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Serie A 2014-2015: l’ex patria del calcio


C’è chi ha ribattezzato il nostro campionato come l’ex patria del calcio: la Nazionale e le Big hanno scalato in negativo il ranking europeo e mondiale e il calcio del Bel Paese sta vivendo un innegabile momento di crisi.

La stagione 2013-2014 ha visto la Juventus essere incoronata campione d’Italia per la terza volta consecutiva alla corte di Antonio Conte, neo CT degli azzurri. 
Da diversi anni a questa parte la serie A riserva diverse sorprese di classifica (basti vedere la qualificazione in Champions della Roma, in Europa League del Torino e la salvezza relativamente tranquilla del Sassuolo).

Cominciamo l’analisi delle gerarchie per questa stagione dalle big Juventus, Roma, Milan, Inter, Napoli, Fiorentina e Lazio. 

Juventus: dopo la rescissione contrattuale di Conte la società ha deciso di puntare, nonostante il chiaro malcontento dei tifosi, sull’ex Milan Massimiliano Allegri. 
Al tecnico toscano viene affidata una squadra non molto rinnovata; i bianconeri presentano infatti una formazione titolare praticamente identica a quella dell’anno scorso con innesti che non hanno fatto scalpore ma che, anzi, fanno del mercato juventino uno dei più deludenti. 
A Torino sono arrivati il jolly dell’Udinese Pereyra e l’esterno del Verona Romulo, acquisti che francamente sembrano solamente buone riserve. 

A migliorare effettivamente la qualità della squadra ci sono l’ex United Evra, il tanto atteso Morata e il gioiellino francese Coman (già prematuramente etichettato come il futuro Pogba). 
Dalla squadra del patron Agnelli ci aspettiamo un campionato al vertice della classifica ma decisamente più sofferto dei precedenti; la Juventus non è più LA pretendente al titolo ma una delle squadre che hanno i mezzi per ambire allo scudetto


Roma: alla squadre di Garcia invece facciamo i dovuti complimenti sia per la sorprendente passata stagione, che garantisce i gironi di Champions, sia per il mercato che ha migliorato una rosa che è forse tra le più complete del campionato
Nomi importanti come Ashley Cole, Yanga-Mbiwa e Manuel Iturbe (investimento caro ma di prospettiva che ha arricchito le casse dell’Hellas Verona). 
In difesa sono arrivati due buonissimi centrali come Astori (fresco di convocazione in Nazionale) e Manolas e sulla fascia sinistra ma con altri possibili impieghi è stato comprato Urby Emanuelson, voglioso di fare bene dopo le stagioni anonime al Milan. 

Quest’anno la squadra della Capitale parte avvantaggiata anche nei confronti dei campioni in carica e si piazza decisamente un gradino sopra tutte le altre nei pronostici. 
Totti riuscirà a regalarsi lo scudetto prima di appendere le scarpette al chiodo ? 


Napoli: gli azzurri hanno incassato la prima delusione stagionale in seguito all’eliminazione nei preliminari della massima competizione europea per mano del Bilbao. 
Amarezza soprattutto per uno come Gonzalo Higuain che non è abituato a “perdere troppo spesso”. Per Rafa Benitez sono arrivati i soliti innesti di qualità da centrocampo in su (David Lopez, Michu e De Guzmann) con il solo Koulibaly a rinforzare la difesa che è da anni ormai il punto debole del Napoli
Inoltre le cessioni di Dzemaili, Pandev e soprattutto Pepe Reina contribuiscono alla contestazione dei tifosi nei confronti del presidente che compra e spende ma senza avere un concreto piano per riportare le vittorie che contano alla città partenopea. 
Quest’anno gli azzurri hanno l’obbligo di puntare allo scudetto e, perché no, anche all’Europa League.

Fiorentina: i Della Valle sono riusciti a mantenere le due pedine fondamentali della squadra ovvero il tecnico Montella e il talento colombiano Cuadrado, desiderato da mezza europa. 
Gli acquisti principali sono stati quelli di Marin e di Richards dal city che vanno ad integrarsi ad una rosa simile a quella del 2013-2014 che ha perso prevalentemente Matri e Roncaglia ma che, questo va detto, gioca probabilmente il miglior calcio di tutta Italia. 
Viola che punteranno una volta per tutte alla qualificazione in Champions League e che potranno dire la loro anche nella seconda competizione Europea per club. 

Inter: nonostante tutto i nerazzurri si sono qualificati per l’Europa League ma devono comunque far vedere tutto ciò che non hanno espresso nella scorsa stagione e cioè un idea di gioco e una continuità degna di una squadra che quest’anno può sognare, di nuovo, le prime posizioni. 
Infatti i ragazzi di Mazzarri potranno contare su una rosa giovane e di qualità che è stata rinforzata da quello che è stato un Signor mercato da parte di Ausilio
I due centrocampisti Medel e M’Vila potranno dare quel filtro e quella solidità a centrocampo che giocatori di qualità come Hernanes e Kovacic non possono garantire e avranno il compito di proteggere una difesa comandata dall’espertissimo ex Red Devils Vidic. 
In attacco Osvaldo darà man forte a Palacio e Icardi e sulla sinistra il giovane Dodò ha già mostrato le sue qualità nel precampionato. 


Milan: che i parametri zero fossero diventati la specialità di Adriano Galliani lo avevamo capito, ma risulta un po’ difficile credere che l’acquisto più costoso (o sarebbe meglio dire l’unico costoso) è stato Bonaventura, strappato nelle ultime ore di mercato ai cugini milanesi. I giocatori comprati non sono delle seconde scelte ma comunque non soddisfano a pieno i tifosi: Van Ginkel, Diego Lopez e Agazzi in porta, Alex, Armero e Menez. Fortunatamente negli ultimi giorni di Agosto è approdato a Milanello la stella europea Fernando Torres che in coppia con l’amatissimo El Shaarawy fanno sperare in una stagione di ricrescita che non pare poi così impossibile; infatti il nuovo tecnico Inzaghi saprà caricare al massimo una squadra che quest’anno non disputerà alcuna competizione europea. 

Lazio: altro personaggio contestatissimo è proprio il presidente laziale Lotito
Nonostante un mercato discreto, il patron viene accusato di non permettere ai bianco-celesti di fare il tanto attesto salto di qualità. Parolo, Basta e De Vrij sono i nomi più importanti mentre in uscita sono partiti giocatori che hanno sfoltito, e non indebolito, la rosa. 
Inoltre il tecnico scelto non è di primissima fascia ma, al contrario, ha sempre lottato per non retrocedere e questo ci fa pronosticare una stagione ai margini delle posizioni europee; a Pioli ed al fresco campione del mondo Klose il compito di farci ricredere. 

Le incognite di questa stagione sono diverse: Udinese e Torino hanno venduto molto e comprato altrettanto basandosi però, la prima sui soliti sudamericani sconosciuti mentre la seconda su giocatori come Quagliarella e Amauri che hanno voglia di rivalsa. 
Torino indubbiamente poco attrezzato per ripetere la strepitosa cavalcata dello scorso anno e sfavorito per il proseguimento in Europa League visto la cessione della coppia del gol Cerci-Immobile
Udinese che appare una lontana parente della squadra che fino ad un paio di anni fa lottava addirittura per la Champions. Al club di Pozzo va comunque riconosciuto il progetto giovani che la società ha intrapreso tanti anni fa. 

L’Hellas Verona può essere piazzata tra le “x” di questo campionato dato che una stagione come quella passata, in qualità di neo-promossa, sembra impossibile a causa delle cessioni di lusso dei propri “top-player”. Acquisti come Brivio, Sorensen, Nenè e soprattutto il talentuoso Saviola potranno però regalare quantomeno una tranquilla salvezza alla squadra di Mandorlini. 

L’incognita per eccellenza resta comunque la Sampdoria! Infatti all’inizio di ogni campionato è praticamente impossibile pronosticare il piazzamento dei Blucerchiati che in particolar modo quest’anno hanno una sola certezza: il carisma del tecnico Mihajlovic. 
A Genova arriva un buon attaccante come Bergessio e in difesa si potrà contare sull’esperienza di Silvestre. 

Parma e Genoa meriterebbero forse un po’ più di fiducia ma ciò che fa di loro delle incognite è il mercato abbastanza sconosciuto; molti gli acquisti per entrambe le squadre che però hanno anche lasciato partire diversi giocatori affidabili. 
Matri e Pinilla le ottime punte a disposizione di Gasperini mentre la squadra emiliana dovrebbe affidarsi alle qualità eccezionali di due piedi sublimi come quelli di Cassano e il neo-arrivato Lodi. 

Nella particolare “classifica” che stiamo ipotizzando sembrano partire un po' svantaggiate le restanti 7 squadre: Atalanta, Cagliari, Cesena, Chievo, Empoli, Palermo e Sassuolo. 

Per il club bergamasco le cessioni sono state molte ed importanti, infatti Colantuono ha dovuto rinunciare a Bonaventura, Consigli e Livaja su tutti ( dopo aver salutato già Yepes alla scadenza del contratto). I “rimpiazzi” sono decisamente delle incognite e per lo più si tratta di giovani il cui profilo appare al di sotto dei giocatori ceduti ed è per questo che quest'anno i nero-azzurri dovranno faticare e sudarsi una salvezza che ultimamente avevano trovato facilmente. 

Il Cagliari ha dalla sua il boemo Zeman in panchina e nonostante le cessioni di Astori e Pinilla si affida alla doti offensive del tecnico che potrebbe fare esplodere il bomber rosso-blu Marco Sau. 
Squadra quindi abbastanza indebolita ma che essendo una piccola realtà del nostro campionato potrebbe risultare l'ideale per il gioco tanto offensivo quanto altalenante dell'allenatore ex Roma. 

Alle neo-promosse che sono decisamente sfavorite nella lotta salvezza aggiungiamo decisamente il Chievo che ormai da un paio di anni si classifica nelle zone vicinissime alle ultime 3 posizioni e che tolto Paloschi presenta un organico veramente modesto, privato quest'anno del talentuoso Thereau. 

I nero-verdi di Di Francesco, invece, sono una delle realtà più belle del nostro calcio in quanto puntano su giovani italiani andando a comprare poco ma bene e in maniera funzionale. Il Sassuolo infatti, oltre ai gioiellini Zaza e Berardi, potrà contare su acquisti di spessore come Peluso, Consigli, Vrsaljco e sul prestito di Saphir Taider. Anche per quest'anno la società punterà ad una salvezza più o meno tranquilla visto l'organico di tutto rispetto. 

Infine le tre neo-promosse... Palermo che si piazza leggermente al di sopra rispetto alle altre 2 visto comunque la presenza in rosa di elementi di qualità ( Barreto, Dybala, Belotti, Munoz) nonostante la perdita dell'attaccante uruguayano Abel Hernandez. Siciliani come sempre molto attivi sul mercato e che nelle ultime ore di questa sessione sono riusciti ad accaparrarsi un gigante di 202 cm ( Makienok) per l'attacco di Iachini. 

Empoli veramente in pericolo visto la rosa simile a quella della passata stagione in serie B che potrà contare sul veterano Tavano ma difficilmente riuscirà a restare nella massima serie. 
Cesena che ha comprato l'ottimo portiere Leali e il jolly del centrocampo, ex Atalanta, Giorgi vendendo relativamente poco. La rosa a disposizione di Bisoli è un mix di esperienza e giocatori di buona qualità che però probabilmente non basteranno per realizzare i sogni dei tifosi. 

E così ricomincia il nostro campionato che, visto anche l'analisi appena svolta, potrebbe farci divertire molto. Finalmente ritornano i presupposti per un campionato abbastanza equilibrato ma comunque diviso in 3 fasce che vedrà una classifica probabilmente molto differente da quella della passata stagione. 

Buona Serie A !


Pubblicato il 14/09/2014

Tags:  seriea juventus roma napoli inter milan 










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