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Il punto sulla SERIE A: settima giornata, stagione 2017 - 2018


Napoli settebellezze! L'Inter resta in alto ed aggancia la Juventus. Lazio e Roma ok! Milan, la strada da fare è tanta!


Il settimo turno di Serie A, l'ultimo prima della sosta per la Nazionale, vede ancora vittorioso il Napoli, unica squadra a punteggio pieno così come il Barcellona in Spagna, unica squadra tra i maggiori campionati europei a tenere il passo dei partenopei. La Juventus, infatti, cede il passo a Bergamo, pareggiando per 2-2 una partita dalle mille emozioni.

Il Napoli s'è sbarazzato nel Cagliari nell'anticipo domenicale delle 12,30, vincendo per 3-0. Ha aperto le marcature Hamsik, il più criticato dell'ultimo periodo, ha poi raddoppiato Mertens alla mezz'ora grazie alla realizzazione di un calcio di rigore da lui stesso procurato ed, infine, nella ripresa, Koulibaly ha firmato il definitivo 3-0 da azione di calcio d'angolo.
I partenopei, quindi, confermano il loro ottimo stato di forma grazie al quale erano usciti vittoriosi dal San Paolo anche martedì sera col 3-1 rifilato al Feyenoord. 

Se il Napoli aveva aperto la domenica calcistica, la Juventus l'ha chiusa a Bergamo nel posticipo delle 20,45 contro l'Atalanta. Allegri sceglie Bernardeschi tra i titolari ed è proprio l'ex viola ad aprire le marcature al 21' del primo tempo. Passano appena tre minuti ed arriva il raddoppio firmato da Higuain che bissa così il gol di mercoledì contro l'Olympiacos nel 2-0 finale ai greci nel secondo turno dei Group Stage di Champions. Partita finita? Nemmeno per sogno poiché l'Atalanta ha il merito di accorciare le distanze alla mezz'ora col futuro bianconero Caldara, già di proprietà della Juventus. Nella ripresa Mandzukic fa 1-3 ma il VAR annulla e, come nel più classico degli episodi calcistici, successivamente è la "Dea" a segnare e portare il punteggio in parità grazie all'ex rossonero Cristante, ben servito dal Papu Gomez. La Juventus avrebbe l'occasione di riportarsi in avanti ma Dybala stavolta dal dischetto fallisce il 2-3 e così i bianconeri sono costretti sul pari.
Juventus agganciata quindi dall'Inter a 19 punti mentre l'Atalanta è al suo secondo pareggio di fila dopo quello di Firenze ma soprattutto è al quinto risultato utile consecutivo dopo le due sconfitte iniziali.

Come detto, l'Inter resta in alto ed aggancia la Juventus essendo stata questa domenica corsara in terra campana al "Vigorito" di Benevento. Partono forte i nerazzurri che con Brozovic si portano sullo 0-2 già dopo venti minuti circa di gioco: prima di testa insacca un pallone crossato da Candreva dalla sinistra e successivamente mette alle spalle dell'estremo difensore delle "Streghe" con una punizione magistrale. 
Il Benevento, non avendo nulla da perdere, continua a fare la sua partita colpendo prima una traversa, poi accorciando le distanze con D'Alessandro e poi lo stesso attaccante colpirà anche un palo. 
E' la sesta vittoria in campionato per Spalletti mentre è la settima sconfitta di fila del Benevento che, così, rimane inevitabilmente ultimo.

Se l'Inter se la ride, lo stesso non può fare l'altra sponda dei Navigli, quella rossonera. La squadra di Montella, dopo la brutta sconfitta del Ferraris, 2-0 contro la Sampdoria, era chiamata ad una reazione sia dal punto di vista del gioco e dei risultati, che dal punto di vista caratteriale. La sfida contro la Roma è parecchio equilibrata nella prima frazione e qualche imprecisione di troppo negli ultimi metri di entrambe le squadre inevitabilmente fanno sì che i primi 45' di gara si concludano a reti bianche. La ripresa è di marca rossonera i quali si fanno pericolosi in un paio di circostanze ma beccano il gol di Dzeko nel loro momento migliore: il bosniaco riesce a controllare un pallone e fa partire un tiro da fuori area leggermente toccato da Musacchio e su cui Donnarumma proprio non può fare di meglio. Rossoneri che accusano il colpo e di lì a poco subiscono anche il definitivo 0-2 di Florenzi.
Una sconfitta sicuramente diversa da quelle rimediate contro Lazio e Samp, ma la pazienza dei tifosi è probabilmente quasi finita.
Roma tremendamente concreta che prende 3 punti pesantissimi
in quanto si porta al quinto posto, un punto dietro la Lazio, ma con una partita da recuperare.

Proprio la Lazio, dopo la vittoria in Europa League contro lo Zulte Waregem per 2-0, fa un'altra goleada: 6-1 il risultato finale all'Olimpico nella sfida contro il Sassuolo. La squadra di Bucchi ha il merito di passare in vantaggio ma viene raggiunta da Luis Alberto proprio nei secondi di recupero del primo tempo. La ripresa sarà un assolo biancoceleste che segnerà con De Vrij, ancora con Luis Alberto, due volte con Parolo ed, infine, con l'immancabile Immobile dal dischetto. 
Lazio che si conferma ai piani alti, Sassuolo appena a 4 punti e quart'ultimo. 

Oltre il Sassuolo, rimane impantanato pure il Genoa che, nell'anticipo di sabato, aveva perso in casa contro il Bologna. Poche emozioni nel primo tempo, poi un buon Genoa nella ripresa ma è miracoloso Mirante a negare la gioia del gol al "Grifone", gioia che invece sarà tutta per i felsinei dopo il gol vittoria dell'ex Palacio che conclude un perfetto contropiede. 
Juric in difficoltà per sua stessa ammissione, Donadoni che sfrutta al meglio il periodo di forma dei suoi dopo il pareggio con l'Inter ed il derby vinto contro il Sassuolo in trasferta.

Udinese - Sampdoria era stato l'altro anticipo del sabato con i ragazzi di Delneri che dovevano guadagnare punti dopo le cinque sconfitte nelle prime sei giornata. Arrivava certamente meglio la Samp dopo il 2-0 al Milan ed ancora imbattuta. Il calcio, però, non è razionalità ed infatti mai nessuno si sarebbe aspettato il 4-0 finale per i friulani. 
V'è da dire che molto ha fatto anche la Samp per perdere la partita, in particolare Puggioni che provoca il primo rigore per l'Udinese e Barreto che si fa espellere e lascia in dieci la squadra blucerchiata. 
Nella ripresa così l'Udinese può dilagare grazie ad un pregevole gol di Maxi Lopez, che poi farà doppietta su rigore, e Fofana che trasformerà anch'egli dagli undici metri.

Hanno chiuso il turno di Serie A: 

- Torino - Verona 2-2: non sappiamo se gli spogliatoi dell'Olimpico di Torino siano ancora integri, cause sicure ire di Mihajlovic, dopo che i granata hanno praticamente buttato alle ortiche tre punti praticamente già conquistati: in vantaggio di 2-0 grazie ai gol di Iago Falque e Niang nel primo tempo, si sono fatti riprendere negli ultimissimi minuti di gioco da Kean e Pazzini su rigore. 
Toro che avrebbe potuto superare in classifica il Milan ma, col pareggio, lo aggancia a 12 punti. Verona terz'ultimo con 3 punti e 3 pareggi.

- Chievo - Fiorentina 2-1: ci si aspettava probabilmente di più dalla Viola che voleva e doveva tornare alla vittoria dopo l'unico punto conquistato contro la Juve (1-0) e l'Atalanta in casa (1-1). Arriva, invece, un'altra sconfitta, stavolta a Verona contro il Chievo. E sì che gli ospiti s'erano portati in vantaggio con Simeone dopo sei minuti ma la doppietta di Castro, a cavallo tra il 25' ed il 46', ha vanificato gli sforzi degli uomini di Pioli, incapaci di creare vere e proprie palle gol nella ripresa.
Chievo che così si issa ad undici punti, ben quattro in più della Fiorentina.

- SPAL - Crotone 1-1: la sfida salvezza di Ferrara termina in parità e permette alle due squadre di rimanere due punti sopra la terz'ultima. Sfida divertente e con diverse occasioni da ambo le parti, capitalizzate al meglio solo da Paloschi nel primo tempo, primo gol per lui quest'anno, e da Simy nella ripresa.

Il campionato si ferma per dare spazio alla Nazionale di Ventura e riprenderà il 14-15-16 ottobre con uno dei turni più interessanti finora: Juventus - Lazio, Roma - Napoli ed Inter - Milan!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 01/10/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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