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COPPA D'AFRICA 2015: GRANDI ASSENZE, BUONI GIOVANI E IL FANTASMA DELL'EBOLA


Dopo il rischio di saltare a causa del rifiuto del Marocco, la 30° edizione del torneo è partita in Guinea Equatoriale.

Senza molti big del calcio europeo, l'appeal è minore del solito ma potrebbero esserci grosse sorprese (e nuovi talenti da scoprire).

Nonostante l’assenza di importanti squadre (Nigeria e Marocco) e giocatori (su tutti Didier Drogba e Samuel Eto'o), e forse proprio per questo, potrebbe rivelarsi una delle più imprevedibili di sempre la 30° edizione della Coppa d’Africa che ha preso il via il 17 gennaio e si protrarrà fino all’8 febbraio.





La sede è stata decisa all’ultimo momento a causa del rifiuto del Marocco di ospitare il torneo per timore di essere luogo di veloce diffusione del virus dell'ebola, che da tempo affligge il “Continente Nero”.
Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che l’epidemia non è sotto controllo, il portavoce della Caf (Confederazione Calcio Africano) ha dichiarato perentorio: “Non temo che l’epidemia di ebola possa disturbare la Coppa”.
Il Marocco e' quindi rimasto fuori dai giochi, squalificato dalla Caf, e al suo posto dentro la Guinea Equatoriale come organizzatrice, nonostante avesse mancato la qualificazione per avere schierato un giocatore squalificato; grande assente la Nigeria, che tra la vittoria del 2013 e gli ottavi di finale raggiunti a Brasile 2014 era stata capace di stupire e candidarsi quale squadra africana da battere.

Ma tutta una serie di problemi interni, dalla squalifica della federazione per interferenze governative al momentaneo licenziamento del tecnico Stephen Keshi, hanno messo in crisi quanto di buono appena creato.





A fronte dell’assenza dell’ivoriano Drogba, di altri giocatori che hanno preferito non lasciare i loro club e del declino di totem assoluti come Yaya Touré, una nuova generazione di talenti con una considerevole esperienza nei maggiori campionati europei è pronta a mettersi in mostra nei quattro stadi di Bata, Malabo, Mongomo e Ebebiyn.
Il complesso palmares della competizione vede brillare spiccatamente l'Egitto con ben 7 vittorie, seguono Ghana e Cameroun a 4 con la Nigeria, invece, ferma a 3 titoli. La particolare e curiosa conformazione dei gironi dopo il sorteggio di dicembre a Malabo garantirà sicuramente sorprese per l'approdo alla fase ad eliminazione diretta.





Nel facile Girone A dovrebbe spuntarla comodamente il Gabon di Aubameyang (Borussia Dortmund), davanti al Burkina Faso (finalista nel 2013) o ai padroni di casa, poche le probabilità del piccolo Congo.

Nel Girone B la navigata Tunisia di Jemâa (miglior goleador della nazionale, con una carriera alle spalle passata in Francia) dovrà vedersela con la piccola Capo Verde e con lo Zambia, vincitore nella storica edizione casalinga del 2012, vent’anni dopo il tragico incidente aereo dove morì la squadra che pochi anni prima aveva umiliato l’Italia per 4-0 alle Olimpiadi di Seul; ultimi senza né arte né parte dovrebbero chiudere il girone i rappresentanti della Repubblica Democratica del Congo.

Nel difficilissimo Gruppo C invece, oltre al Sudafrica, destinato a comparsare a causa dello sfortunato sorteggio, resterà fuori anche una delle favorite. A giocarsi i primi due posti troviamo, infatti, l’Algeria di Brahimi (Porto), Slimani (Sporting Lisbona), Feghouli (Valencia) e Ghoulam (Napoli), che a Brasile 2014 si è arresa solo ai supplementari degli ottavi di finale ai futuri campioni della Germania, il Ghana di André Ayew (Marsiglia) e Jordan Ayew (Lorient), che però si ritrova senza Boateng, Asamoah e i milanisti Essien e Muntari, e il Senegal di Cissé e Mané.





Mentre nell’altrettanto ostico Gruppo D la Costa d’Avorio del romanista Gervinho e del bomber Doumbia (Cska Mosca) ha trovato il degno sostituto di Drogba in Bony, miglior marcatore del 2014 in Premier League con 20 gol e approdato di recente al Manchester City per oltre 30 milioni di euro.
Appena dietro, il Mali del giallorosso Keita e il giovane Camerun guidato dall’attaccante Choupo-Moting (bomber dello Schalke 04).

Vedremo se a spuntarla sarà una fra le storiche favorite o se, a sorpresa, il trofeo verrà alzato da una fra le tante cenerentole di turno.


Pubblicato il 20/01/2015

Tags:  coppaafrica 










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