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PAREGGITE ROMA, ALLUNGA LA JUVE


La Roma sembra sempre piú in crisi. Ringrazia la Juve, che a fatica supera l'Atalanta e va a +9.

La 24^ giornata di Serie A si apre con l'anticipo di venerdì tra Juventus e Atalanta.
Al 24' Baselli ha l'occasione di portare in vantaggio i bergamaschi ma Buffon salva la porta; nel calcio d'angolo seguente Migliaccio svetta e firma l'1-0 con un colpo di testa (qualità del centrocampista che, nonostante l'altezza media, è particolarmente abile nel gioco aereo).
Al 39' Llorente pareggia i conti in una mischia in area, con l'Atalanta che accenna una protesta live via twitter riguardo la presunta posizione irregolare di Tevez (poi smentita dalle immagini e dalla stessa società).
Allo scadere del primo parziale Pirlo tira fuori il coniglio dal cilindro, con una conclusione che Sportiello può solo guardare. Juventus in vantaggio e tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa i bianconeri sfiorano il gol della sicurezza e chiudono in affanno il finale di gara.
La capolista si porta momentaneamente a + 10 dalla Roma e prepara l'importante match di Champions contro il Borussia, dove torneranno dal 1' i terzini titolari (Lichtsteiner ed Evra), tenuti a riposo, più Vidal che dovrebbe recuperare.

Il derby della Lanterna, in programma sabato sera, è rimandato a causa delle condizioni del campo.
La gara tra Parma e Udinese è rimandata a data da destinarsi perchè non sussistono le condizioni minime di sicurezza (mancano gli steward che da mesi, come i giocatori emiliani, non percepiscono lo stipendio).

Il Chievo di Maran, dopo 6 punti conquistati nelle ultime 2 gare, si ferma ad Empoli.
I toscani forniscono l'ennesima ottima prestazione e dominano per intero i 90 minuti. Apre le danze Rugani, su una palla inattiva, e poi ci pensa il bomber Big Mac con una doppietta a chiudere i conti.
4° risultato utile per gli uomini di Sarri che hanno subito appena 2 sconfitte in 14 turni.

Il Cesena non riesce a mantenere gli stessi ritmi avuti contro la Juve nella precedente giornata e affonda, dal punto di vista del risultato più che del gioco, a S.Siro per 2-0. Inzaghi cambia assetto alla propia squadra: 3 centrocampisti con Bonaventura libero di svariare dietro i 2 attaccanti (Menez e Destro). E' propio il fantasista, appostato al limite, a segnare il gol dell'1-0 con un tiro forte e angolato.
La partita non gode di intensità e le squadre faticano a creare pericoli.
Gli ospiti vanno vicini al pareggio con una conclusione di Djuric a inizio secondo tempo, stoppata dall'ottimo Antonelli, e i rossoneri sfiorano, ancora con l'ex Atalanta, il raddoppio dopo un'azione personale di Menez sulla sinistra.
Al 90' Pazzini trasforma il rigore concesso per una strattonata di Carbonero su Antonelli.
Il Milan ritrova i 3 punti, pur senza fornire una prestazione di alto livello, dopo il solo punto ottenuto contro Juventus ed Empoli (2^ vittoria nelle ultime 9 gare).

Allo stadio delle Aquile la Lazio ospita il Palermo di Iachini che ha vinto appena una volta in trasferta,
I rosanero passano in vantaggio grazie al solito Dybala che approffitta di un pasticcio del difensore biancoceleste Mauricio, causato dal pressing di Quaison.
Il Palermo va vicino al raddoppio e subisce il pareggio 7 minuti dopo. Radu crossa sul secondo palo per Cataldi che appoggia una palla a Mauri da spingere solamente in rete (record personale del capitano all'ottavo centro stagionale).
Per 70 minuti la gara è in assoluto equilibrio. Le squadre se la giocano a viso aperto confermando di essere entrambe belle dalla cintola in su, meno quando c'è da difendere.
Gli ospiti sfiorano il 2-1 in 2 occasioni e il cambio Quaison (centrocampista) per Belotti (attaccante) fa capire che il Palermo non si accontenta del pareggio. I rosanero si allungano e vien fuori la Lazio che mostra maggior condizione e determinazione.
Dopo le occasioni di Klose, Mauri e Keita, la squadra di Pioli trova il 2-1 al 78' con un'azione personale di Candreva.
Il Palermo perde la sua seconda trasferta consecutiva e la terza gara in assoluto nelle ultime 15 giornate. La Lazio ottiene la sua seconda vittoria consecutiva e si porta, in attesa del match di oggi, a - 2 dal Napoli.

La Roma pareggia la sua 8^ gara in 11 turni contro il Verona. I giallorossi mantengono il possesso della palla e, guardando i numeri, ci si stupisce che non abbia vinto. Ma i numeri ingannano perchè il giro palla della squadra di Garcia, in particolar modo nel secondo tempo, è lento e prevedibile.
Non è un caso che il gol del vantaggio arrivi da fuori area, con una conclusione del capitano Totti che trova la complicità di Benussi. L'1-1 arriva 12 min. dopo, al 38', con l'interno di centrocampo Halfredsson.
Nel secondo tempo la Roma non riesce a penetrare il muro costrutio da Mandorlini, che sta in 10 uomini dietro la linea del pallone.
La Roma sfiderà la Juve nel prossimo weekend e, qualora non vincesse, dovrà, in pratica, abbandonare i sogni scudetto perchè pare improbabile che possa recuperare 9 punti nei confronti dei bianconeri.

Alle 20.45 la Fiorentina ospita il Torino, entramne reduci dagli impegni di Europa League.
Montella schiera una formazione inedita con Ilicic e Diamanti dietro Babacar. E' propio l'attaccante classe 93'a fallire il rigore dell'1-0, facendoselo parare da Padelli.
La partita è equilibrata con i padroni di casa che cercano di alzare gradualmente il ritmo mentre il Torino va nella direzione opposta.
All'85' Salah, subentrato a Diamanti da 20 min., trova il vantaggio che sembra chiudere la gara. Invece la Fiorentina si fa colpire incredibilmente, a 3 minuti dalla fine, in contropiede da Vives che firma l'1-1 in finale.
Il Torino conquista l'undicesimo risultato utile consecutivo mentre i viola sciupano l'occasione per mantenere il 4° posto e avvicinarsi al 3° per la mal gestione del vantaggio negli ultimi minuti di gara.


Pubblicato il 23/02/2015

Tags:  seriea 










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