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Gli allenamenti dell'Italia


In queste prime partite in Brasile e' sembrato evidente come uno dei problemi principali delle squadre europee (ma non solo) sia quello del caldo e dell'umidita', che ha reso difficile giocare ad alto ritmo.

Per questo la preparazione voluta da Prandelli ha visto una cura minuziosa dei particolari volta a abituare gli atelti al clima brasiliano anche attraverso l'impiego di numerose tecnologie innovative

L'esperienza dello scorso anno in Confedereation Cup e' stata fondamentale per raccogliere dati e indicazioni sulla risposta fisica degli azzurri alle condizioni climatiche e ambientali Brasiliane, molto diverse da quelle europee. 
Proprio per questo durante gli allenamenti si e' cercato di ricreare a Coverciano le stesse condizioni che gli azzurri si trovano ad affrontare oltreoceano

Questo e' stato possibile grazie a una speciale sauna, chiamata 'Casetta Manaus': una vera e propria palestra con cyclette e tapis roulant dove i giocatori hanno potuto abituarsi a compiere sforzi nelle condizioni climatiche proibitive delle citta' in mezzo alla foresta Amazzonica dove gli Italiani devono affontare oltre agli aversari anche caldo asfissiante e umidita' altissima. 
La temperatura e' intorno ai 32-33 gradi e l'umidita' superiore al 70 %. 
Al termine di ogni allenamento un prelievo e' servito per avere indicazioni sulla quantita' di acido lattico prodotto. 


Per recuperare dalle fatiche e dal caldo di questi allenamenti sono utilizzate anche tecniche di Crioterapia: al termine della sessione gli atleti mettono le mani in vasche piene di ghiaccio per ripristinare velocemente la temperatura corporea. 
E' inoltre presente una criosauna a temperatura di -180 gradi, dove i giocatori entrano al termine degli allenamenti e delle partite che stimolando la produzione di ormoni accelera il recupero dai traumi e dalle piccole lesioni muscolari. 

Molta cura e' stata prestata anche ai campi di allenamento: l'erba e' stata tagliata a 6 cm, come sara' durante il mondiale per indicazione Fifa, e un agronomo e' stato inviato in Brasile per preparare il campo di Mangaritiba utilizzato per gli allenamenti. 
Particolare attenzione e' stata posta a fare anche allenamenti su campi non bagnati, in quanto durante la manifestazione il campo sara' innaffiato solo se particolarmente duro e solo su indicazione dell'incaricato Fifa. 


Oltre a queste metodologie di allenamento una parte molto importante e' data dall'impiego delle nuove tecnologie. 

La parte del leone la fa una nuova tecnologia realizzata in collaborazione la startup Beast Technologies e con il Politecnico di Milano, che atraverso dei sensori indossati dai giocatori permette di ricevere informazioni su forza, velocita' ed esplosivita' di ogni movemento effettuato
Il sensore monitora le vibrazioni delle fasce muscolari e la stabilita' dei movimenti, permettendo di tenere sotto controllo lo stato di affaticamento del corpo, parametro utilissimo per valutare i progressi e per prevenire gli infortuni. 


Ai sensori sono affiancati dei GPS, utili per valutare movimenti in campo e velocita' di corsa, uniti a delle telecamere fisse sui campi di allenamento. 
In questo modo e' possibile rivedere le sessioni per studiare i movimenti (individuali e collettivi), lo stato di affaticamento e eventuali errori tattici. 
Tutti questi dati sono utilizzati attraverso delle applicazioni a disposizione di Prandelli e del suo staff, oltre che dei giocatori stessi. 

Un'altra applicazione e' invece utilizzata per il ritiro e permette ai giocatori di ricevere sul tablet tutte le informazioni per la giornata di allenamento: le consegne tattiche, l'analisi degli avversari, la dieta personalizzata del nutrizionista, i risultati dei test atletici e il monitoraggio della propria condizione fisica. 

L'Italia dunque e' arrivata preparatissima a questo mondiale, senza lasciare nulla al caso, ne' dal punto di vista atletico che dal punto di vista tattico: rimane da vedere se questo sia abbastanza contro il caldo brasiliano e gli avversari che sicuramente non sono rimasti a guardare.


Pubblicato il 23/06/2014

Tags:  brasile2014 italia 










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