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Il punto sulla SERIE A: seconda giornata, stagione 2017 – 2018.


Anticipi vincenti di Juve e Inter; Milan e Napoli tengono il passo. Sorprese Sampdoria e SPAL. Firenze piange.


La seconda giornata di campionato si è aperta Sabato pomeriggio al Ferraris di Genova dove il Genoa ha ospitato la Juventus.
Il “Grifone” era reduce dal pareggio per 0-0 in terra emiliana contro il Sassuolo mentre la Juventus aveva liquidato il Cagliari in casa per 3-0 nonostante la discreta prestazione degli isolani. Pronti, via e la Juve pare rivedere i fantasmi dell’anno scorso quando subì una delle sconfitte più pesanti dell’era Allegri, perdendo per 3-1; infatti, dopo soli 8’ di gioco i bianconeri sono sotto per 2-0: sfortunata autorete di Pjanic dopo nemmeno venti secondi e rigore a favore dei rossoblù assegnato tramite il VAR realizzato da Galabinov, dopo quello della prima uscita contro il Cagliari.
Genoani in delirio ma non avevano fatto i conti con l’uomo in più di questo inizio stagione bianconero, vale a dire Paulo Dybala: la “joya” dapprima mette dentro col piattone destro un pallone servito da Pjanic, dopodiché, in pieno recupero del primo tempo, trasforma con freddezza il rigore assegnato da Banti dopo la segnalazione degli assistenti al VAR.
Paura passata per la Juventus che torna in campo maggiormente vogliosa e determinata e trova il vantaggio con Cuadrado che addomestica in area un pallone servitogli da Mandzukic per il 2-3 che sancisce il sorpasso dei bianconeri. Al 92’ c’è poi ancora tempo per il 2-4 con il terzo gol personale di Dybala che batte Perin sul primo palo.

Juventus così a punteggio pieno dopo le prime due giornate, Genoa fermo ad un punto.

Chi pure ha giocato Sabato e mantiene il primato in classifica è la nuova Inter di Spalletti, fischiatissimo dal suo ex pubblico al suo ingresso all’Olimpico. Il destino, infatti, ha voluto che la prima trasferta del tecnico toscano sulla panchina nerazzurra sia stata proprio contro la sua ex squadra, la Roma.
Roma che prende letteralmente a pallonate l’Inter per buona parte di gara: trova il vantaggio con Dzeko e colpisce ben tre legni con Kolarov, Nainggolan e Perotti. Il calcio però è strano ed anche crudele ed ancor di più lo è Icardi che con una doppietta in pochi minuti porta in vantaggio l’Inter prima del gol di Vecino che servito da Perisic firma l’1-3 finale.

Roma decisamente sfortunata, Inter concreta che bissa così il successo di San Siro contro la Fiorentina della settimana scorsa e va a 6 punti in classifica.

Napoli e Milan Domenica sera erano chiamate a tenere il passo di bianconeri e nerazzurri. Obiettivo centrato da entrambe seppur col brivido: i rossoneri passano a San Siro per 2-1 contro il Cagliari grazie ad una prestazione sottotono ma concreta. Il solito Cutrone apre le marcature al decimo di gioco, poi i ripetuti attacchi del Cagliari si concretizzano solo grazie ad un errore in uscita di Kessié che regala palla ai rossoblù e permette a Joao Pedro di battere Donnarumma per l’1-1. Sembra una serata storta per il Milan ma Suso accende la luce a San Siro con una perfetta punizione pennellata alla sinistra del portiere per quello che sarà il 2-1 finale.
Pareva potesse andare peggio anche al Napoli che parte male subendo il gol di testa di Cristante da calcio d’angolo per il vantaggio dell’Atalanta ma nella ripresa è il solito show partenopeo: eurogol di Zielinski con botta dai 25 metri sotto la traversa, azione da manuale finalizzata da Mertens e contropiede micidiale concluso da Rog per il 3-1 finale che regala altri e tre punti ai ragazzi di Sarri.

Atalanta inaspettatamente a zero punti ma c’è da dire che il calendario non l’ha di certo aiutata. Napoli che invece è sempre lì in alto come d’abitudine ormai.

La capolista che non t’aspetti è la Sampdoria che dopo l’esordio con vittoria in casa contro il Benevento, sbanca Firenze col medesimo risultato, 2-1, grazie ai gol di Caprari e Quagliarella su rigore. A poco servirà il gol di Badelj nella ripresa, per una Fiorentina ferma a zero punti.

Si rialza la Lazio che dopo il pareggio per 0-0 contro la SPAL alla prima giornata era impegnata a Verona contro il Chievo. Passa in vantaggio con Immobile da azione d’angolo ma subisce il pareggio già nella prima frazione di gioco con un missile di Pucciarelli e deve attendere il novantesimo per il gol partita di Milinkovic-Savic che fa esplodere di gioia Simone Inzaghi.

SPAL che invece, grazie alla vittoria sull’Udinese per 3-2, fa intendere che non è stato casuale il pareggio ottenuto appunto contro la Lazio nello scorso turno. Borriello apre le danze segnando così con 12 maglie diverse in carriera, prima del raddoppio di Lazzari al 55’. I ragazzi di Delneri riescono a non demotivarsi e trovare il pareggio su rigore del solito Thereau dopo il gol di Nuytinck ma la beffa arriva al 94’ con l’assolo di Rizzo che fa esplodere di gioia il pubblico di Ferrara.

Se la SPAL è partita bene, lo stesso non si può dire per l’altra neopromossa, il Benevento, che dopo la sconfitta all’esordio a Marassi, sponda blucerchiata, ha perso anche in casa contro il Bologna.

La terza neopromossa, il Verona, pareggia a Crotone per 0-0 nell’unica partita a reti bianche di questa seconda giornata.

Infine, chiudiamo con l’uomo mercato di questa estate, Andrea Belotti, che alla fine è rimasto al Torino e senza mal di pancia né certificati medici sta contribuendo come l’anno scorso alla causa granata come un serio professionista. Il gol che apre le marcature contro il Sassuolo è da antologia del calcio, una marcatura in semirovesciata al volo da vedere e rivedere. Il risultato finale sarà poi di 3-0 ma già solo il gol di Belotti sarà valso il prezzo del biglietto.

La Serie A si ferma per dare spazio alla Nazionale che sarà impegnata contro Spagna ed Israele.

Appuntamento al 10 Settembre!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 28/08/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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