementi sono anch’essi legati all’obiettivo di porre un freno all’emotività legata alle scommesse. Molto spesso, infatti, si ha fretta di veder incrementato il proprio salvadanaio e, nel tentativo di ottenere ciò, si vanno a modificare i parametri del proprio Money Management, pena il fallimento dello stesso nella maggior parte dei casi.
Qualora si stabilisca di effettuare delle modifiche, è bene che esse siano atte sempre a preservare il capitale, e, quindi, a minimizzare il rischio, che non a cercare di aumentare la resa o velocizzare il guadagno.

Ultimo consiglio che mi sento di darti è di non credere a fantomatici sistemi infallibili che ti garantiscono rendite mensili sicure; semplicemente, non esistono! Ricordati sempre che i bookmakers non regalano soldi (e l’abbiamo già detto più di una volta), quindi l’unico modo per riuscire ad ottenere dei guadagni è proprio quello di cercare di minimizzare il rischio legato sia all’evento stesso, attraverso lo studio, nonché quello legato alla gestione della cassa.

Nei prossimi articoli ti parlerò dei metodi più utilizzati dagli scommettitori vale a dire:

- il Masaniello;
- il Roserpina;
- il Massa Pari.

Come sempre, ti ringrazio per aver dedicato del tempo alla lettura dell'articolo e ti invito a commentarlo su Facebook, Twitter, G+.
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Grazie ed alla prossima!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 08/03/2017

Tags:  bettingschool  moneymanagement  masaniello  roserpina  bankroll  stake 










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