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Il punto sulla SERIE A: terza giornata, stagione 2017 - 2018


Le conferme di Juve, Inter e Napoli. Crollo Milan, uragano Immobile. Primi punti per Fiorentina ed Atalanta.


È tornata in campo la Serie A dopo la pausa per le Nazionali che tante critiche ha portato dopo le magre prestazioni degli Azzurri di Ventura, sconfitti in Spagna per 3-0 e vincenti a Reggio Emilia per 1-0 ma contro un il modesto Israele.

Il turno si apre, in realtà, con la notizia di una partita che non si è giocata: Sampdoria – Roma, infatti, è stata rinviata già 24 ore prima a causa dell’allerta meteo che prevedeva forti piogge in Liguria. Cosicché è saltata anche la sfida di eSports che avrebbe visto affrontarsi prima della partita Mattia “lonewolf92” Guarracino e Nicolò “insa” Mirra, giocatori professionisti di FIFA ingaggiati nella passata stagione rispettivamente dalla Sampdoria e dalla Roma, prime società italiane ad abbracciare il fenomeno eSports e creare un team vero e proprio che le rappresenterà nei tornei ufficiali.

S’è giocato, invece, a Torino dove la Juventus, sabato sera, ha battuto il Chievo per 3-0. Allegri sceglie il turnover in vista della trasferta di Barcellona ed, infatti, nella prima frazione la partita appare abbastanza equilibrata sebbene siano i bianconeri a portarsi in avanti con un’autorete di Hetemaj in seguito ad un calcio di punizione calciato dalla destra dell’area di rigore del Chievo e deviato maldestramente di testa in rete dal giocatore clivense. Nella ripresa, Allegri decide di far entrare Dybala e la partita di colpo si vivacizza: l’asso argentino prima dà il via all’azione che Higuain concretizzerà nel 2-0 e, dopo vari tiri di prova, successivamente fa 3-0 con una splendida azione personale.
Bianconeri, quindi, primi in classifica in seguito all’ottimo inizio che li ha visti segnare già 10 gol in tre partite.

Chi tiene il passo della Juventus è l’Inter di Spalletti che nel lunch match della domenica batte 2-0 una SPAL per niente intimorita di giocare alla “scala del calcio”.
Il vantaggio nerazzurro avviene al 27’ del primo tempo grazie ad Icardi che realizza in modo freddo dal dischetto per un rigore assegnato dall’arbitro (e verificato anche tramite il VAR) per un fallo su Joao Mario appena entrato in area. Nella ripresa una clamorosa traversa di Skriniar nega la felicità del gol al difensore nerazzurro ma il raddoppio arriva comunque con un eurogol di Perisic che tira una sassata al volo di sinistro ad un pallone proveniente da un cross dalla destra. 
Spalletti fa quindi tre su tre con la sua Inter cinica e pragmatica e mantiene, come detto, la stessa velocità di marcia dei bianconeri.

Il Napoli pure riesce ad ottenere tre punti nella trasferta sempre insidiosa di Bologna. L’anno scorso fu 1-7, questa volta lo 0-3 accontenta i ragazzi di Sarri che così non lasciano scappare Juve ed Inter.
Succede tutto nella ripresa: al 66’ la classica giocata di Insigne col tiro a rientrare di destro è in pratica un assist di Callejon che batte di testa Mirante da due passi. Il raddoppio è tutto opera di Mertens che, dopo aver rubato palla a Pulgar, si invola verso la porta e con un tunnel batte Mirante per il raddoppio. Basterebbe così a chiudere la gara in quanto il secondo gol arriva all’84’ ma Zielinski partecipa alla vittoria siglando lo 0-3 appoggiando un pallone facile servitogli da Callejon in area.
Vittoria convincente del Napoli che fa ben sperare per la prima trasferta di Champions, a Donetsk.

Chi delude in questa giornata è decisamente il Milan, caduto a Roma sotto i colpi di uno scatenato Ciro Immobile.
Già contro il Cagliari s’era visto un Milan confuso e con poche idee e l’ambiente rossonero si aspettava che la sosta avrebbe dato nuova lucidità. Invece, dopo i primi buoni dieci minuti, nuovamente i ragazzi di Montella appaiono senza troppe idee ed in balìa dell’avversario che passa su rigore al minuto 38’ grazie ad un rigore realizzato di potenza da Immobile in seguito ad un ingenuo fallo di Kessié in area di rigore. Non passano nemmeno cinque minuti e l’attaccante napoletano fa 2-0 con un perfetto tiro al volo ad incrociare su cross proveniente dalla destra e che il biondo attaccante deposita alle spalle di Donnarumma.
Il secondo tempo ricomincia sulla falsariga del primo: è sempre la Lazio a fare la partita e dilaga portandosi sul 4-0 ancora con Immobile e Luis Alberto. A nulla varrà il gol di Montolivo, pronto a sfruttare un rimpallo dopo un calcio di punizione a favore dei rossoneri.
Montella resta quindi a 6 punti e viene scavalcato proprio dalla Lazio di Simone Inzaghi che si porta a 7.

Dopo le prime due sconfitte nelle prime due gare, arrivano i primi punti per la Fiorentina e l’Atalanta. Passeggiano gli uomini di Pioli a Verona contro l’Hellas e chiudono la gara col risultato di 0-5: già nel primo tempo avevano timbrato il cartellino Simeone, il nuovo acquisto Thereau su rigore ed Astori sugli sviluppi di un calcio d’angolo, nella ripresa, poi, Veretout e Dias hanno reso il risultato ancora più pesante e rotondo.

I nerazzurri di Bergamo, invece, hanno tremato contro il Sassuolo di Bucchi, passato in vantaggio allo Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” grazie al gol di Sensi al 28’. Il pareggio arriva con Cornelius al 35’, preferito a Petagna nell’undici iniziale da Gasperini, mentre il gol del vantaggio è segnato proprio da Petagna, subentrato all’autore del primo gol, al 77’, grazie all’assist del solito Papu Gomez. Merito degli atalantini quello di essere stati più bravi a sfruttare le occasioni create ma la partita è stata fondamentalmente equilibrata e se il Sassuolo avesse pareggiato non avrebbe di certo rubato nulla.

Assieme a Fiorentina ed Atalanta, un’altra squadra ancora ferma a zero punti era il Cagliari. Quale migliore occasione di giocare nel nuovo stadio, la “Sardegna Arena” (che però è ancora una sistemazione provvisoria), per conquistare i primi punti stagionali? È proprio ciò che avviene in quanto i rossoblù liquidano il Crotone per 1-0, sfruttando la superiorità territoriale creata nel primo tempo e realizzando il gol della vittoria al minuto 33’ con Sau.

Vittoria di misura anche per l’Udinese che batte in casa il Genoa per 1-0 grazie a Jankto al quarto d’ora di gioco. Genoa incapace di reagire per tutta la gara anche perché era rimasto in dieci a causa dell’espulsione inflitta a Bertolacci al 37’ di gioco.

Completa la rassegna la, la partita delle 18 tra Benevento e Torino conclusa con la vittoria dei Granata per 0-1 grazie al gol realizzato da Iago Falque in pieno recupero. Una sconfitta che penalizza oltremodo i campani visto che la partita è stata giocata alla pari tra le squadre e Sirigu è stato decisivo in più di un’occasione. Le “Streghe” sono così l’unica squadra di Serie A ancora a zero punti dopo tre giornate.
Il Toro sale a 7 punti, assieme alla Lazio.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 10/09/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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