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JUVE E ROMA, DOVE SIETE ?


La Juve piú brutta dell'anno rallenta, ringrazia la Roma che rimane in scia nonostante la brutta prestazine con il Parma.

L'Anticipo della 23^ giornata di Serie A mette di fronte 2 delle squadre più piacevoli esteticamente del nostro campionato, ovvero Sassuolo e Fiorentina.
Montella schiera la squadra secondo un 4-3-3 con Diamanti e il recente acquisto Salah, per la prima volta negli 11 iniziali, dietro a Babacar punta centrale. Saranno questi ultimi 2 a firmare le 3 reti dei viola.
Dai primi minuti di gioco si intuisce che la gara non tradirà le aspettative con gli ospiti che sfiorano il gol dopo pochi secondi con Salah. E' propio l'egiziano a trovare il gol all'esordio dopo 30 minuti pescato da un lancio di Savic prolungato da un prelibato tacco di Babacar.
Appena 2 minuti dopo la Fiorentina trova il 2-0. Babacar, in area spalle alla porta, riceve palla da Salah e con imponenza fisica e un tocco di interno destro si libera agevolmente di Cannavaro per scaricare in rete.
Doppio vantaggio meritato dei toscani che disputano un 1° tempo di altissimo livello. Anche se in difficoltà, gli uomini di Di Francesco sono sempre temibili grazie alle costanti verticalizzazioni, meno incisive del solito, e ai colpi dei singoli giocatori d'attacco.
La Fiorentina chiude i conti al 62' con un cross di prima di Pizarro che prende alla sprovvista la difesa avversaria, in uscita in seguito al corner respinto, e pesca Babacar in posizione regolare che arpiona il pallone e apre l'interno destro nell'angolo basso.
Il Sassuolo rende meno pesante il risultato con la rete del 3-1 di Berardi, pescato da un lancio verticale di Manganelli calcolato al millimetro.
La squadra di Montella consolida il quarto posto guadagnando 3 punti nei confronti del Napoli (3°) con il 6° risultato utile consecutivo (tra cui 4 vittorie).
Il Sassuolo, dopo quella col Napoli, perde la sua seconda partita interna, in modo netto ma senza sfigurare, contro una squadra superiore ed è 12^ in classifica, a - 6 dal 6° posto (che con le attuali semifinaliste di Coppa Italia varrà, con ogni probabilità, l'accesso ai preliminari di Europa League).

Dall'attacco al 2° posto alla difesa del 3°. La gara in programma alle 20:45 al Barbera inizia con questo timore che, nel corso dei 90 minuti, diventa realtà per i giocatori di Benitez.
Il Napoli, dopo 4 vittorie, perde 3-1 contro il Palermo che conferma lo straordinario andamento interno (unica sconfitta alla 5^ giornata contro la Lazlo).
Gli azzurri sono ora a + 4 dalla Fiorentina e a - 5 dalla Roma, che non è andata oltre lo 0-0 contro il Parma.
Iachini, con le assenze dei difensori Vitiello e Gonzalez, cambia assetto disponendo la squadra (rispetto all'abituale 3-5-2) con 4 difensori, 3 centrocampisti più Quaison e Vazquez dietro a Dybala.
Benitez lascia ancora in panchina Koulibaly con Britos al fianco di Albiol in difesa.
Il Palermo parte aggressivo, ma l’approccio del Napoli è buono e la prima parata della serata è di Sorrentino al 13’ (potente ma troppo centrale il tiro di De Guzman).
Passa un minuto, però, e gli equilibri saltano. Lazaar, da circa 40 metri, calcia un pallone apparentemente innocuo che sorprende Rafael. Il clamoroso errore del portiere brasiliano mette il Palermo nelle condizioni di sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, potendo aspettare l'avversario per ripartitre rapidamente.
Dopo un diagonale largo di Bolzoni, in seguito ad una giocata dei soliti Vazquez-Dybala, i rosanero trovano il 2-0 al 36'.
Quaison si libera in velocità di 2 avversari, avanza sulla destra e lancia Dybala dalla parte opposta che controlla e appoggia la palla a Vazquez. Interno mancino di prima intenzione e doppio vantaggio della squadra di Iachini.
Il Napoli sfiora il 2-1 con Higuain ma per il resto non impensierisce il Palermo che chiude i conti al 65'. Giocata di Dybala su Strinic, cross di destro sul secondo palo per Vazquez che premia l'inserimento di Rigoni.
All'82' Gabbiadini devia una punzione di De Guzman e segna la sua terza rete in 3 gare.

Alle 12.30 il Milan di Inzaghi ospita l'Empoli di Sarri.
Gli ospiti partono bene e mettono in mostra la maggior organizzazione di gioco. L'Empoli fa la partita con un giro palla costante e parte meglio dei rossoneri che però, a 5 minuti dalla fine del 1° parziale, trovano il vantaggio in contropiede.
Azione personale del solito Menez che scarica sulla sinistra per Bonaventura, bravo ad appoggiare di prima una palla che Destro deve solo spingere solo in porta (1^ rete col maglia rossonera).
Nel 2° tempo il Milan difende con ordine senza però mai rendersi pericoloso.
Verso il 18' L'Empoli comincia a schiacciare gli avversari nella propia metà campo e dopo 5 min. trova meritatamente il gol del pareggio con un cross, apparentemente inoffensivo dalla trequarti, del terzino destro Hysai che trova Paletta distratto e Maccarone libero di colpire indisturbato di testa.
Il Milan termina la gara in 9, con Diego Lopez espulso per un fallo di mano fuori area e con l'uscita di Paletta a cambi esauriti, andando più vicino alla sconfitta che alla vittoria ed è la squadra di Sarri, al fischio finale, ad uscire con l'amaro in bocca per quanto visto in campo.

Alle 15 l'Inter conferma quanto di buono fatto nel precedente turno vincendo a Bergamo.
Il protagonista della partita è il ritrovato Guarin che, dopo un lungo periodo buio, ha trovato continuità in termini di impiego e di prestazioni. Il colombiano ha giovato dell'arrivo di Mancini, con cui è sempre partito titolare, e della nuova posizione assegnatagli nel modulo utilizzato in queste ultime 2 belle vittorie (mezz'ala/interno di centrocampo è il ruolo più appropiato).
La partita si sblocca al 2' minuto con un rigore guadagnato da Guarin e realizzato da Shaqiri (1° gol in campionato).
Al 27' Pinilla, dopo essersi divorato il gol del pareggio, svetta su Ranocchia; palla a Moralez che controlla di destro e batte in porta di sinistro. 1-1.
Al 37' si scatena Guarin che vince un rimpallo, disorienta l'avversario accentrandosi con un tocco di interno destro e, da fuori area, conclude con un interno mancino preciso e potente nell'angolo basso lontano.
E' ancora il colombiano, con gli avversari in inferiorità numerica dal 53' per l'espulsione di Benalouane, a trovare il gol con un destro dalla distanza che lascia immobile Sportiello.
Al 72' Guarin passa in verticale per Palacio che manda fortunosamente la palla in rete in seguito ad un rimpallo con Stendardo.
L'Atalanta perde la 2^ gara consecutiva, dopo la sconfitta contro la Fiorentina. L'Inter ottiene la 2^ vittoria ed è a 3 punti dal 6° posto (con 3 squadre di mezzo).

Tra Torino e Cagliari succede tutto in 50 secondi. Il classe 96 Donsah porta in vanataggio i rossoblu con una botta di destro al 34'; i granata pareggiano con El Kaddouri al 35' e nella ripresa sciupano il match point con Darmian e Quagliarella.
Per il Torino un leggero calo di tensione, dopo 4 vittorie consecutive e con la gara di giovedì di Europa League, era prevedibile.
La squadra di Ventura è stata meno cinica del solito sotto porta ed ha incontrato un Cagliari ben organizzato.

Al Friuli si mette bene per la Lazio dopo un buon primo quarto d'ora dei padroni di casa.
Al 22' l'episodio che sblocca la partita. Wague spinge in area Klose e l'arbitro Massa non ha dubbi ad assegnare il rigore tra le proteste dei giocatori dell'Udinese, di Stramaccioni e del pubblico sugli spalti. Sul dischietto va l'ex Candreva che con un cucchiaio batte Karnezis.
Nel resto della partita Stramaccioni cambia tanto a livello tattico senza però riuscire ad impensierire più di tanto i biancocelesti che, a loro volta, terminano la gara con un solo tiro nello specchio della porta.

Grandi emozioni al Luigi Ferraris: il Genoa vince, reglando spettacolo, 5-2 sul Verona.
I liguri danno continuità alla vittoria del precedente turno con un'ottima prestazione che evidenzia, però, i limiti della squadra di Gasperini nella gestione del vantaggio: ogni qual volta allentano la tensione hanno subito il ritorno degli avversari, rimettendoli in gara ben 2 volte, dopo il doppio vantaggio raggiunto (2-0 e 3-1).
La partita la spacca la nuova proposta a sinistra dei rossoblu, Bergdich, che dopo aver saltato Pisano mette una palla velenosa in mezzo infilata accidentalmente nella propia porta da Agostini.
Appena 2 minuti e arriva il secondo gol. Niang, alla 37^ presenza, trova la sua prima rete in Serie A con un tap-in su assist di Iago Falque.
Al 20' Toni rimette in partita i suoi staccando su un corner battuto da Lazaros.
I rossoblù accelerano ancora con un'altra ottima giocata di Niang: l'attaccante francese si accentra, serve Edenilson sulla destra e si getta in area a raccoglierne il cross: il colpo di testa è letale per Benussi.
Nella ripresa Lazaros imbecca Halfredsson che serve l'assist per il gol, semplice, di Toni.
Dopo il 3-3 sfiorato da Gomez Bertolacci mette fine alle speranze del Verona con un sinistro preciso al 65'.
A 4 minuti dal termine Perotti firma il 5-2 dopo una bella combinazione con Iago.

La Roma pareggia a sorpresa la sua 5^ partita consecutiva all'Olimpico contro l'ultima classificata Parma.
I giallorossi non riescono a sbloccare la partita, come spesso gli capita, nel 1° tempo nonostante l'occasione nitida di Ljaic.
Le assenze di Totti e Maicon, più quella dell'ultimo momento di Pjanic, condizionano la squadra che non riesce fraseggiare nel corto rapidamente per creare pericoli alla squadra di Donadoni.
Con Doumbia in campo, che ha tutt'altre caratteristiche rispetto al capitano, la Roma cambia, per forza di cose, le combinazioni offensive e il ritorno di Gervinho non basta per tornare alla vittoria davanti ai propri tifosi.

Punti importanti per il Chievo contro la Sampdoria.
Mihajlovic, oltre alle assenze obbligate di Munoz e Okaka, fa delle pesanti rinunce in vista del derby di weekend prossimo.
La Sampdoria gioca senza 4 dei 5 diffidati (De Silvestri, Obiang, Soriano e il bomber Eder) e con 3 debuttanti (Acquah, Correa e Muriel a gara in corso). Rispetto alla sfida col Sassuolo, la squadra è cambiata per 7 undicesimi.
La fortuna non ha di certo aiutato e il gol in apertura del Chievo al 2', su un tiro di Izco deviato da Romagnoli, ha messo i clivensi nelle condizioni di poter sfruttare al meglio le propie predisposizioni.
Meggiorini segna il gol della sicurezza al 39' e Muriel trova la sua prima rete in maglia doriana al 91'.
La squadra di Maran ha ottenuto meritatamente la 2^ vittoria consecutiva sorpassando l'Atalanta e agganciando Empoli e Verona (mai successo da quando l'Hellas è tornata in A).

Nel posticipo la Juventus fallisce l'occasione di scappare ulteriormente in solitaria.
Il Cesena fa tutto quello che può fare giocando con grande intensità le prime parti dei 2 tempi e rifiatando con organizzazione ed equilibrio quando le energie sono venute a meno.
La squadra di Di Carlo va in vantaggio al 17' con Djuric.
La reazione dei bianconeri non si lascia attendere e dopo 10 min. Morata trova il 7° centro su assist di Pogba. 7 minuti e Marchisio, alla sua 200^ presenza, segna il 2-1 che porta la Juventus in vantaggio negli spogliatoi.
L'inizio della ripresa è simile a quello del 1° parziale e i padroni di casa trovano il pareggio con un Brienza particolarmente ispirato (come i 2 attaccanti,Defrel e Djuric). A 10 dalla fine l'arbitro Russo fischia rigore per a deviazione di braccio su una rovesciata di Llorente. Di Carlo viene espulso per proteste e Vidal fallisce dal dischetto calciando a lato.
Il Cesena conquista un punto che da morale e forse, per quanto visto in campo, lascia maggiormente soddisfatta una pessima Juve che mantiene invariato il distacco sulla Roma.

I risultati

XXIII GIORNATA

fin

p.t.

poss.palla

tiri porta

tiri fuori

Sassuolo

Fiorentina

1-3

0-2

50

50

7

10

2

4

Palermo

Napoli

3-1

2-0

36

64

4

3

2

3

Milan

Empoli

1-1

1-0

43

57

2

7

3

7

Atalanta

Inter

1-4

1-2

29

71

2

7

4

7

Genoa

Verona

5-2

3-1

65

35

6

10

5

3

Roma

Parma

0-0

0-0

69

32

6

0

10

3

Torino

Cagliari

1-1

1-1

47

53

8

3

4

5

Udinese

Lazio

0-1

0-1

44

56

7

2

4

4

Chievo

Sampdoria

2-1

2-0

30

70

5

3

2

7

Cesena

Juventus

2-2

1-2

39

61

6

4

6

5


La classifica

Squadra

Pt

G

V

N

P

M.I.

GR

GS

Juventus

54

23

16

6

1

+9

49

12

Roma

47

23

13

8

2

0

36

17

Napoli

42

23

12

6

5

-3

42

30

Fiorentina

38

23

10

8

5

-7

35

23

Lazio

37

23

11

4

8

-8

38

26

Genoa

35

23

9

8

6

-12

35

28

Sampdoria

35

23

8

11

4

-10

29

26

Palermo

33

23

8

9

6

-14

37

37

Inter

32

23

8

8

7

-13

37

30

Torino

32

23

8

8

7

-15

26

24

Milan

30

23

7

9

7

-17

33

30

Sassuolo

29

23

6

11

6

-16

29

33

Udinese

28

23

7

7

9

-19

26

31

Empoli

24

23

4

12

7

-23

22

27

Chievo

24

23

6

6

11

-23

18

27

Verona

24

23

6

6

11

-21

26

42

Atalanta

23

23

5

8

10

-22

20

33

Cagliari

20

23

4

8

11

-25

30

43

Cesena

16

23

3

7

13

-31

23

45

Parma (-1)

10

23

3

2

18

-36

20

47


Statistiche della XXIII giornata:

1X2
1: 3, X: 4, 2: 3

UNDER-OVER

UNDER 1.5: 2, OVER 1.5: 8
UNDER 2.5: 4, OVER 2.5: 6
UNDER 3.5: 5, OVER 3.5: 5

Segnati 32 gol.


Pubblicato il 17/02/2015

Tags:  seriea 










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