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Il punto sulla Serie A: ventottesima giornata


Juventus-Milan: polemiche infinite! Molta, tanta, troppa Inter! Napoli e Roma, dimenticate le delusioni europee.


Quello che si concluderà stasera col posticipo tra Lazio e Torino, sarà stato uno dei turni più lunghi e non solo per il fattore temporale ma anche perché ci ha lasciato in eredità degli episodi che, ne siamo certi, faranno ancora parlare tra anni al pari del gol di Muntari.


Protagonisti sono stati anche stavolta Juventus e Milan che, manco a dirlo, avevano aperto il turno Venerdì sera, complice l’impegno di Champions League che vedrà i bianconeri ospitare il Porto allo Juventus Stadium, forti del doppio vantaggio maturato all’andata.

Siamo nel recupero sul risultato di 1-1, dopo le reti di Benatia e Bacca del primo tempo. Sono assegnati quattro minuti di recupero dall’arbitro Massa. Espulso Sosa nel Milan. I minuti diventano 4 e 30 secondi e tale aggiunta scatenerà il putiferio. Al 94’ e 18 secondi, infatti, viene fischiato un calcio di rigore a favore della Juventus per intervento in area di De Sciglio con la mano. Il direttore di gara, su segnalazione del giudice di porta Doveri, decide di assegnare il penalty tra le proteste rossonere. Dybala dal dischetto regala i 3 punti alla Juve e si regala la vendetta personale su Donnarumma, dopo il rigore decisivo parato in Supercoppa Italiana.

In questi casi, come spesso succede, stampa ed addetti ai lavori si sono divisi dando opinioni diverse e contrastanti. Comunque, ci sarebbero state polemiche anche a decisione inversa. 

C’è rabbia, naturalmente, da parte dei milanisti, con Bacca furioso a fine gara (probabile squalifica in arrivo per lui) e Galliani addirittura in campo. L’unico che mantiene contegno sia sul campo che nel post-gara è l’allenatore del Milan, Montella, il quale non fa polemica ed, anzi, cerca di smorzare i toni. Contrariamente faranno i giocatori del Milan, rei, secondo l’ANSA, di aver addirittura demolito parte dello spogliatoio. Un gesto che, se vero, è sicuramente da condannare, nonostante faccia male perdere all’ultimo secondo su calcio di rigore.

Ad onor del vero, la Juventus aveva comunque giocato meglio del Milan ed aveva creato i presupposti per la vittoria. Se s’era arrivati all’1-1 al 90’ il merito era stato soprattutto dell’estremo difensore rossonero. La Juve sale così a 70 punti ed inanella la trentunesima vittoria consecutiva in casa in campionato. Il Milan resta al settimo posto e perde l’occasione di avvicinare quanto meno l’Atalanta sconfitta nel pomeriggio di Domenica dall’Inter per 7-1.

Il risultato di San Siro ha del clamoroso poiché nessuno si sarebbe aspettato un’Atalanta, rivelazione del campionato, soccombere in tal modo. Nel primo tempo, ma in realtà dopo 26 minuti, la partita era praticamente già chiusa grazie alla tripletta di Icardi. Sempre nel primo tempo, Banega arrotonderà a cinque prima del gol della bandiera da parte di Freuler in chiusura di tempo. La ripresa sarà poi una passerella con l’Inter che dilagherà col primo gol a San Siro di Gagliardini e la tripletta di Banega. L’Inter sorpassa così in classifica proprio i bergamaschi e si gode il quarto posto in solitaria in attesa, come detto, della Lazio stasera.

Che sia finito il sogno dell’Atalanta? Forse no, solitamente tali sconfitte riportano con i piedi per terra chi, come oggi i ragazzi di Gasperini, ha voglia di strafare e prende invece bastonate.

Sempre nel pomeriggio di Domenica, in casa ha giocato anche il Napoli che doveva ritrovare morale dopo l’eliminazione in Champions da parte del Real Madrid ed il sogno cullato fino al gol di Sergio Ramos. Quale migliore occasione che giocare col Crotone per ritrovare serenità? Ed, infatti, il 3-0 griffato doppio Insigne e Mertens, inizialmente lasciato in panca da Sarri, permette ai partenopei di restare al terzo posto e giocarsi l’accesso diretto alla prossima Champions con la Roma che, nel posticipo domenicale, ha sbancato Palermo e ritrovato la vittoria dopo tre sconfitte di fila tra campionato e coppe.

Roma che grazie alla reti di El Sharaawy nel primo tempo, di Dzeko nella ripresa (il serbo è stato inizialmente lasciato in panchina) e di Bruno Peres che chiude sullo 0-3 il risultato nel recupero, espugna il “Barbera” e conquista i tre punti che gli permettono di tenere a distanza il Napoli nonché di rimanere in scia della fuggitrice Juventus.

Sempre nel pomeriggio di Domenica, ordinaria amministrazione da parte di Chievo e Udinese che battono rispettivamente in casa l’Empoli per 4-0 ed il Pescara all’Adriatico per 1-3. Fortunatamente per i toscani, le tre inseguitrici perdono tutte e quindi tutto rimane invariato nella lotta per non retrocedere.

Colpaccio del Bologna nel Lunch Match domenicale che espugna il Mapei Stadium grazie ad un gol di Mattia Destro e sale a 29 punti in classifica, raggiungendo il Genoa.

Chi balla pericolosamente è proprio il “Grifone” che, dopo l’insperata vittoria di Empoli della settimana scorsa, cade nuovamente e stavolta nella partita più importante, ossia nel derby contro la Sampdoria disputatosi sabato sera (e pronosticato con successo dal nostro Alex). Decisivo il gol di Muriel per i blucerchiati che, esattamente come all’andata, vincono per 0-1.

Da segnalare anche la vittoria stentata della Fiorentina che riesce ad avere la meglio di un Cagliari mai domo solo in pieno recupero grazie all’inzuccata di Kalinic per l’1-0 finale. Panchina di Paulo Sousa salva e Viola che sale a 45 punti. Cagliari che rimane a quota 31 ma vende cara la pelle ancora una volta lontano dal Sant’Elia.

Come detto, chiuderà questo lungo turno, Lazio – Torino stasera, naturalmente sul campo dell’Olimpico.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 13/03/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  inter  milan  atalanta  bacca  benatia  icardi 










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