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16. Che cos’è il Roserpina per le scommesse e come impostarlo.


Dopo il Masaniello, di cui ci siamo occupati nello scorso articolo, parliamo oggi di un altro metodo di Money Management applicato alle scommesse, vale a dire il Roserpina.


Che cos’è il Roserpina?


Al pari del Masaniello, anche il Roserpina è un foglio di calcolo in excel il cui obiettivo è quello di razionalizzare gli stake da puntare nelle scommesse.

Anche per esso, vanno impostati alcuni parametri a priori, ossia:

- la cassa iniziale;
- la resa desiderata;
- il numero di eventi da indovinare.

I più attenti avranno già identificato la maggiore differenza col Masaniello. Qui, infatti, non è richiesto da inserire a priori il numero degli eventi entro il quale dobbiamo raggiungere quelli da indovinare. Ebbene sì, i “colpi” a disposizione, in questo metodo, sono infiniti. Se ad esempio stabiliamo di raggiungere il 10% di resa con 10 eventi da indovinare, saremo certi che all’indovinare del decimo evento avremo anche raggiunto la resa del 10%.

Tu dici: dov’è la fregatura? In effetti, puoi sì utilizzare tutti gli step che vuoi per raggiungere il numero da te stabilito di eventi da indovinare ma ciò potrebbe comportare un aumento della cassa che hai precedentemente messo in gioco.

In generale, anche l’obiettivo del Roserpina è porre un freno all’emotività legata alla scommessa ed, infatti, anch’esso stabilisce per il giocatore lo stake, ossia l’importo, da giocare per ogni evento. Si ha sicuramente minore ansia durante la progressione poiché non si ha il limite degli eventi totali ed, inoltre, anche qui la progressione può essere allungata nel caso di periodi altamente negativi. In questo caso, però, non si va a modificare il numero degli eventi totali, come nel Masaniello, bensì quello degli eventi da indovinare.

Gli svantaggi sono simili al Masaniello:

- non si possono giocare più eventi in contemporanea (tranne, ovviamente, nel caso in cui si decida di seguire più schemi contemporaneamente);
- si rischia di giocare importi davvero molto alti in caso di serie negative e, lo ribadiamo, potrebbe essere richiesto anche un investimento supplementare rispetto a quello già all’inizio dedicato.

Come impostare correttamente il Roserpina?


La cosa da tener presente durante l’impostazione di un Roserpina è il fatto che, se incappiamo una serie negativa, la cassa potrebbe davvero svuotarsi subito. È importante, allora, stabilire rese non alte con un numero di eventi da indovinare non troppo basso. In tal modo, infatti, lo stake da giocare non sarà mai eccessivamente alto.


Decidiamo, ad esempio, di voler ottenere una resa del 5% con 10 eventi da indovinare. Quota media: @2,00. Ipotizziamo di partire male la progressione con 5 eventi persi consecutivamente, un’ipotesi assolutamente da non scartare. Notiamo che al sesto step, lo stake è ancora molto basso, addirittura ancora inferiore all’1% del bankroll. Nonostante ciò, ci basta arrivare ad un numero di eventi giocati pari al doppio di quello degli eventi da indovinare, che lo stake sale già in misura più che proporzionale, fino a giocare l’11,45% allo step 22.

Ciò sta a significare che dovremmo abbassare il più possibile gli stake iniziali al fine di preservarci da possibili brutte sorprese nel caso in cui il numero degli eventi da giocare vada sensibilmente ad aumentare. Come per il Masaniello, vale il principio della prudenza da tenere sempre presente. Anche qui, cercare di vincere tanto e presto può portare a risultati nefasti. 

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Grazie ed alla prossima!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 23/03/2017

Tags:  bettingschool  moneymanagement  masaniello  roserpina  bankroll  stake 










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