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ASIA CUP 2015


Il 9 gennaio ha preso il via in Australia la 16esima edizione della Coppa d'Asia che vede impegnate le 16 squadre più rappresentative del continente asiatico con l'aggiunta della nazionale australiana.
La prima edizione del trofeo si svolse ad Hong Kong nel 1956 con la partecipazione di sole 4 squadre e la vittoria della Corea del Sud.
Dal 2004 le squadre ammesse alla fase finale sono diventate 16, divise in 4 gironi.
Le prime due di ciascun girone approdano successivamente nella fase ad eliminazione diretta (quarti di finale, semifinale, finale 3/4 posto e finale).
A partire dal 1968 la squadra vincitrice dell'ultima edizione e la nazionale ospitante hanno preso parte di diritto alle fasi finali del torneo, saltando il lungo processo di qualificazione.

Complessivamente le 16 squadre che combattono per il titolo approdano a questa fase della coppa secondo questi criteri:
- 1 posto riservato alla nazionale ospitante
- 3 posti riservati alle prime tre classificate dell'edizione precedente
- 1 posto riservato alla vincitrice del AFC Challenge Cup ( coppa dedicata alle nazionali più giovani e inesperte al fine di dare anche alle rose meno conosciute la possibilità di disputare la coppa continentale)
- 11 posti che vengono contesi dal classico procedimento di qualificazioni

Gli stadi a disposizione sono 5 fra cui quello del FC Sidney, noto a noi italiani per aver ospitato l'avventura australiana di Alex Del Piero.

Il palmares della coppa vede evidenziarsi il Giappone per le 4 vittorie (una delle quali conquistata nell'utima edizione del trofeo), seguito dall'Arabia Saudita e dall'Iran che hanno al loro attivo 3 titoli ciascuno; insegue la Corea del Sud con 2 vittorie all'attivo.

Paradossalmente la Cina, potenza emergente, che vanta 2 secondi posti e altrettanti terzi e quarti posti deve ancora salire sul gradino più alto del podio.

Le 16 partecipanti sono così suddivise nei 4 gironi:
GIRONE A: Australia, Corea del Sud, Oman, Kuwait
GIRONE B: Uzbekistan, Cina, Arabia Saudita, Corea del Nord
GIRONE C: Emirati Arabi Uniti, Iran, Bahrein, Qatar
GIRONE D: Giappone, Iraq, Giordania, Palestina

Favoritissime, e non potrebbe essere altrimenti, il Giappone e l'Australia (rispettivamente campione e vice campione del titolo) che lotteranno insieme alla Corea del Sud in qualità di squadre più esperte e più quotate dal ranking FIFA.

In particolare il Giappone dovrà affrontare una piccola prova di maturità vista la fine del ciclo Zaccheroni e confermare quanto fatto di buono, complessivamente, anche con il nuovo ct Aguirre.
Le stelle Honda (Milan) e Kagawa (Borussia Dortmund) insieme a giocatori come Uchida (Shalke 04) e Nagatomo (Inter) compongono parte di una rosa di qualità e gamba e che ha buona parte del trofeo già in tasca.

Attenzione però a non sottovalutare l'Australia, ostica nazionale che sebbene non stia affrontando il periodo più glorioso della sua storia calcistica vanta comunque buoni calciatori in rosa e il fattore campo, che in questo sport non va mai sottovalutato!
Padroni di casa che fanno di Cahill (New York Red Bulls), Ryan (Club Bruges), Kruse (Bayer Leverkusen) e l'esperto Bresciano (ex giocatore di Parma, Palermo e Lazio) i punti di forza di una nazionale nel complesso solida e aggressiva.

Subito dopo le finaliste della passata edizione si piazza la candidatura della Corea del Sud, squadra storicamente fra le più forti realtà del calcio asiatico.
I coreani possono contare sulla stella del Bayer Leverkusen Heung-Min Son, sul centrocampista di proprietà dello Swansea Ki Sung-Yeung, e su una rosa giovanissima, piena di calciatori che hanno voglia di sfruttare la chanche internazionale.

Tra le outsider annoveriamo sicuramente l'Iran, protagonista di una fase di qualificazione eccellente, e in accordo con la considerazione mondiale delle restanti squadre l'Uzbekistan (quarto nel 2011) e l'Arabia Saudita.

Nulla di particolare da segnalare a riguardo delle altre partecipanti e per questo la competizione potrebbe essere oggetto degli scommettitori che cercano vita facile.


Pubblicato il 16/01/2015

Tags:  coppaasia 










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