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Il punto sulla Serie A: trentaduesima giornata.


Juventus, manca solo la matematica. Inter - Milan, il primo pazzo derby cinese. Roma, ciao Spalletti e ciao secondo posto? Salvezza: colpo Empoli ma il Crotone ci crede ancora.


L’insolito turno di Serie A anticipato tutto al Sabato per via delle festività Pasquali verrà sicuramente ricordato da tutti i tifosi rossonerazzurri. E sì, perché finalmente il tanto sospirato closing è arrivato. Termina l’epopea berlusconiana ed inizia l’era cinese col nuovo presidente Yonghong Li, il suo braccio destro David Han ed il nuovo amministratore delegato Marco Fassone.
Scherzo del destino, la prima partita a cui ha assistito la nuova dirigenza è stato il derby contro l’Inter. Derby in ogni senso poiché, come sappiamo, anche l’Inter è già da qualche mese con gli occhi a mandorla.

Dopo un buon inizio, il Milan si lascia infilare da un lancio da centrocampo diretto per Candreva il quale approfitta di un’incertezza tra De Sciglio e Donnarumma e batte l’estremo portiere rossonero per il vantaggio dei nerazzurri. Vantaggio che diventa doppio a pochi minuti dal riposo, grazie al capitano Icardi, primo gol in carriera ai cugini, che raccoglie un cross basso dalla sinistra e deposita a porta vuota. La ripresa vede Montella operare dei cambi coraggiosi, tant’è che nell’ultimo quarto d’ora sono in campo contemporaneamente ben 5 attaccanti. Ma il calcio è talmente strano che prima è Romagnoli, primo gol in campionato con la maglia rossonera, ad accorciare le distanze quando è lesto ad intercettare un cross di Suso e poi è Zapata al minuto 97’ ed all’ultimo respiro a pareggiare i conti raccogliendo una palla vacante in area proveniente da calcio d’angolo che prima sbatte sulla traversa e poi supera la linea di pochi centimetri così come dimostrato dalla Goal Line Technology.

Un finale pazzesco per un derby che verrà ricordato per moltissimi anni. Il Milan mantiene, quindi, i due punti di vantaggio sull’Inter nonché le distanze da Lazio ed Atalanta.

I biancocelesti, infatti, vengono frenati dal Genoa in una partita bellissima e che termina col medesimo punteggio del già raccontato derby, ossia 2-2. Due punti persi dichiarerà Mister Inzaghi al termine della partita agguantata solo al 92’ grazie ad una rasoiata di Luis Alberto ma la classifica, come detto, rimane invariata.

Stesso discorso per l’Atalanta, sebbene il punto conquistato all’Olimpico, sponda giallorossa, sia più pesante di quello biancoceleste ottenuto a Genova. L’Atalanta, infatti, affrontava una Roma che fin qui aveva vinto i casa 14 volte su 15 e che era ancora costretta a vincere per tenere acceso il lumicino della speranza tricolore nonché per tenere a bada l’inseguitrice Napoli. Manco a dirlo, pareggio per 1-1 (il primo pareggio, quindi, quest’anno all’Olimpico) con gol siglati da Kurtic e dal solito Dzeko, salito a quota 25 gol, con conseguente addio alla Juventus, salita nel frattempo a +8, e col fiato del Napoli sul collo, ora a -2. Non ha di certo aiutato l’atteggiamento di Spalletti che, praticamente, sta già parlando da ex ripetendo continuamente che se non vincerà nulla (ed ormai non vincerà nulla) andrà via da Roma.

Dicevamo della Juventus che era attesa a Pescara. Turn over per Allegri in vista del ritorno al Camp Nou dove i bianconeri saranno chiamati a difendere il memorabile 3-0 ottenuto all’andata contro i blaugrana. La partita è molto simile a quella già vista in altre occasioni: un gol per tempo, doppio Higuain, e gestione della palla. Questi gli ingredienti che permettono di conquistare lo 0-2 finale ed altri e 3 punti grazie ai quali può davvero cominciare il countdown per il sesto scudetto di fila.

Il Napoli, invece, ha chiuso la giornata battendo in serata al San Paolo l’Udinese di Delneri che ormai ha davvero ben poco da chiedere al campionato. Rotondo 3-0 maturato tutto nella ripresa grazie alle reti di Mertens, Allan e Callejon.

Chi pure saluta i sogni di gloria è la Fiorentina, forse la squadra che più di tutte ha deluso rispetto alle aspettative della vigilia. Clamorosa sconfitta nel derby toscano contro l’Empoli, che veniva da 8 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 10 gare. Al vantaggio di El Kaddouri ha risposto Tello ma il rigore dell’ex Pasqual nel recupero ha tagliato le gambe alla Viola che dicono così definitivamente addio all’Europa League ormai troppo distante.
La squadra di Martusciello, invece, finalmente si sveglia dal letargo primaverile e conquista 3 punti pesantissimo che tengono a 5 punti di distanza il Crotone, unica delle ultime tre in classifica a crederci davvero in una miracolosa salvezza.

Calabresi che anche questa settimana sono riusciti a fare punti: stavolta a Torino, sponda granata, hanno fermato gli uomini di Mihajlovic sull’1-1. Al vantaggio di Belotti su rigore ha risposto Simy a dieci dal termine ristabilendo la parità in un match letteralmente dominato dal Toro. Crotone al terzo risultato utile consecutivo e che sarà atteso a Marassi nel prossimo turno dalla Sampdoria.

Blucerchiati che cadono al Mapei Stadium perdendo 2-1 contro il Sassuolo: Samp in vantaggio con Schick ma poi l’orgoglio del Sassuolo permette di ribaltare tutto nella ripresa grazie alle reti siglate da Ragusa ed Acerbi. Neroverdi che potrebbero conquistare la matematica salvezza già nella prossima giornata.

Chi pure potrebbe festeggiare la salvezza nel prossimo turno è il Bologna che, intanto, grazie ad un anonimo 0-0, conquista un punto in casa del Palermo il quale, invece, s’è ormai rassegnato al suo triste futuro ossia quello di giocare l’anno prossimo in Serie B. 

Ennesimo festival del gol quello andato in scena a Cagliari dove gli isolani hanno ospitato un Chievo apparso ancora una volta svogliato ed alla quarta sconfitta consecutiva. Fanno bella figura, invece, Borriello, Sau e Joao Pedro, doppietta per lui, che siglano il 4-0 per i padroni di casa ed attendono anch’essi di festeggiare la matematica salvezza nelle prossime partite.

Il prossimo turno ci dirà se l’Inter saprà rientrare in corsa per l’Europa League essendo impegnato a Firenze e se il Crotone, come detto, riuscirà a prendere punti a Genova contro la Sampdoria per continuare a credere nella permanenza in A.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 17/04/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  inter  milan  atalanta  higuain  belotti  borriello 










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