Feed RSS

Italia: storia di un fallimento!


Qualcuno ci sperava, ma nessuno si aspettava di vincere un mondiale in cui non partivamo certo da favoriti (la vittoria deigli azzurri era data dai bookmaker a 25).

Ma visto il girone non impossibile almeno il passaggio del turno sembrava a portata di mano
In tanti ci eravamo illusi dopo la partita d'esordio, ma probabilmente era l'avversario che era al nostro livello (basso) e infatti torna a casa col nostro stesso aereo. 


La partita: possiamo aggrapparci all'espulsione ingiusta di Marchisio, al morso di Suarez a Chiellini, ma la realtà è che il migliore in campo è stato Buffon con almeno tre interventi determinanti, che c'era un possibile rigore su Cavani e soprattutto che non abbiamo mai tirato in porta!

Una squadra che, bloccato Pirlo, non è capace di creare niente, con Balotelli là davanti solo a litigare con gli avversari e ricadere nel suo solito nervosismo (sostituito a fine primo tempo perchè già ammonito). 


L'Urugay ha giocato una partita inteligente, aveva bisogno di vincere, ma non è partito a testa bassa, ci ha lasciato giocare, ha aspettato per poi colpirci quando noi, tanto per cambiare, siamo calati fisicamente. 
Non lascia una grande impressione la squadra uruguagia, ma comunque ci ha mandato a casa. 

Adesso si cercano colpe e responsabilità, si parla di fallimento tecnico. 
Abete e soprattutto Prandelli si prendono tutte le colpe e si dimettono. 
La verità probabilmente ha radici più profonde con l'impoverimento del nostro calcio, di un campionato ormai mediocre, con le squadre di club che in europa partecipano da comprimarie. 

Nell'altra partita del girone il Costa Rica chiude da imbattuto il girone bloccando sullo 0-­0 l'Inghilterra, in una partita davvero poco emozionante. 

 


GIRONE D: Costa Rica 7, Uruguay 6, Italia 3, Inghilterra 1. 


Molto più emozionanti le due partite del girone C con il Giappone che si gioca fino in fondo le pochissime chance di passaggio. 
Parte subito all'attacco ma dopo 17' sono già sotto, classico contropiede, rigore netto e gol. 
Ma i nipponici non si arrendono e continuano a premere e trovano anche il gol del pareggio nel finale del primo tempo. 
Nel secondo tempo ci credono, ma sempre in contropiede la Colombia (già qualificata) li castiga di nuovo e nel finale dilaga.

La squadra colombiana spesso soffre gli attacchi degli avversari, ma poi le vince tutte ed è una delle poche squadre che chiude il girone a punteggio pieno. 


Nell'altra partita la Grecia, che aveva già preparato le valigie, agguanta la qualificazione a tempo scaduto grazie ad un rigore (netto) realizzato da Samaras. 
Sembrava una partita maledetta per gli ellenici, con la palla che non voleva entrare, 3 legni presi e il vantaggio raggiunto nel finale del primo tempo sprecato. 

Spiace per i simpatici ivoriani che probabilmente hanno fatto l'errore di giocare per il pareggio ( che li avrebbe qualificati), gioco che non è nelle loro corde, infatti il meglio l'hanno fatto vedere quando sono andati sotto. 

Non è stata felice la scelta di Lamouchi di togliere Gervinho a 10' dalla fine, quando aveva già perso per infortunio Drogba, perchè la squadra a perso sicurezza e si è chiusa, male, in difesa. 

GIRONE C: Colombia 9, Grecia 4, Costa D'Avorio 3, Giappone 1.


Pubblicato il 25/06/2014

Tags:  brasile2014 italia uruguay 










Contatti
Contatti