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Il punto sulla SERIE A: dodicesima giornata, stagione 2017 - 2018


Il Napoli frena a Chievo. Inter, lunch match indigesto. Juve, che paura! DiFra, che Roma! Genova è blucerchiata.


Chiuso il dodicesimo turno in Serie A, l'attenzione sarà rivolta nei prossimi giorni al doppio impegno della Nazionale di Ventura contro la Svezia che sancirà chi parteciperà di prossimi mondiali di Russia 2018.

Una sosta che arriva a pennello per alcune squadre, in primis quelle che si stanno contendendo il primato domenica dopo domenica. 
Il Napoli doveva presto dimenticare la sconfitta di mercoledì al San Paolo 2-4 contro il Manchester City ed era impegnato a Verona contro il Chievo. 
0-0 il risultato finale di una gara senza troppe emozioni e con l'unica palla gol capitata ad Insigne proprio al novantesimo. 
Secondo pareggio in dodici partite per il Napoli che riesce a mantenere il primato con 32 punti; Inter tenuto a distanza per il contemporaneo pareggio dei nerazzurri ma Juventus che s'avvicina in virtù della vittoria interna contro il Benevento.
 
Partiamo dai nerazzurri che hanno ospitato il Torino nella gara delle 12,30. Il primo tempo è equilibrato mentre nella ripresa Iago Falque gela il pubblico di San Siro portando in vantaggio i granata infilando Handanovic con un preciso sinistro. Poi Obi spreca il pallone del raddoppio prima del pareggio di Eder, subentrato al posto di Gagliardini, servito da Icardi. Clamorosa traversa di Vecino nel finale.
Inter che viene così scavalcata dalla Juventus e scende al terzo posto, in attesa del recupero di Lazio - Udinese, rinviata per pioggia.
 
"La porta sembrava stregata". Parole di Massimiliano Allegri al termine della gara interna, manco a farlo apposta, contro le "streghe" del Benevento. Campani clamorosamente in vantaggio al 19' con Ciciretti, vantaggio che rimarrà tale per tutta la prima frazione di gara, aiutati anche dal palo e dalla traversa colpiti da Douglas Costa. L'incantesimo però si spezza nella ripresa quando, prima Higuain - ancora lui - e poi Cuadrado firmano la rimonta per i bianconeri, oggi scesi in campo con la maglia celebrativa dei loro 120 anni di storia.
Ora la Juventus è ad una lunghezza dal Napoli mentre il Benevento è ancora mestamente ultimo nonostante l'impegno profuso.

Chi continua a stupire è la Roma di Di Francesco, forse l'unica squadra tra le big a cui questa sosta proprio non sarebbe servita. Dopo il 3-0 inflitto al Chelsea martedì in Champions, ecco servito il poker al Franchi contro la Fiorentina. Gerson fa il fenomeno e firma i primi due gol dei giallorossi, due volte rimontati prima da Veretout e poi da Simeone. Nella ripresa prima Manolas ed in chiusura Perotti fisseranno il punteggio sul 2-4.
La Roma fa 5 su 5 in trasferta in Serie A, rimane quinta ma con la possibilità di rosicchiare ulteriore terreno poiché deve ancora recuperare la gara contro la Sampdoria.

Sampdoria che, nell'anticipo del sabato, ha fatto suo il Derby della Lanterna battendo 0-2 il Genoa di Juric, esonerato in queste ore (manca l'ufficialità di Ballardini). Un gol per tempo, Ramirez e Quagliarella i marcatori, mantengono alta la posizione in classifica dei blucerchiati e condannano, qualora ce ne fosse stato bisogno di un'ulteriore conferma, i rossoblù alla lotta per non retrocedere, visto il terz'ultimo posto occupato.

Chi fa un bel passo in avanti in tal ottica è il Crotone che espugna il Dall'Ara. 2-3 il risultato finale contro il Bologna a cui non basta un super-Verdi, autore di due gol su punizione con due piedi diversi nel primo tempo. Se Donadoni ha Verdi, Nicola ha Budimir e Trotta che ribaltano il risultato nella ripresa. Per la verità il croato aveva già pareggiato il primo gol di Verdi nel primo tempo ma ha regalato ai suoi la vittoria dopo l'altro pareggio di Trotta su calcio di rigore.
Crotone che sale così a 12 punti e si lascia alle spalle ben 5 squadre. Bologna alla quarta sconfitta consecutiva, in piena crisi.
 
Riprende fiato anche il Cagliari che, grazie alla vittoria interna contro il Verona, fa compagnia al Crotone a 12 punti. Il vantaggio è però degli ospiti che, pronti-via, passano con Zuculini. Gli isolani avrebbero immediatamente la possibilità di pareggiare ma Cigarini sbaglia dal dischetto. Ci pensa così Ceppitelli a ristabilire la parità alla mezz'ora, risultato che persiste fino al minuto 85' quando Farago capitalizza il forcing cagliaritano durato per gran parte della partita. 
Cagliari, quindi, che fa pace con il suo nuovo stadio - seconda vittoria consecutiva dopo tre partite perse - mentre Pecchia viene confermato dalla dirigenza scaligera nonostante il penultimo posto.

Chi pure fa un mezzo passo falso è l'Atalanta che non va oltre l'1-1 casalingo contro la SPAL. Nerazzurri che durano solo un tempo nel quale trovano il vantaggio con Cristante. La ripresa è di marca emiliana e Rizzo fa 1-1 al 64'. La successiva espulsione di Freuler non permette a al team di Gasperini di forzare più di tanto e così il risultato rimane fermo sull'1-1.

La giornata è stata chiusa dal posticipo tra Sassuolo e Milan. Mapei Stadium che fu già fatale ad Allegri ed infatti, vista la traballante posizione di Montella, in settimana i paragoni si sono sprecati. Tuttavia, il Milan riesce a conquistare tre punti importanti grazie al gol di Romagnoli di testa su azione d'angolo ed il solito Suso che nella ripresa fa 0-2 con un'azione delle sue.
Milan stavolta senza sbavature in difesa e che sale al settimo posto in classifica.
Sassuolo alla terza sconfitta consecutiva e pericolosamente quart'ultimo.

Come detto, la Serie A si ferma per dare spazio alla Nazionale di Ventura sperando di volare a Russia 2018!



Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 05/11/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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