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BIG MATCH, GRANDE NOIA


Nel Big Match dell'Olimpico vince la noia e la Juventus sciupa l'ennesimo match point.
Ringrazia ancora una volta la Roma, che rimane aggrappata a una piccola speranza.

Nelle zone alte vincono Lazio, Fiorentina e Sampdoria, mentre il Napoli cade contro a un Torino degno di lode.
Nei bassifondi della classifica il Verona ha la meglio sul Cagliari e il Cesena torna a sperare nella salvezza battendo l'Udinese. Il Chievo ottiene un punto prezioso contro un Milan senza idee mentre Palermo Empoli offre spettacolo nonostante lo 0 - 0 finale.

La 25^ Giornata di Serie A si apre con Chievo-Milan. 
Lo 0-0 finale riassume fedelmente l'andamento della gara. Il Chievo lascia, come di conseutudine, il possesso palla agli avversari senza però farsi schiacciare e mantenendo le linee ben compatte.
I rossoneri non si rendono quasi mai pericolosi e sono i clivensi a creare le occasioni più nitide. Inzaghi prova a vincerla al 77' inserendo Cerci per un egregio De Jong passando al 4-2-3-1 ma non basta per raggiungere il risultato sperato.
Giusto pareggio a reti inviolate che, con le sconfitte di Cagliari e Atalanta, fa guadagnare al Chievo un punto sulle dirette concorrenti per la salvezza.
La crisi di gioco e di risultati del Milan continua e difficilmente potrà avere fine. 

La domenica inizia con lo spareggio salvezza tra Cagliari e Verona.
Al 9' gli ospiti, alla prima occasione utile, passano con il loro bomber Luca Toni, abile a eludere la marcatura di Diakitè e ad anticipare l’incerto Brkic con un tocco di esterno destro, sul perfetto cross di Hallfredsson.
Dopo 4 minuti si fa male la mezzala classe 96 Donsah, importante nel centrocampo rossoblu, e Zola inserisce Joao Pedro arretrando Ekdal. Al 20' Longo sciupa l'occasione dell'1-1.
A questo punto il Verona può attendere e i padroni di casa fanno la partita faticando, però, a impensierire Benussi, con Marquez e Moras che dominano sulle palle alte dei sardi.
I gialloblu raddoppiano al 56' con l'appena entrato Gomez, preciso nel correggere in rete lo spiovente di Halfredsson.
Il Cagliari, dopo svariate occasioni da ambo le parti, accorcia le distanze al 90' da punizione con Conti. Nel finale Benussi si supera su un tiro potente di Mpoku salvando la propia squadra che ottiene 3 punti preziosissimi in ottica salvezza.
In seguito alla sconfitta, con lo schieramento di una difesa inedita, Zola è stato messo in discussione e nelle prossime ore si saprà se sarà ancora lui il tecnico del Cagliari.

Alle 15 l'Atalanta, reduce da 3 sconfitte consecutive (FIORENTINA-Inter-JUVENTUS), ha l'occasione di distanziarsi dal terzultimo posto contro la Sampdoria, che si presenta con l'insolito tridente offensivo Muriel-Okaka-Eto'o.
Nel primo tempo i bergamaschi passano in vantaggio alla prima occasione al 16' con Stendardo, rimasto in area sugli sviluppi di una punizione.
Questo è il settimo gol degli ultimi 11 dei bergamaschi effettuato da non attaccanti. Nel corso del primo tempo l'Atalanta legittima il vantaggio, nonostante l'assenza dell'esterno sempre più decisivo Zappacosta (che detiene il primato di cross effetuati in Serie A), esprimendo un buon gioco e rendendo innocui i tentativi di attacco della Samp.
Nel secondo tempo, quando il pareggio sembra difficile da raggiungere, sebbene l'avesse sfiorato Okaka pochi minuti prima, Muriel chiude l'uno-due con Okaka e incrocia sotto la traversa di sinitro. 1-1 e tutto da rifare per la squadra di Colantuono che con Denis ha la palla del 2-1, ma Viviano compie un miracolo e mette in angolo. All'81 Sportiello smanaccia in malo modo un tiro centrale di Eto'o e arriva Okaka ad appoggiare in rete. 1-2 finale che tiene la Sampdoria 6^ in classifica a + 3 dal Torino (che vince in serata contro il Napoli) e l'Atalanta a + 3 dal terzultimo posto con un punto in meno nei confronti del Chievo. 

Pari senza reti (primo per Ia squadra di Iachini), quasi anomalo per quanto visto in campo, tra due delle rivelazioni di questo campionato, ovvero Palermo ed Empoli.
I rosanero disputano un eccellente primo tempo e, come spesso li capita a causa dell'alta intensità e del pressing costante, calano nel secondo parziale dove vien fuori la squadra di Sarri.
Le squadre escono tra gli applausi avendo regalato una partita ricca di emozioni, malgrado lo 0-0 finale, che conferma l'encomiabile lavoro dei 2 allenatori.

Allo stadio Manuzzi il Cesena conquista 3 punti vitali contro l'Udinese che gli consentono di avvicinare la salvezza, ora a 4 punti.
Dopo un primo tempo privo di insidie per entrambe le squadre, con l'Udinese molto rinunciataria, il Cesena aumenta gli attacchi e trova il gol decisivo al 76'con Alejandro Rodriguez, subentrato a Defrel 9 minuti prima.
Terza sconfitta consecutiva per la compagine allenata da Stramaccioni.

La Lazio sconfigge agevolmente per 0-3 un Sassuolo in emergenza a causa dei tanti insisponibili.
I giocatori di Di Francesco lasciano l'iniziativa ai biancocelesti che al 45' trovano il meritato vantaggio con un tiro all'incrocio dei pali di Felipe Anderson. Il Sassuolo va vicino al pareggio al 53' con Zaza che, dopo essersi liberato del diretto avversario, calcia addosso a Marchetti.
Ma è sempre la Lazio a produrre di più e al 70' Klose, alla terza occasione in pochi minuti, firma il suo 40° gol in Serie A. Chiude i conti, 7 min. più tardi, Parolo (in posizione irregolare).
Gli uomini di Pioli, con la sconfitta nel posticipo del Napoli, vanno a - 2 dal 3° posto.

Alle 18 si affrontano Inter e Fiorentina, reduci dalle vittorie in Europa League. Montella, in vista dell'impegno settimanale contro la Juventus nella semifinale di Coppa Italia e dei prossimi in Europa League, gestisce al meglio le forze della squadra ruotando i giocatori.
Il primo tempo è tutt'altro che esaltante e vede un'occasione nitida per parte con la Fiorentina che detta i tempi del match.
Al 30' Kurtic spara alto su cross dell'ottimo Tomovic e al 34' Guarin incrocia da fermo colpendo il palo con Neto che può solo osservare. Al 42' Babacar deve lasciare il campo e al suo posto entra il rapido Salah con Ilicic che si sposta al centro del tridente (solo inizialmente, poi si scambierà con l'egiziano).
Intanto l'Inter, che stava subendo molto sugli esterni senza dare l'idea di poter sorprendere la retroguardia viola, è passata a un 4-2-3-1 con Brozovic esterno destro, Podolski a sinistra e Guarin al fianco di Medel.
Al 10' della ripresa arriva il vantaggio degli ospiti firmato Salah, già al suo quarto centro con la maglia viola, in seguito ad un cross teso di Pasqual per Ilicic.
Gli opachi Podolsky e Kovacic lasciano il posto a Shaqiri e Palacio. Icardi fallisce l'1-1 dopo il bello scambio tra Shaqiri e Guarin.
Al 76' Tomovic rimane a terra in seguito ad una botta in testa ricevuta da Palacio; nonostante ciò Aquilani viene chiamato al cambio per Vargas e, pochi secondi più tardi, il difensore serbo viene portato fuori in barella con la Fiorentina costretta a giocare l'ultimo quarto d'ora in 10.
All'83' Palacio, dopo un bel dribblling in corsa, scarica su Neto ignorando Icardi. All'87' Savic si infortunia lasciando gli ospiti in 9.
Nel finale Neto compie una parata eccezionale su un colpo di testa di Palacio salvando una vittoria importante per la propia squadra.
La striscia di vittorie consecutive dell'Inter si ferma a 3 mentre la Fiorentina vola a - 3 dal 3° posto.

Nel posticipo domenicale il Torino, reduce dall'impresa in Europa League al San Mamès, ospita il Napoli, che ha la chance di raggiungere, almeno momentaneamente, la Roma al 2°posto.
Il primo parziale termina giustamente 0-0. I granata hanno una grande occasione al 2' min. con Martinez mentre Hamsik sfiora un gol meraviglioso con una giocata istintiva al volo dalla distanza.
Il Torino è prudente e riesce sempre  a ricompattarsi senza lasciare spazi al Napoli con le linee di difesa (5 o 3) e centrocampo (3 o 5) che contengono senza problemi il reparto d'attaco partenopeo. Gargano e D.Lopez non hanno troppa qualità per servire rapidamente in verticale gli attaccanti e spesso devono anche coprire sulle fasce a causa della supremazia del Torino con le mezzeali più gli esterni.
Il Napoli non alza mai il pressing risultando troppo passivo e rinunciatario, il Torino si rivela poco lucido in rifinitura nei pressi dell'area avversaria.
Nel 2° tempo Napoli attaccca con più uomini e lo spettacolo ne giova. Callejon ha sui piedi due semi occasioni. Al 59' esce Martinez per Maxi Lopez  e, 2 più tardi, Hamsik lascia il posto a Gabbiadini.
La squadra di Benitez alza il pressing e, proprio nel suo miglior momento, subisce l'1-0 da un calcio d'angolo provocato da un tentativo storto di retropassaggio di Koulibaly. Glik si conferma inarrestabile sulle palle alte e mette dentro il cross di El Kaddouri. 
A poco più di 10 min. dal fischio finale Gabbiadini prende il palo esterno da palla inattiva e ci va di nuovo vicino al 93'.
Benitez si presenta ai microfoni piuttosto deluso dalla propria squadra e, pare, da alcuni episodi arbitrali,.
Il Napoli è ora solo a + 2 dalla Lazio e a + 3 dalla Fiorentina. Il Torino conquista il 14° risultato utile consecutivo e sorpassa le 2 squadre di Milano. 

Alle 21 di lunedì ha inizio il big match tra le 2 squadre più forti d'Italia.
La Roma, reduce dal passaggio dei sedicesimi di Europa League grazie alla vittoria in Olanda contro il Feyenoord, ospita la capolista, che ha ben figurato, nell'andata degli ottavi di Champions, contro il Borussia Dortmund imponendosi per 2-1.
La Roma deve vincere per riaccendere le speranze scudetto e potrebbe essere ancor più carica dopo la sconfitta della terza classificata.
La Juventus, ovviamente con soddisfazioni diverse, può permettersi tutti i 3 risultati e anche una sconfitta non comprometterebbe il cammino.
Allegri, senza Pirlo e Pogba (quest'ultimo in panchina), sceglie il 3-5-2 schierando la squadra con un difensore in più (come all'andata) con Marchisio regista e Pereyra interno destro.
Garcia sceglie di dare continuità a Keita tenendo inizialmente a riposo Nainggolan con De Rossi davanti alla difesa.
Fino al 70° minuto la partita segue lo stesso copione: la Roma fa un possesso sterile e ogni qualvolta porta avanti, oltre alla linea di reparto, qualche giocatore concede alla Juventus possibilità per ripartite, essendo così spesso costretta a commettere fallo.
Nel secondo tempo i giallorossi paiono, se possibile, ancor più innocui che nel primo e i centrocampisti faticano a supportare gli attaccanti in fase offensiva.
Al 61' arriva l'episodio che sblocca la partita. Torosidis incrocia involontariamente la corsa di Vidal, indirizzato in porta, e commette fallo. Seconda ammonizione e Roma in 10. Esecuzione magistrale di Carlitos Tevez che porta in vantaggio i bianconeri.
Con l'inferiorità numerica e lo svantaggio subito la gara sembra oramai ben indirizzata ma, con gli ingressi di Nainggolan, Florenzi e soprattutto Iturbe, la Roma cambia volto. Buffon, disimpegnato fin qui, risponde bene sul colpo di testa di Manolas. Al 76' Iturbe va via a Chiellini che lo tira giù e viene ammonito. Keita, tra i migliori in campo per la quantità di corsa prodotta, si fa trovare pronto sul secondo palo e mette dentro la splendida palla di Florenzi. All'80' la Roma va vicina al colpaccio col fresco Iturbe.

Finisce 1-1: la Juve esce col rammarico di non essere scappata a più 12, a causa del pareggio subito nel brutto quarto d'ora in superiorità numerica, e la Roma mostra una notevole reazione di orgoglio ma conferma lo scarso stato di forma fisico e l'attuale previdibilità di gioco. 

La classifica:

Squadra

Pt

G

V

N


M.I.

GR

GS

JUVENTUS

58

25

17

7

1

+9

52

14

ROMA

49

25

13

10

2

-2

38

19

NAPOLI

45

25

13

6

6

-4

44

31

LAZIO

43

25

13

4

8

-6

43

27

FIORENTINA

42

25

11

9

5

-7

37

24

SAMPDORIA

39

25

9

12

4

-10

32

28

GENOA

36

24

9

9

6

-12

36

29

TORINO

36

25

9

9

7

-15

28

25

INTER

35

25

9

8

8

-14

39

32

MILAN

34

25

8

10

7

-17

35

30

PALERMO

34

25

8

10

7

-17

38

39

SASSUOLO

29

25

6

11

8

-20

29

38

UDINESE

28

24

7

7

10

-20

26

32

EMPOLI

28

25

5

13

7

-23

25

27

VERONA

28

25

7

7

11

-21

29

44

CHIEVO

25

25

6

7

12

-26

18

30

ATALANTA

23

25

5

8

12

-26

22

37

CAGLIARI

20

25

4

8

13

-31

32

47

CESENA

19

25

4

7

14

-32

24

47

PARMA (-1)

10

23

3

2

18

-36

20

47


Statistiche della XXV giornata (9 partite):

1X2
1: 2, X: 3, 2: 4

UNDER-OVER

UNDER 1.5: 5, OVER 1.5: 4
UNDER 2.5: 6, OVER 2.5: 3
UNDER 3.5: 9, OVER 3.5: 0

Segnati 14 gol.


Pubblicato il 03/03/2015

Tags:  seriea 










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