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L’automobilismo che guarda al futuro: la Formula E


La Formula E, ossia la versione elettrica della Formula 1 è una serie automobilistica ideata dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), dedicata appunto ai veicoli spinti da motori elettrici.

Questa nuova categoria è stata ideata nel 2012, e il campionato inaugurale ha da poco preso il via (lo scorso 13 settembre si e' tenuto il GP di Cina a Pechino) e durerà fino a giugno 2015 con il GP di Londra.



In precedenza, per far conoscere al pubblico e alla critica prestazioni e capacità di queste vetture, erano stati realizzati vari eventi dimostrativi a partire dalla seconda metà del 2013, così da poter arrivare al debutto ufficiale in piena sicurezza.

Una particolarità della Formula E risiede nel fatto che, almeno inizialmente, tutte le vetture sono identiche, ossia fornite da un unico costruttore, questo fa sì che i piloti partano alla pari e che dunque possa vincere quello più bravo e capace di sfruttare al meglio la propria monoposto.




Questo sport pur derivando dalla Formula 1, vanta diverse differenze rispetto allo sport “madre”, fra queste ad esempio le caratteristiche dei circuiti in cui si svolgono le sue gare, infatti si tratta quasi esclusivamente di circuiti urbani, con una lunghezza del tracciato compresa tra i 2,5 e i 3 km al massimo.

Il regolamento prevede l'attribuzione dello stesso punteggio previsto in Formula 1 e quindi: 25 punti per il vincitore, 18 per il secondo, 15 per il terzo, 12 per il 4°, 10 per il 5°, 8 per il 6°, 6 per il 7°, 4 per l’8°, 2 per il 9° e a chiudere 1 punto per il 10°classificato.
Anche qui, tuttavia, c’è una differenza, infatti oltre a questi punti, ne vengono distribuiti 3 all'autore della pole-position e 2 all'autore del giro più veloce in gara, come stimolo a non risparmiarsi mai.




Diversi piloti partecipanti sono passati dalla Formula 1, come il giapponese Takuma Sato, Charles Pic, Lucas Di Grassi (vincitore della prima gara), Nelson Piquet, Sebastien Buemi, Bruno Senna, Jaime Alguersuari, Nick Heidfeld e sopratutto l’italiano Jarno Trulli, con la scuderia di cui è proprietario (la Trulli GP).
Oltre a lui l’Italia è rappresentata dalla pilota romana Michela Cerruti, mentre per aumentare il peso dell’Italia in questo sport in futuro, si tiene sempre in considerazione la possibilità di disputare un GP d’Italia a Roma.

Per quanto riguarda i team partecipanti, sono in totale 10, ognuno dei quali fa competere due piloti, con a disposizione quattro vetture in totale per ogni scuderia.
Il format è quello classico e prevede le prove libere al mattino, seguite dalle qualifiche nella tarda mattinata, qui ciascun pilota utilizzerà entrambe le vetture di cui dispone e dovrà segnare un tempo cronometrato che stabilirà la sua posizione in griglia.
Prove e qualifiche sono seguite da circa un'ora di pausa, utile a ricaricare le vetture, dopo di che la gara si terrà nel tardo pomeriggio.

La durata di una corsa si aggira solitamente attorno ai 45 minuti e promette in ogni occasione battaglie serrate, sorpassi e manovre spettacolari, anche in considerazione della particolari limitazioni a cui sono sottoposti i motori.
Infatti, nelle libere e nelle qualifiche i 270 cavalli sono pienamente utilizzabili, mentre durante la gara potranno essere sprigionati solo occasionalmente e per un numero prestabilito di volte, premendo il cosiddetto ‘Boost Button’, per il resto del GP il motore sarà depotenziato a 180 cavalli.

Infine, i pit-stop non consentono il cambio gomme (a parte l’estremo caso della foratura), ma solo un obbligatorio cambio di vettura, allo scopo di ripartire con la seconda macchina a batteria carica, tutto questo a garanzia di uno spettacolo davvero emozionante.




La prima gara a pechino, vinta dal brasiliano Di Grassi e caratterizzata da uno spettacolare incidente tra Nicolas Prost (figlio dell' indimenticato campione francese) e Nick Heidfeld ha regalato spettacolo e emozioni, che sicuramente saranno ripetute nella seconda gara in programma il 22 novembre in Malesia.

La Formula 1 guarda al futuro e lo fa pensando in grande.



Pubblicato il 23/10/2014

Tags:  automobilismo formulae 










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