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27. Cos'è una scommessa in early: opportunità e rischi.


Ti sei mai chiesto cosa significa scommettere in "early"?


Nei vari articoli di "Scuola di Betting", spesso e volentieri, è stato rimarcato il concetto di "valore" della quota, ossia di una quota che, sulla base dalle conoscenze che abbiamo in possesso circa l'evento, valga la pena essere giocata: in una sola parola, una Valuebet.
Ti abbiamo anche detto che una quota non è mai oggettivamente di valore ma la diventa nel momento in cui il tipster ritiene che la valutazione del bookmaker sia maggiore del valore numerico che lui, in base alla sua analisi, assegna alla quota.
In soldoni, quindi, se il bookmaker mi dà la vittoria della Juventus a 2,00 ed io credo che la quota non avrebbe dovuto superare 1,90, ecco che quella quota per me diventa di valore.
Ogni tipster utilizza personali metodi e criteri per effettuare le sue considerazioni; avere in mente le quote che, con buona approssimazione, si avvicinino a quelle reali è decisamente un obiettivo molto difficile da raggiungere.

Ti abbiamo descritto nei vari articoli di "Scuola di Betting" quelli che sono i fattori che i nostri tipster prendono in considerazione e lungi da noi dal dire che sono esattamente gli elementi su cui analizzare la quota. Semplicemente, sono quelli che noi riteniamo maggiormente importanti.

Tornando al topic dell'articolo, cerchiamo di capire perché bisogna giocare quelle quote che, in base ai nostri metodi di selezione, appaiono più alte rispetto alla nostra valutazione soggettiva ed esprimono percentuali di sortita inferiori a quelle che noi abbiamo in mente.
Abbiamo riportato l'esempio di una ipotetica partita della Juventus e s'è detto che sarà vantaggioso giocare una quota 2,00 se per noi quel segno non vale più di 1,90.
Il motivo è presto detto: 2,00/1,90 = 1,05. Quell'1,05 rappresenta, nel lungo periodo, il nostro guadagno.

Infatti, se giochiamo per "n" volte una quota 2,00, nel lungo periodo, le sortite tenderanno ad equilibrarsi in quanto una quota 2,00 mi indica una percentuale di sortita del 50% (infatti, 1 diviso 2 è uguale a 0,5 che moltiplicato per 100 mi dà appunto il 50%); ma per noi, invece, tutte quelle giocate di quota 2,00, rappresentano scommesse di quota 1,90 e la quota 1,90 indica una probabilità di sortita pari al 52,63%.
Ciò significa che, dopo aver giocato "n" volte una quota 2,00 da noi valutata ad 1,90, non avremo nel lungo periodo un tendenziale equilibrio tra scommesse vinte e scommesse perse ma dovremmo avere, se la bontà del nostro metodo di valutazione è alta, una prevalenza di tips vinte, espressa proprio dalla percentuale del 52,63%.

Facciamo un esempio numerico: individuiamo, nel lungo periodo, 1000 tips di quota 2,00 che, secondo noi, non valgono più di 1,90. Il calcolo della probabilità ci dice che la metà, quindi 500, saranno vinte. Ed ecco che entra in gioco la nostra valutazione: se essa è corretta, di queste 1000 tips dovremmo indovinarne il 52,63% quindi 526. Quindi, andrò in utile.
Ammettiamo, infatti, di aver giocato una unità per ogni scommessa, quindi 1000 unità; con 526 tips vinte, ricaviamo 1052 unità (526 x una unità x quota 2,00) ed otteniamo un guadagno di 52 unità (quindi circa il 5,2% del capitale movimentato che non è affatto male!).

Da tale ragionamento, ben si intuisce perché è importante andare a ricercare le valuebet anche e soprattutto nel momento in cui i bookies comunicano le quote ed aprono i mercati, ossia in "early". Infatti, un argomento correlato alle valuebet è quello relativo ai movimenti di quota: sappiamo che esse cambiano di valore, salendo o scendendo, con l'approssimarsi dell'evento.
Non ci soffermiamo nuovamente sulle ragioni che portano il bookmaker a modificare continuamente le quote in quanto te ne abbiamo parlato abbondantemente in questo articolo.
Ciò che, invece, qui ci preme dire riguarda l'opportunità, ma anche i rischi, che comporta giocare una quota in early.

La regola generale vuole che io piazzi una scommessa in early se percepisco che quella quota è di valore nel momento in cui viene proposta e penso anche che il mercato ne possa far scendere il valore numerico con l'approssimarsi dell'evento, quindi, ad esempio, possa passare da 1,90 dell'apertura ad 1,70 a poche ore dal calcio d'inizio.
E' evidente che, se la seconda condizione effettivamente si verificherà, avrò aumentato il valore relativo a quella che già inizialmente avevo percepito come una valuebet ed avrò anche aumentato i presupposti di un possibile maggiore guadagno nel lungo periodo.

Facciamo un altro esempio per capire meglio: ammettiamo di scovare nel lungo periodo 1000 tips in early di quota 2,20. La giocata sarà effettuata, come detto, se la quota per noi è già di valore e se pensiamo che il mercato si muoverà nella nostra identica direzione, facendo così scendere quella quota man mano che ci si avvicina all'evento.
Ammettiamo che tale quota per noi valga 2,00 all'apertura ma che, al momento della chiusura del mercato pre-match, questa scenda fino ad 1,90.
Avremo allora che: una quota di 2,20 ha il 45,45% di probabilità di sortita, una quota 2,00 ne ha il 50% mentre una quota di 1,90, come visto prima, del 52,63%.
Succede allora che, qualora si verifichi sempre la condizione del crollo di quota di 2,20 ad 1,90, la mia percentuale di indovinare le 1000 tips passa dal 45% ad oltre il 52% con ovvi effetti positivi nel lungo periodo, poiché giocherò quote di 2,20 che hanno una possibilità di vincita del 52,63% anziché del 45,45%.

Tu dici: già, ma come faccio a capire quando una quota scenderà? E, soprattutto, ci sono solo vantaggi od anche rischi a giocare in early?

Riguardo la prima domanda, possiamo dirti che solo lo studio e l'esperienza possono fare la differenza. Seguire i campionati giornata per giornata, attenzionare la situazione infortuni e la forma fisica, può darci parecchie indicazioni sul comportamento che assumerà il mercato - e, quindi, la quota - e farci decidere se piazzare la scommessa in anticipo.

Ad esempio, all'indomani della vittoria del Dijon per 0-4 sul Nizza considerammo di valore la quota del segno '1' dell'evento successivo Dijon - Caen e pensammo che, sull'onda della gran forma fisica e dei risultati, il mercato avrebbe puntato sull'ennesimo successo dei padroni di casa. La quota in early fu data a 2,20; alla chiusura del mercato pre-match, scese fino ad 1,85. Fummo quindi bravi a prevederne il calo, un po' meno sull'esito della scommessa che, purtroppo, perdemmo. Ma ciò poco importa in quanto sappiamo che stiamo ragionando in long term.
Ciò che è importante capire è che la probabilità di vincere quel segno dato a 2,20 passò dal 45,45% fino al 54% circa!

Naturalmente, sarebbe bellissimo essere impeccabili e scovare, quindi, quote in early di valore destinate a scendere. Purtroppo non è sempre così e - per rispondere alla seconda domanda - ci sono anche dei rischi. Il rischio è che la quota, anziché scendere, salga.
Può succedere, infatti, che, dal giorno della scommessa in early, fino ad un'ora prima del match, quando solitamente vengono ufficializzate le formazioni, ci siano imprevisti che facciano lievitare la quota.
L'esempio più clamoroso l'abbiamo provato sulla nostra pelle: evento Crystal Palace - Southampton di inizio settembre: prendiamo la quota pro-Crystal Palace in early poiché crediamo che essa scenda, considerato il momento di forma dei Saints e l'ottimo ruolino casalingo delle "Eagles". Effettivamente la quota scende nei primi giorni successivi all'uscita, anche se non di tanto, ma d'improvviso inizia a salire nelle ore vicine all'evento, tanto da passare da quota 2,00 fino addirittura a 2,60! Si era infortunato Zaha, uomo fondamentale per la squadra di Roy Hodgson nonché giocatore di maggior livello tecnico e miglior realizzatore. Il mercato ebbe ragione ad andare contro il segno '1' ed infatti la gara terminò 0-2.

Il rischio maggiore, quindi, nel piazzare una scommessa in early è di non poter considerare eventi che potrebbero verificarsi e mischiare le carte in tavola a poche ore dal calcio d'inizio. A quel punto, l'unica soluzione per compensare l'imprevisto è la copertura.
Ma di questo ne parleremo un'altra volta!


Pubblicato da Angelo D'Arrigo il 13/09/2018

Tags:  bettingschool 










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