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Il punto sulla SERIE A: sedicesima giornata, stagione 2017 - 2018


Derby d'Italia in bianco, Roma e Napoli non ne approfittano. Coppia di Jack per Gattuso. Zenga parte male. Viviano da "Mai dire gol".


Nel sedicesimo turno di Serie A, l'attenzione è stata rivolta principalmente all'anticipo del sabato sera tra Juventus ed Inter che dai tempi di Ronaldo e Del Piero non era così decisivo per la corsa al titolo.

Probabilmente il pubblico si sarebbe aspettato di più in termini di spettacolo in una partita finita invece a reti bianche. Difficile capire chi ne esca meglio: la Juventus ha fatto la partita, come si suol dire, e le occasioni principali sono state tutte create dal reparto offensivo bianconero, in particolare da Mandzukic che prima s'è reso pericoloso con una doppia occasione, prima respinta da un reattivo Handanovic e poi salvata sulla linea da Miranda, e successivamente ha colpito la traversa con un imperioso colpo di testa.
L'Inter, invece, s'è saputa difendere ed ha sofferto da grande squadra ma non s'è mai resa pericolosa dalle parte del'estremo difensore bianconero: sono significativi i dati che vogliono nessuna azione da gol per i nerazzurri nel primo tempo contro sette dei bianconeri e gli otto tiri in porta effettuati dalla Juve contro uno (involontario) dell'Inter nei novanta minuti.
I fatti comunque dicono che l'Inter rimane l'unica squadra imbattuta della Serie A ed al momento comanda la classifica con 40 punti, due in più dei bianconeri che restano al terzo posto con 38.

Chi non ha saputo approfittare del pareggio nel Derby d'Italia è stata la Roma, impegnata nel lunch match domenicale nella fredda Verona, sponda clivense.
Nonostante la superiorità espressa, otto tiri in porta e tredici corner, i giallorossi non sono riusciti a "metterla nel sacco" ed incappano nel secondo pareggio consecutivo in trasferta, dopo quello col Genoa.
Un'occasione persa per Di Francesco che resta momentaneamente al quarto posto in attesa di sapere che cosa farà la Lazio stasera nel posticipo contro il Torino.

Chi pure non approfitta del pareggio tra Juve ed Inter è il Napoli che, pareggiando in casa contro una buona Fiorentina, conferma, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, il suo momento d'appannamento.
Sarri è costretto ad inserire Zielinski nel tridente d'attacco vista l'indisponibilità di Insigne ed il reparto ne risente visto che per la seconda partita consecutiva ed in casa, i partenopei non riescono a segnare. Napoli che quindi rimane in seconda posizione.
Serviva una vittoria per ridare morale ad un ambiente, quello napoletano, depresso dopo l'eliminazione dalla Champions e la sconfitta del turno scorso contro la Juventus. Fiorentina al quarto risultato utile di fila.

L'altro anticipo che ha caratterizzato il sabato di Serie A è stato tra Cagliari e Sampdoria. Le quote allineate della vigilia lasciavano presagire un match equilibrato che lo è stato solo nel risultato. Il 2-2 finale, infatti, fa recriminare la Sampdoria per il doppio vantaggio acquisito già nel primo tempo grazie alla doppietta di Quagliarella. Nella ripresa, disfa tutto Viviano che, nel tentativo di rinviare la palla, colpisce Farias per il più classico dei "gollonzi", in pieno stile Gialappa's. L'ingenuità di Viviano fa prendere coraggio ai rossoblù che di lì a poco pervengono al pari con Pavoletti con un bel colpo di testa.
Occasione persa per la Samp di allontanare le inseguitrici per il sesto posto che comunque rimane ancora di sua proprietà, Cagliari che prende un altro punto dopo la trasferta di Bologna e fanno 8 nelle ultime cinque gare.

Tornando al pomeriggio di sabato, la cura Oddo sta facendo bene all'Udinese che, dopo la vittoria di Crotone, si ripete in casa contro il Benevento vincendo agevolmente per 2-0 con i gol di Barak e Lasagna nel primo tempo. Sanniti che, sconfitta a parte, hanno confermato la vivacità dell'ultimo periodo e che nella ripresa forse meritavano qualcosa in più.

Bel match salvezza quello tra SPAL e Verona che termina in parità per 2-2. Ingenuo il Verona che, in vantaggio di due gol grazie a Cerci su rigore e Caceres, si fa rimontare dalla SPAL negli ultimi cinque minuti prima da un gol di Paloschi e poi da Antenucci su rigore.
Un punto che alla fin fine non serve a nessuno in quanto le squadre restano rispettivamente terzultima e penultima in classifica.

Nel tardo pomeriggio, è partita male l'avventura di Zenga col Crotone che impatta 2-1 in trasferta contro il Sassuolo.
Emiliani che prendono così una boccata d'ossigeno e salgono a 14, Crotone fermo a 12, quartultimo.

Ha chiuso la domenica calcistica il posticipo tra Milan e Bologna. Nella conferenza del pre-partita, Gattuso aveva dichiarato che "di riffa o di raffa" ma era una partita da vincere.
Ed è stato proprio così: 2-1 per i rossoneri al termine di una partita combattutissima che s'era messa bene per i ragazzi di Gattuso, aggressivi e propositivi sin da subito ed in vantaggio con Bonaventura. Pian piano poi il Bologna ha preso campo ed è pervenuto al pareggio con Verdi, un ex. Nella ripresa Gattuso mette dentro Cutrone ed André Silva ed il Milan pesca il jolly, anzi pesca il Jack: è infatti nuovamente Bonaventura ad insaccare di testa il pallone del 2-1 finale, con la difesa che poi reggerà agli attacchi finali dei felsinei.
Milan volenteroso ma non guarito che sale a 24 punti, Bologna fermo a 21.

Chiuderanno il turno stasera Lazio - Torino e martedì Genoa - Atalanta alle 19, posticipata per il maltempo.


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 10/12/2017

Tags:  napoli  roma  serie a  juventus  lazio  inter  milan 










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