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Il punto sulla SERIE A: nona giornata, stagione 2017 -2018


Il Napoli sbatte sul muro Inter. Super Khedira fa volare la Juve. Roma e Lazio, non è vietato sognare. Milan ancora a secco.


La nona giornata ha sorriso alla Juventus che ha approfittato del pareggio di Sabato tra Napoli ed Inter per rosicchiare due punti ad entrambe in virtù del tennistico 2-6 rifilato all'Udinese.

La giornata s'era aperta, appunto, sabato con gli anticipi tra Napoli ed Inter delle 20,45 e, prima ancora alle 18, tra Sampdoria e Crotone.
Perfetta la prova dei ragazzi di Giampaolo che polverizzano gli ospiti con un 5-0 che li proietta al sesto posto in campionato: quinta vittoria in stagione, la terza nelle ultime quattro partite, mentre il Crotone torna alla sconfitta dopo tre risultati utili consecutivi.

Dicevamo della sfida al vertice andata in scena al San Paolo: un po' tutti, soprattutto i bookamkers, s'aspettavano una gara ricca di gol - bastava vedere le quote dei segni over e gol - mentre ha retto bene il fortino nerazzurro che con un super Handanovic ha negato ai partenopei la gioia della rete soprattutto nel secondo tempo. Il primo tempo, infatti, è stato maggiormente equilibrato e non ci sono state occasioni clamorose se non un tiro ravvicinato di Borja Valero sventato dalla reattività di Reina. 
Si ferma, quindi, ad otto vittorie consecutive il record del Napoli che lascia i primi punti in campionato e soprattutto per la prima volta in stagione rimane a secco di segnature. L'Inter si conferma seconda forza del campionato e prima difesa, assieme proprio a Napoli ed anche alla Roma.

Chi si riavvicina alla vetta, come detto, è la Juventus che fa il pieno di punti e di gol ad Udine. Un 2-6 concretizzatosi in particolare nella ripresa: nel primo tempo, infatti, il vantaggio era stato dei friulani con Perica ma un'autogol di Samir ed una rete di Khedira tra il 14' ed il 20' avevano rimesso subito in carreggiata la Juventus. Poi, al 26', l'espulsione di Mandzukic che avrebbe potuto complicare i piani di gestione della gara ad Allegri. Tali pensieri si concretizzano nella ripresa quando Danilo fa 2-2. Da lì in poi, è solo carattere Juve che prima si riporta in vantaggio con Rugani e successivamente dilaga ancora con altri e due gol di Khedira ed uno di Pjanic che mette il sigillo in chiusura di tempo sul definitivo 2-6.
Una vittoria di sacrificio, così come l'ha definita Allegri, che fa sì rimanere la Juventus in terza posizione, assieme alla Lazio anch'essa vittoriosa, ma stavolta ad un solo punto dall'Inter ed a tre dal Napoli.

Dicevamo della Lazio che non vuole mollare le prime posizioni e del resto ieri, nel posticipo serale contro il Cagliari, sarebbe stato davvero difficile ipotizzare un risultato che non desse i tre punti ai biancocelesti. 3-0 il risultato finale con reti di Immobile (doppietta nel primo tempo) e Bastos nella ripresa.
Lazio alla settima vittoria in campionato e col secondo miglior attacco, Cagliari alla quarta sconfitta consecutiva nonostante il cambio di panchina che ha visto subentrare in settimana Diego Lopez a Rastelli.

Anche l'altra sponda del Colosseo sorride: la Roma coglie una vittoria pesantissima a Torino contro i Granata (peraltro correttamente pronosticata dal nostro tipster Alex!). Dopo un primo tempo abbastanza noioso, nella ripresa ha deciso Kolarov con un calcio di punizione così come fece nella prima trasferta vittoriosa della Roma in campionato, a Bergamo contro l'Atalanta. Medesimo risultato di allora, 0-1, e quinto posto con ancora una partita da recuperare.

Chi continua a deludere è il Milan di Montella, a cui gira davvero tutto storto. Dopo tre sconfitte consecutive, era d'obbligo battere a San Siro il traballante Genoa. Invece il risultato di parità, 0-0 finale, non permette all'Aeroplanino di stare tranquillo, nonostante le continue rassicurazioni societarie. Episodio chiave della partita è stato l'espulsione ai danni di Bonucci, reo di aver rifilato una gomitata all'avversario durante una mischia in area. Dopo il consulto col VAR, l'arbitro non ha avuto dubbi a mandare il capitano del Milan anzitempo negli spogliatoi, con la conseguenza che Bonucci salterà sicuramente, oltre al turno infrasettimanale contro il Chievo, anche la sfida contro i suoi ex compagni della Juventus. 

Il resto del pomeriggio è stato abbastanza avido di gol. 0-1 nel derby emiliano, il primo della storia, tra SPAL e Sassuolo, deciso dopo appena 40 secondi da Politano che così dà ossigeno alla classifica del Sassuolo, mentre è la quinta sconfitta nelle ultime sei gare per la SPAL, relegata ora al penultimo posto.

Peggio della SPAL ha fatto fin qui solo il Benevento alla nona sconfitta consecutiva, record negativo di tutti i tempi in Serie A, avendo superato quello del Venezia nell'annata 1949/50. Oggi i campani hanno ceduto il passo alla Fiorentina che dà seguito alla precedente vittoria casalinga con l'Udinese per 2-1 e sale al nono posto in classifica con 13 punti.

Ha chiuso il quadro del pomeriggio un'altra vittoria di misura, quella dell'Atalanta in casa contro il Bologna. Match winner è il danese Cornelius che regala i tre punti ai bergamaschi che possono così festeggiare il loro compleanno numero 110 con una vittoria che mancava in campionato esattamente da un mese.

Decisamente più divertente è stato, invece, il lunch match domenicale, nonché derby, tra Chievo e Verona: 3-2 il risultato finale della gara vinta dai clivensi (altro pronostico indovinato da Alex!) grazie alla doppietta di Inglese ed al gol del sempreverde Pellissier. Per il Verona erano andati in gol Verde, che aveva aperto le marcature al sesto, e Pazzini su rigore al 55' per il momentaneo 2-2.

La Serie A tornerà già domani con il turno infrasettimanale che si aprirà con la partita tra Inter e Sampdoria che, guardando la classifica, dovrebbe essere anche il match più interessante di questo turno che vede parecchi testacoda e sfide di centro classifica.




Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 22/10/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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