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Il punto sulla SERIE A: ottava giornata, stagione 2017 - 2018


Fil-otto Napoli! Lazio, bestia nera della Juventus! Icardi, Re Mida del derby!


Archiviata la qualificazione della Nazionale di Ventura agli spareggi per Russia 2018 che si terranno in Novembre, l'attenzione è tornata forte sul campionato che ha ripreso davvero col botto.

Gli anticipi del sabato hanno fatto emergere un verdetto: quest'anno la squadra da battere è il Napoli di Sarri!
Ottava vittoria di fila per i partenopei che hanno espugnato l'Olimpico, sponda giallorossa, grazie ad un gol di Insigne al 20' di gioco abile e fortunato nello sfruttare un involontario rimpallo che ha coinvolto De Rossi e che l'ha visto non sbagliare una volta di fronte al portiere giallorosso.
Napoli che avrebbe potuto legittimare il vantaggio nel corso della gara ma stavolta gli attaccanti non sono stati precisi come in altre circostanze.

Ciò che più importa è che il Napoli fa otto su otto in questo inizio di campionato - ed è l'unica squadra tra i maggiori campionati europei ancora a punteggio pieno dopo che il Barcellona ha pareggiato in casa dell'Atlético - e stacca la Juventus di 5 punti.

Proprio la Juventus aveva inaugurato la giornata alle 18 di sabato ospitando in casa la Lazio, quella Lazio che già gli aveva strappato la Supercoppa Italiana in Agosto, vincendo all'Olimpico per 3-2.
Stavolta la musica pare diversa in quanto i bianconeri chiudono in vantaggio il primo tempo grazie ad un gol di Douglas Costa, perfetto nel trovarsi davanti al portiere e sfruttare una corta respinta dello stesso su girata di Khedira. Qualche minuto dopo è sfortunatissimo Higuain che, nel tentativo di ostacolare il rinvio del portiere laziale, intercetta il pallone che sbatte sulla traversa da mezzo metro.
Lo spartito cambia nella ripresa quando Immobile buca due volte Buffon: la prima su una bella azione orchestrata dai biancocelesti che lo mette davanti all'estremo difensore bianconero, la seconda dal dischetto del rigore assegnato dall'arbitro per atterramento dello stesso Immobile da parte di Buffon.
Il finale di partita è ad alto tasso emozionale: entra Dybala al 65' ed ha due occasioni clamorose per pareggiare, la prima con un gran tiro di sinistro che si stampa sul palo alla sinistra di Strakosha, la seconda su calcio di rigore assegnato in pieno recupero per fallo di Gasbarron ma anche quest'opportunità è sprecata dalla "joya", in quanto il portiere biancoceleste rimane fermo fino all'ultimo ed intercetta il pallone calciato dal numero 10 bianconero.

Prima sconfitta in campionato per la Juventus che viene agganciata proprio dalla Lazio a 19 punti.

La domenica calcistica s'è aperta invece col lunch match delle 12,30 al Franchi dove la Fiorentina ha ospitato l'Udinese. Match deciso dall'ex di turno, Thereau, autore dei due gol che hanno permesso ai Viola di battere i Friuliani per 2-1 (gol di Samir per la squadra di Delneri).
Torna alla vittoria Pioli - mancava da tre giornate - mentre ripiomba nelle zone basse l'Udinese, 6 punti per i bianconeri, dopo che la vittoria contro la Sampdoria prima della sosta aveva fatto sperare che il peggio fosse passato.

Proprio la Sampdoria aveva, nel pomeriggio domenicale, l'impegno probabilmente più difficile, in quanto ospitava l'Atalanta. Manco a dirlo, il vantaggio è bergamasco con Cristante, che si ripete dopo il gol alla Juventus.
La ripresa scrive tutta un'altra storia con la Samp padrona del campo e che non concede più nulla agli uomini di Gasperini e, conseguentemente, riescono a pareggiare con Zapata e successivamente a vincere con i gol di Caprari e Linetty.
Ora la squadra di Giampaolo è sesta mentre l'Atalanta torna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta dopo cinque risultati utili consecutivi.

Chi fa compagnia alla Sampdoria è il Bologna concreto di Donadoni che vince il derby contro la SPAL per 2-1 grazie al gol dell'ex rossonero Poli ed all'autogol di Salomon; Antenucci ridurrà le distanze all'88'.
Dieci punti nelle ultime quattro giornate per i felsinei mentre è la quinta sconfitta in campionato per la SPAL.

SPAL che viene raggiunto a 5 punti dal Genoa, corsaro a Cagliari dove, nel nuovo stadio, la squadra di Rastelli quest'anno cade nuovamente dopo lo 0-1 contro il Sassuolo. Stavolta la partita è più spettacolare: 2-3 il risultato finale coi gol di Galabinov e Taarabt per il Genoa nel primo tempo, di Pavoletti che accorcia nella ripresa, di Rigoni per l'1-3, e di Joao Pedro su rigore che illude gli isolani che invece non riescono a pareggiare.

Il colpo del pomeriggio poteva essere del Crotone che era in vantaggio per 2-1 contro il Torino in casa. Torino che, invece, riesce a pareggiare nei minuti di recupero, mettendosi in pari con la sorte visto che la stessa beffa l'aveva ricevuta nello scorso turno in casa contro il Verona subendo il gol del 2-2 a tempo praticamente scaduto.
Secondo pareggio di fila per i granata e terzo 2-2 nelle ultime cinque giornate. La squadra di Mihajlovic si conferma squadra da GOL e OVER come dimostrano fin qui i 14 gol fatti ed i 13 subiti mentre il Crotone rimane nel gruppone da cui probabilmente uscirà la terza squadra che retrocederà in Serie B.

Sempre nel pomeriggio di domenica, pareggio a reti bianche tra Sassuolo e Chievo.

Ha chiuso la domenica calcistica, ma non il turno che invece si concluderà stasera con la sfida salvezza tra Verona e Benevento, il derby di Milano.
L'Inter giocava per superare la Juventus in classifica e portarsi a due punti dal Napoli capolista, mentre il Milan necessitava di punti e morale dopo le due sconfitte consecutive con Sampdoria e Roma. L'impresa riesce ai nerazzurri che fanno loro un derby in bilico fino all'ultimo. Parte forte la squadra di Spalletti che imbriglia il Milan e si rende pericolosa dapprima con Candreva e poi passa con Icardi, lesto a farsi trovare in corsa in area su un traversone dello stesso Candreva dalla destra. L'inizio della ripresa è di marca rossonera: Montella toglie Kessiè per Cutrone e sposta Suso dietro le punte. Andrè Silva si rende pericoloso colpendo un palo ma è lo stesso Suso a pareggiare i conti con un chirurgico sinistro che s'infila sulla destra di Handanovic.
Sembra un buon momento per i rossoneri che, però, si suicidano con Biglia che perde un pallone a centrocampo e dà il via al contropiede nerazzurro che Icardi, ancora lui, finalizza in rete, grazie anche alla complicità della difesa rossonera che lo lascia colpevolmente solo di colpire al volo in area. Milan che trova la forza d'animo di non arrendersi e trova il pari con Bonaventura che con una spaccata beffa Handanovic. Ma c'è tempo per l'ultima emozione, quella che regala la vittoria ai nerazzurri: dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Ricardo Rodriguez compie l'ingenuità di trattenere in area D'Ambrosio, causando un inevitabile rigore che Icardi realizza con freddezza, portandosi così a casa anche il pallone della gara per la sua tripletta.

Inter che vola al secondo posto in solitaria, Milan al terzo ko di fila ed al decimo posto in classifica.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 15/10/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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