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FATICOSAMENTE JUVE


Con un gran goal di Pogba la Juventus mette il sigillo al quarto scudetto consecutivo, ormai vicinissimo. Continua la crisi della Roma, se possibile ancora più profonda.
Nelle zone alte vince solo la Samp che affonda il Cagliari, sempre piu' vicino alla B. Il Parma torna in campo contro l'Atalanta della gestione Reja e l'Udinese ritrova 3 punti contro un Torino piu' distratto del solito. 
Le altre sfide finiscono in parita' con un Milan sempre senza idee e la rimonta dell'Inter al San Paolo.  

Nell'anticipo della 26^ giornata la Sampdoria ottiene, dopo l'1-2 a Bergamo, la seconda vittoria consecutiva contro il Cagliari, alla terza sconfitta di fila (quinta in 6 turni). 
Il Cagliari, in emergenza con le assenze delle mezzale Ekdal e Donsah (oltre a Joao Pedro e Conti), si presenta al Marassi con una formazione offensiva: 4-3-3 con Longo punta, Mpoku (ancora una volta uno dei più ispirati) e Farias attaccanti esterni e Cossu interno di centrocampo. Mihajlovic schiera il tridente senza punte di peso Eder - Eto'o - Muriel. 
Il campione camerunense parte solo ad inizio azione centravanti per poi abbassarsi e rifinire i tagli dei 2 compagni di reparto non dando, così, punti di riferimento ai difensori centrali avversari (svolgendo lo stesso ruolo di Totti nella Roma o Perotti nel Genoa). 
Fino al 30', pur facendo la partita, la Sampdoria non crea veri e propi pericoli ed è anzi il Cagliari ad andare a un passo dal vantaggio con un'azione sulla sinistra di Avelar finalizzata da Longo che trova un perfetto Viviano. Al 32' Muriel batte un calcio d'angolo e De Silvestri porta in vantaggio la Samp. 
Al 60' Zola rischia il tutto per tutto. Dentro Sau, non ancora al meglio della condizione fisica, per Dessena e 4-2-3-1 con Cossu al fianco di Crisetig. 
Eto'o, dopo essere andato già vicino nel corso della partita, ritrova il gol in Serie A dopo 1390 giorni con una conclusione potente e precisa. All'82' gli ospiti rimangono in 10 a causa della seconda ammonzione per Avelar. 
Il Cagliari viene raggiunto dal Cesena, perde un punto nei confronti delle dirette concorrenti e la salvezza è ora a 4 punti. 
Questa sconfitta costa la panchina a Zola, ritorna il boemo Zeman. 
La Sampdoria da continuità alla prestazione precedente, mantenendo l'imbattibilità interna, e raggiunge momentaneamente la Fiorentina in quinta posizione. 

In serata il Milan ospita il Verona. Rispetto alle ipotesi di formazione giocano Mexes e Pazzini al posto di, rispettivamente, Bocchetti e Destro. 
Nel Verona Marquez deve lasciare la maglia da titolare a Marques a causa di un trauma distorsivo nel riscaldamento e Agostini viene lasciato in panchina con Pisano a sinistra, Sala nel ruolo inedito di terzino destro (svolto in modo eccellente) e Ionita interno di centrocampo. Il Milan costruisce come di consuetudine con estrema difficoltà affidandosi agli spunti individuali e conferma i limiti difensivi nel 2-2 contro il Verona. 
Pesano le ultime assenze di Alex, Montolivo e soprattutto De Jong. Il posto dell'olandese viene preso dal meno affidabile Muntari che, dopo un intervento fuori tempo appena pochi minuti prima, commette un'altra ingenuità al 16' provocando il rigore del vantaggio gialloblu. Toni trasforma con uno scavetto e firma il suo 12° centro stagionale (11 in campionato). 
Il Verona ha le palle per raddoppiare ma sono i rossoneri a trovare la rete del pareggio. 
Al 39' Jankovic, sugli sviluppi di una palla inattiva, tenta di spazzare  ma viene anticipato da Mexes provocando così il secondo penalty della partita. Menez calcia potente centrale e segna la sua 13^ rete in Serie A. 
Al 2° della ripresa la conclusione di Mexes porta all'autogol di Tachtsidis, che ribatte in rete il tentato salvataggio del compagno di squadra Pisano. 
Il nazionale greco prova a rifarsi al 73' con un tiro dal limite dell'area che colpisce la traversa. Quando le sofferenze rossonere sembrano ormai giunte al termine una palla alta calciata in avanti al 90+5 si rivela letale. 
Bocchetti (subentrato a Pazzini al 77') va a saltare insieme a Mexes su Gomez che riesce a spizzare di testa premiando l'inserimento puntuale del libero Nico Lopez. 
Il talento argentino classe 93 batte Diego Lopez regalando il terzo risultato utile consecutivo alla propria squadra. 
Il Milan esce tra i mugugni degli spettatori e la posizione di Inzaghi è sempre più traballante.

Al Manuzzi il Palermo registra il secondo 0-0 consecutivo controun Cesena che non riesce a vincere ma tiene alto il morale allungando la striscia interna positiva (4 gare). 
La squadra allenata da Iachini fuori casa non riesce a esprimere la stessa intensità mostrata nelle gare del Barbera e il Cesena per la prima volta in questa stagione mantiene la propria porta inviolata per 2 gare consecutive.

 Anche la sfida dal clima surreale tra il Parma, tornato in campo dopo 3 settimane tra le  vicissitudini societarie, e la nuova Atalanta di Reja, subentrato a sorpresa a Colantuono (ed espulso nella ripresa), termina a reti inviolate. 
Per i padroni di casa c'è da salvare l'orgoglio e la maggior determinazione nel cercare la rete. Per una società in fallimento e con un piede, o meglio tutti e due, in B questo punto risulta inutile. 
Dopo Cassano la squadra perde un altro componente. Cristian Rodriguez ha già il biglietto aereo per il Brasile ed è in attesa dell'autorizzazione FIFA che gli consenta di approdare al Gremio indossando una terza maglia nell'attuale stagione. 
Negli ospiti si può valutare positivamente solo l'esito finale che, con la sconfitta del Cagliari, porta un punto utile nella corsa alla salvezza. 

Al Bentegodi la Roma fa un passo indietro rispetto alla gara con la Juve (già tutt'altro che esaltante, a parte i 15-20 min. finali) e pareggia l'ottava gara in 9 giornate. 
L'allenatore Garcia definisce questo ennesimo risultato inquietante e dice di non aver riconosciuto la propria squadra, in special modo nel 1° tempo dove i giallorossi soffrono il pressing alto e il ritmo del Chievo sbagliando molti passaggi in fase costruzione. 
Nel secondo tempo gli uomini di Maran, dopo le energie spese nel primo parziale, arretrano di qualche metro il proprio baricentro e Garcia prova a vincerla cambiando disposizione ai propri giocatori con gli ingressi di Ljiajic e Verde al posto di Totti e Paredes. 
La Roma aumenta il possesso ma crea poco o nulla contro un Chievo sfrutta al meglio le proprie caratteristiche facendo un ulteriore passo avanti nel cammino verso la salvezza. 
Questo è l'ottavo punto in 5 gare e terzo risultato utile consecutivo interno per la squadra di Maran. 
La Roma non perde punti nei confronti del 2° posto grazie alla rimonta dell'Inter al San Paolo e probabilmente, dato il calo oramai conclamato (nonostante non esca sconfitta dalla 10^ giornata), avrebbe preferito un pareggio tra Lazio e Fiorentina nella sfida per avvicinarsi al terzo posto. 

L'Udinese, dopo 3 sconfitte consecutive e una vittoria che al Friuli mancava dal 26/10/14, torna al successo con le reti di Di Natale e Wague e l'autorete di Molinaro. 
Il Torino apre e chiude le marcature con Quagliarella e Benassi ma si ferma dopo la straordinaria serie di 12 risultati utili consecutivi. 
Ventura, dati i molteplici impegni, fa rifiatare inizialmente Darmian e El Kaddouri e Stramaccioni schiera un centrocampo di grande sostanza con Kone dietro a Totò Di Natale. 
Le distrazioni negli angoli da cui nascono il 2-1 e il 3-1 diventano fatali per i granata che nel complesso non giocano peggio dei padroni di casa, schiacciati nella propia metà campo per quasi tutto il secondo parziale. 

Al Castellani termina in parità la sifda tra 2 delle belle sorprese di queste Serie A. 
Al 27' Niang, rinato con Gasperini, porta in vantaggio un Genoa che pressa alto e impedisce all'Empoli di produrre il propio gioco. 
La squadra di Sarri, in evidente difficoltà nel primo tempo, ha il merito di resistere e di non affondare sugli assalti rossoblu e al 66' trova il gol del pareggio, ancora una volta da palla inattiva, con il difensore Barba (subentrato al 7' per l'infortunato Tonelli). 
L'Empoli non perde da 6 turni (appena 2 sconfitte negli ultimi 16) e pareggia la sua quattordicesima partita su 26. 
Il Genoa conquista il quinto risultato utile consecutivo.  

Nel posticipo domenicale il Napoli, dopo la brutta caduta  a Torino e dopo essersi rialzato con una buona prestazione nell'1-1 contro la Lazio di Coppa, ospita l'Inter, sconfitto dalla Fiorentina nell'ultima giornata dopo 3 vittorie consecutive. 
Benitez schiera Mertens, autore di un ottimo primo tempo, esterno alto sinistro e, con l'Europa League che incombe, Strinic (fuori lista) al posto di Ghoulam. 
La sorpresa riguarda Henrique che viene preferito a Mesto nel nuovo ruolo di terzino destro. Nell'Inter non ci sono novità dell'ultima ora. Ranocchia rientra al fianco di Juan Jesus e in attacco  Palacio a fa coppia con Icardi. 
Succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo intenso nei primi 20 minuti e meno nella seconda parte. L'Inter tiene maggiormente il possesso della palla e il Napoli verticalizza rapidamente, rendendosi più pericoloso e legittimando il doppio vantaggio dopo un'ora di gioco. 
A questo punto i giocatori partenopei calano, anche forse a causa del match di mercoledì, e l'Inter, senza più nulla da perdere, vien fuori. 
Al 72' El Trenza Palacio accorcia le distanze e a 3 minuti dal termine Henrique commette un'ingenuità sempre sull'attaccante argentino provocando calcio di rigore. 
Icardi si appresta a battere e realizza la sua 15^ rete in campionato con un cucchiaio che sfiora la traversa. 
Il Napoli della gestione Benitez conferma i propri limiti nella gestione del risultato e, per l'ennesima volta, subisce una rimonta. Il pareggio da morale all'Inter che giovedì sarà in Germania nell'andata degli ottavi di Europa League contro il Wolfsburg. 

Nel primo posticipo di lunedi grande prova della Lazio, che a sorpresa batte 4 - 0 la Fiorentina reduce dalla splendida vittoria a Torino contro la Juve in Coppa Italia. I ragazzi di Pioli iniziano pressando alto,e dopo pochi minuti sono già sopra per 2- 0. La Fiorentina dopo un primo momento di stordimento cerca di alzare il ritmo, ma non basta contro questa Lazio che ha sempre in mano il gioco. Nel secondo tempo sale in cattedra Klose, che firma una doppietta.
Lazio che sale aò terzo posto alla pari con il Napoli e si candida con prepotenza alla rincorsa per il secondo posto. I partenopei e la Roma sono avvisate.

In serata la Juventus ospita il Sassuolo, che ha perso le ultime 3 partite. Partita molto difficile per la Juve, il Sassuolo si chiude bene, e pur non impensierendo mai Storari (Buffon assente per un attacco influenzale), limita il gioco della Juve, che in tutto il primo tempo poroduce poche occasioni.
La Juve sembra stanza fisicamente e sopratutto mentalmente, cerca di fare un gioco basato sul palleggio (che forse non le appartiene), e fatica a cambiare ritmo. 
Allegri prova a cambiare la disposizione, con un 4-4-2 asimmetrico, con Pepe alto a destra e nessuno a sinistra (dove Pogba si accentra sempre).
Tutti i bianconeri sono imprecisi, compresi i campioni Tevez (che sbaglia diversi passaggi) e Pogba, che sembra svagato e poco reattivo per 80 minuti.
Lo stesso francese che però si accende al minuto 82: verticalizzazione (poco precisa) di Pepe per Tevez, irrompe Pogba che arpiona e insacca con un destro di controbalzo da cineteca.
Per lui sono 7 in campionato, e sopratutto per la Juve questo gol sembra il sigillo sulla pratica scudetto: la Roma, lontana 11 punti, a questo punto non sembra avere la forza di impensierire più i bianconeri.

La classifica

Squadra

Pt

G

V

N


M.I.

GR

GS

JUVENTUS

62

26

18

7

1

+9

53

14

ROMA

50

26

13

11

2

-2

38

19

NAPOLI

46

26

13

7

6

-6

46

33

LAZIO

46

26

14

4

8

-6

47

27

FIORENTINA

42

26

11

9

5

-7

37

24

SAMPDORIA

42

26

10

12

4

-10

34

28

GENOA

37

25

9

10

6

-12

37

30

INTER

36

26

9

9

8

-14

41

34

TORINO

36

26

9

9

8

-16

30

28

MILAN

35

26

8

11

7

-19

37

32

PALERMO

35

26

8

11

7

-17

38

39

UDINESE

31

25

8

7

10

-20

29

34

SASSUOLO

29

26

6

11

8

-20

29

38

EMPOLI

29

26

5

14

7

-25

26

28

VERONA

29

26

7

8

11

-21

31

46

CHIEVO

26

26

6

8

12

-28

18

30

ATALANTA

24

26

5

9

12

-26

22

37

CAGLIARI

20

26

4

8

14

-32

32

49

CESENA

20

26

4

8

14

-34

24

47

PARMA(-1)

11

24

3

3

18

-38

20

47


Le Statistiche :

1X2
1: 4, X: 6, 2: 0

UNDER-OVER

UNDER 1.5: 4, OVER 1.5: 6
UNDER 2.5: 6, OVER 2.5: 4
UNDER 3.5: 6, OVER 3.5: 4

Segnati 22 gol.


Pubblicato il 10/03/2015

Tags:  seriea 










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